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Presentata l’ultima evoluzione dell’F-15, denominata Silent Eagle

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

F-15 Silent Eagle
Boeing ha presentato a St. Louis l’F-15 Silent Eagle (F-15SE), ultima evoluzione del caccia che ha fatto la sua prima comparsa nei cieli all’inizio degli anni ’70 e che sarà destinata al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.

La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati (presentati a livello di mock-up) che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con quelli configurati per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo), quindi con autonomia ridotta a causa dell’assenza dei serbatoi supplementari esterni che diversamente comprometterebbero la stealthness.

Ulteriori aggiornamenti riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.

Boeing non produce attualmente nessun aereo da caccia con capacità stealth, il cui mercato è oggi dominato da Lockheed Martin. L’F-15 SE intende colmare parzialmente questo gap costituendo una valida alternativa per quei paesi che non possono accedere ai velivoli F-35 o F-22 o che hanno già l’Eagle nelle proprie fila e che potrebbero essere quindi interessati a cosvilupparne gli aggiornamenti.

Il primo test di volo dell’aereo così configurato è previsto per il 2010 e includerà anche il lancio di prova di un missile dalla baia interna.

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