Gli Eurofighter inglesi tornano operativi, quelli tedeschi e spagnoli rimangono a terra
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La flotta di 54 Typhoon della RAF è tornata completamente operativa dopo essere stata messa una settimana a terra a scopo cautelare, in seguito alla perdita, il 24 agosto scorso, di un pilota saudita a bordo di un eurofighter spagnolo durante un volo di addestramento. Questa misura ha escluso comunque i velivoli assegnati a compiti di QRA (Quick Reaction Alert) sul territorio britannico.
Il pilota dell’aeronautica saudita, che si trovava alla base aerea di Morón, in Spagna, in seguito all’accordo connesso all’acquisto di 72 Eurofighter Typhoon da parte del paese mediorientale, è deceduto a causa del malfunzionamento del sistema di imbracature connesse al paracadute del seggiolino eiettabile Martin-Baker Mk16A. L’istruttore è invece riuscito a salvarsi riportando solo lievi ferite.
Una simulazione al computer ha mostrato che il seggiolino eiettabile potrebbe non funzionare correttamente. In caso di espulsione di emergenza si potrebbe inavvertitamente aprire la serratura della cintura di sicurezza principale.
L’aeronautica inglese ha compiuto una modifica urgente al seggiolino sviluppato nei primi anni ’90, mentre misure analoghe verranno adottate da tutti i paesi utilizzatori dell’aereo.
Per ora la Germania ha messo a terra i propri 55 Typhoon rimettendo in linea per compiti QRA l’ F-4F Phantom II che sta via via sostituendo.
Stessa misura adottata dalla Spagna fino a che non giungerà il via libera della Comisión de Investigación Técnica de Accidentes de Aeronaves Militares (CITAAM). L’Austria ha invece iniziato di nuovo le attività di addestramento sull’aereo, interrotte mercoledì scorso, effettuando un semplice aggiornamento manuale di alcuni componenti del seggiolino, unito ad una revisione del manuale e del programma di formazione per i piloti.
Per quanto riguarda l’Italia gli Efa svolgono per ora normale attività QRA mentre si procede ad una graduale revisione di tutti i seggiolini.
Finora solo due Eurofighter sono precipitati da quando il velivolo ha effettuato il volo inaugurale. Il primo incidente si è verificato nel 2002, con l’esemplare di prova DA6, sempre in Spagna, e sempre coinvolto un velivolo biposto. In quel caso i piloti sono riusciti ad eiettarsi senza problemi.
Incidenti meno gravi sono occorsi nel 2006 e nel 2008. Coinvolti due Typhoon della RAF: il primo è atterrato di muso a causa di un’avaria al carrello anteriore, nel secondo caso il pilota è atterrato con il carrello completamente retratto presso il poligono della US Navy di China Lake, riuscendo comunque a salvare il velivolo.
Ad aprile di quest’anno un Eurofighter austriaco ha avuto problemi con l’impianto frenante, e il pilota è dovuto ricorrere sia al paracadute di frenata, che al gancio d’arresto di sicurezza situato in coda che ha afferrato il cavo a fine pista.