I ritardi delle LCS potrebbero dirottare l’MQ-8B Fire Scout su altre navi
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Se il programma LCS (Littoral Combat Ship) dovesse ulteriormente ritardare, l’US Navy, a detta dell’ufficiale esecutivo di programma William Balderson, potrebbe decidere di dislocare gli uav a decollo verticale MQ-8B Fire Scout a bordo di altre unità in grado di poterlo operare efficacemente.
“Questo ci permetterebbe di non ritardare l’integrazione dello Fire Scout anche se le LCS non sono disponibili, ed inoltre permetterebbe di abbattere i rischi di integrazione quando verranno spostati a bordo delle LCS”, ha aggiunto Balderson.
Il piano, tuttavia, è ancora in stato pre-decisionale, dato che l’ufficio esecutivo del programma e il Fleet Forces Command stanno riflettendo ancora su vie alternative per fronteggiarre i ritardi delle nuove navi da combattimento litoraneo.
L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione bersagli (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico.
L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e inseguimento dei bersagli.
All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.
La Marina USA ha recentemente cancellato la terza e la quarta nave prevista nel programma LCS, costruite rispettivamente da Lockheed Martin e General Dynamics, a causa dell’aumento non controllato dei costi (fino all’86%, passando da 220 a 410 milioni di dollari per unità) e la previsione di spesa per il 2009 trasmessa a Capitol Hill ha mostrato cambiamenti importanti, compresa la riduzione degli ordini iniziali a 4 navi rispetto alle 6 pianificate.
Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della Marina Americana per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare in ambiente litoraneo. Alla competizione partecipano 2 consorzi guidati da Lockheed Martin e General Dynamics.
Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, mentre il requisito della US Navy per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità.
Possibile scenario di impiego