UK: Firmato contratto per le nuove portaerei classe Queen Elizabeth
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Come previsto, dopo le dichiarazioni del Ministro della Difesa inglese Des Browne e la successiva costituzione dell’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group che ha portato alla creazione della joint venture BVT Surface Fleet, è stato finalmente siglato il contratto dal valore di 4.4 miliardi di euro per la costruzione delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth, programma del valore complessivo di circa 6.2 miliardi di euro. Il consorzio industriale BVT, composto da BAE Systems (55%) e VT Group (45%), sarà l’asse portante della Aircraft Carrier Alliance, il raggruppamento di aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera, che verrà condotta presso i cantieri di Portsmouth, Barrow-in-Furness, Glasgow e Rosyth.
Il ministro ha commentato “Le due portaerei forniranno alle nostre forze di prima linea le moderne capacità di cui avranno bisogno nel corso dei prossimi decenni. Esse sosterranno il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti così come le nostre priorità strategiche operative. Il contratto firmato oggi sigilla il futuro di migliaia di posti di lavoro, ed assicura che noi avremo una marina adatta al ventunesimo secolo”.
Le due nuove navi, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.
Le portaerei avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone ed operare un mix di massimo 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II via ski-jump e probabilmente 4 AW-101 versione Airborne Early Warning). L’hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L’autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.
Il programma garantirà 10.000 posti di lavoro in coincidenza con il picco di produzione e la continuità di preziose capacità chiave per la cantieristica britannica.