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L’ M-346 nella Short List di Singapore

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Dopo gli Emirati, Singapore. Nel corso della conferenza stampa del settore aeronautico di Finmeccanica, l’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino ha annunciato che l’M-346 è entrato nella “short list” di Singapore per il programma Fighter Wings Course. Come negli Emirati, la gara per un requisito stimato in 12-20 macchine è ormai ridotta ai soliti due concorrenti M-346 e KAI T-50.

Nei giorni scorsi era trapelata l’esclusione del BAE Hawk, confermata dal costruttore britannico che patisce la seconda sconfitta in una competizione per un addestratore avanzato in grado di preparare i piloti per gli aerei da combattimento della quinta generazione. Una doppia esclusione che sembra sconfessare la scelta fatta nel 2005 dalla RAF, che lo preferì proprio all’allora neonato M-346.
I punti di contatto tra la gara in Medio Oriente e quella in Asia sono molteplici. In entrambi i casi i clienti sono alla ricerca di un sistema addestrativo integrato, che per Singapore comprende anche l’esigenza della base sulla quale svolgere i corsi. Aermacchi è in gara anche come potenziale “prime contractor” per l’intero programma che – ha detto Cosentino – «includerà probabilmente anche Boeing e ST Aero». I ruoli esatti non sono stati ancora definiti. Con il T-50 è invece schierata Lockheed Martin.

L’azienda di Varese, presente al salone sia con il primo M-346 di preserie nella sua livrea rossa («il rosso di Finmeccanica», ha precisato Cosentino) che con l’M-311 reduce dall’airshow cancellato a Fairford per il maltempo, si appresta a lanciare la produzione di serie con un rateo di 18-24 macchine l’anno. Il mercato mondiale per gli addestratori avanzati è stimato in duemila aerei, dei quali Aermacchi conta di potersi aggiudicare una quota del 35-40%, pari a circa 800 aerei. La lista delle opportunità comprende sia sistemi addestrativi integrati (Grecia, con 37 macchine, la maggiore esigenza singola; Arabia Saudita, 24-30 macchine; Emirati, 15-24; Italia, 15) sia i soli aerei (Polonia, con 20; Messico, 16; Canada e Cile, con 12-14 ciascuno; Portogallo, 6-13; Qatar, 6-12). A questi paesi si devono aggiungere gli Stati Uniti nei quali, dice Cosentino, «potrebbe esserci una grande opportunità di mercato in futuro».

Per accompagnare la presenza sul mercato, Cosentino ha anche anticipato il prossimo lancio di un concorso per dare un nome all’M-346. Da segnalare, infine, l’ingresso nel team Aermacchi di un nuovo pilota collaudatore, il maggiore Matteo Maurizio, corso Nibbio IV, che si è abilitato a inizio mese sull’M-346 ed ha trasferito a Farnborough l’M-311. Le esibizioni quotidiane del secondo prototipo dell’M-346 sono invece affidate al com.te Quirino Bucci.

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