NATO: C-17 per la Strategic Airlift Capability
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Le 12 nazioni partner della Strategic Airlift Capability (SAC) in ambito NATO – ovvero Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lituania, Olanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Romania, Slovenia, Stati Uniti – hanno firmato il Memorandum of Understanding (MOU) per acquisire 3 aerei da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III, due dei quali forniti direttamente da Boeing ed il terzo proveniente dalle file USAF.
L’accordo, stipulato tra l’U.S. Department of Defense e la NATO Airlift Management Agency (NAMA), fornirà alle nazioni partecipanti un mezzo per colmare il loro gap in materia di proiezione a medio e lungo raggio. Ogni paese pagherà una quota del costo di ciascun velivolo ed opererà in comune con equipaggi misti a seconda delle necessità per missioni internazionali, Afghanistan in primis. Gli aerei verranno stanziati alla base aerea di Pápa, in Ungheria, all’interno dell’ Heavy Airlift Wing (HAW).
La NATO attualmente non dispone di una propria flotta dedicata al trasporto strategico e spesso contratta gli aerei sia con gli Stati Uniti che con la Russia.
Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 77 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente ci sono 192 C-17 in servizio nel mondo, 178 presso la U.S. Air Force, 6 alla RAF, 4 presso le forze armate canadesi e 4 alla Royal Australian Air Force.