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Categoria novembre, 2007

USMC ordina 600 RG33 MRAP

Riferimento | Americhe | Esercito | Industria |

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In aggiunta agli ordini già emessi e in via di consegna relativi a 2.638 veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) in 3 delle 5 versioni complessive, BAE Systems ha ricevuto un ulteriore ordine di 600 mezzi RG33 per un valore totale di 322 milioni di dollari, di cui 511 Category II (6×6, di cui 112 in versione ambulanza) e 89 Category I (4×4, variante comando per operazioni speciali con funzione C4I e supporto logistico), che assicura una produzione continua di questi veicoli per tutto il primo quarto del 2008.
Finora gli ordini totali del modello RG33 raggiungono il valore di 627.5 milioni di dollari per 292 veicoli Category I e 843 Category II.
L’RG33, che si avvale della competenza in materia di veicoli protetti della divisione BAE Land Systems South Africa (LSSA), incorpora un design dello scafo monoscocca a V e le innovazioni in termini di corazzatura frutto dell’esperienza acquisita sugli attuali campi di battaglia. In grado di incrementare significativamente il fattore sicurezza per l’equipaggio rispetto ai normali veicoli protetti e studiato per massimizzare lo spazio interno e la vivibilità (non trascurabile dettaglio l’aria condizionata, che in regioni desertiche complice l’equipaggiamento dei soldati può decrementarne l’operatività), può resistere a colpi di mitragliatrice di medio calibro e resistere all’esplosione di ordigni improvvisati di media potenza, all’occorrenza potendo utilizzare nella versione 6×6 il braccio robotico per sondare, rimuovere o far detonare l’ordigno da distanza di sicurezza. Il veicolo può essere trasportato via C-130 e può essere equpaggiato di corazzature supplementari modulari. La versione 4×4 ha il 90% di componenti in comune con i Category II. In entrambe la posizione del mitragliere è protetta da corazzature trasparenti TRAPP in grado di aumentare la visibilità e la situational awareness dell’ambiente circostante.

La ISS e lo Shuttle Discovery sopra l’Europa

Riferimento | Aerospazio |

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Questa mattina presto si è presentata la rara opportunità di vedere la Stazione Spaziale in formazione con lo Space Shuttle Discovery durante il volo di rientro verso la Florida dove è previsto l’atterraggio per questa sera.
Tra le 06.30 e le 06.37 CET la ISS, seguita a distanza dal Discovery, ha sorvolato la linea che parte da Cadice (Spagna), passando su Barcellona, Marsiglia (Francia), Torino e Milano, verso l’Austria.
Anche i residenti di Verano Brianza, città natale di Paolo Nespoli, vicino Milano, hanno avuto l’opportunità di vedere nitidamente il passaggio della ISS e dello Shuttle.
Per i mattinieri in Sicilia e in Grecia, invece, la Stazione e lo Shuttle sono stati visibili con un’orbita di anticipo, ossia 90 minuti prima che al nord Italia, tra le 04:59 e le 05:03 CET (05:59 e 06:03 per la Grecia).
E’ stato possibile vedere il passaggio dalla Spagna, dal sud della Francia, in ogni luogo in Svizzera, in buona parte dell’Italia, dal sud della Germania e nella parte occidentale dell’Austria.
Il Discovery, con a bordo l’equipaggio del volo STS-120, si è sganciato dalla Stazione Spaziale il 5 Novembre alle 11:32 CET, ed è previsto che atterri in Florida alle 19:02 CET (18:02 UT).

E’ possibile consultare le previsioni di sorvolo della ISS per l’osservazione da terra a questo indirizzo.

Fonte:ESA

Primi 2 MK57 per i DDG 1000 Classe Zumwalt

Riferimento | Americhe | Marina |

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BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 8 milioni di dollari, con potenziale incrementabile a 64, per la fornitura a Raytheon, integratore dei sistemi elettronici e di combattimento del programma DDG 1000, dei primi 2 set di VLS (Vertical Launching System) MK57, che verranno prodotti nelle strutture di Minneapolis, nel Minnesota, Cordova in Alabama e Aberdeen nel South Dakota.
Il contratto copre i costi di sviluppo, realizzazione, integrazione e verifica dei requisiti fino a gennaio 2012 e rappresenta la transizione dalla fase progettuale a quella produttiva del programma per la fornitura di caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione alla marina statunitense, parte della nuova famiglia di navi, comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo (programma attualmente in crisi per il lievitare dei costi), e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma delle Zumwalt, che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della US Navy del XXI secolo.
I sistemi di lancio verticale MK57 verrano situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua. Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.

Marte, indizi di ghiaccio all’equatore?

Riferimento | Aerospazio |

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Il sistema radar della sonda Mars Express dell’ESA ha scoperto nuovi dettagli in merito ad alcuni dei sedimenti più misteriosi di Marte, la Medusae Fossae Formation. Il radar ha fornito la prima misurazione diretta della profondità e delle proprietà elettriche di questi materiali, fornendo nuovi indizi sulle loro origini.
La Medusae Fossae Formation (MFF) è un insieme di sedimenti unici sulla superficie di Marte. Si tratta di un vero e proprio enigma. Questi depositi che si trovano nei pressi dell’equatore, lungo la barriera che separa altopiani e pianure, potrebbero rappresentare alcuni dei sedimenti più recenti presenti sulla superficie del pianeta. Lo si è dedotto da un’evidente carenza di crateri d’impatto che, invece, caratterizzano i terreni più antichi.
La sonda Mars Express sta raccogliendo dati da questa regione grazie al radar di bordo MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding).
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