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Categoria aprile, 2008

Iniziato assemblaggio finale del primo P-8A Poseidon

Riferimento | Americhe | Marina |

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Presso la nuova linea di Renton, nello stato di Washington, che si affianca a quella già impegnata nella produzione del 737, è iniziato l’assemblaggio finale del nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area P-8A Poseidon, basato su piattaforma 737-800ERX.
Partendo dalla fusoliera prodotta da Spirit AeroSystems è iniziata l’integrazione dei sottosistemi e dei cablaggi in attesa della consegna a fine anno delle ali.

Boeing sta attualmente eseguendo la fase di System Development and Demonstration (SDD), che comprende la costruzione di cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra. Il primo aereo eseguirà il primo volo nel 2009 e sarà consegnato alla marina statunitense lo stesso anno, dopo aver ricevuto i nuovi pacchetti software di missione, mentre la IOC (Initial Operational Capability) è prevista per il 2013. Il secondo velivolo seguirà nel 2010.
La US Navy ha in previsione l’acquisto di 108 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario per missione che parte dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto al precedente assetto.

Il consorzio di industrie che collaborano alla produzione del P-8 comprende, oltre a Boeing, CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems e GE Aviation.

Spring Flag 2008: Primi Arrivi a Decimomannu

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Con l’arrivo martedì 1° aprile nell’aeroporto militare di Decimomannu (Cagliari) dei primi velivoli, ha inizio la fase di rischieramento per l’esercitazione ‘Spring Flag 2008’, la più importante esercitazione dell’Aeronautica Militare, che vedrà impiegati fino al 18 aprile ben 76 velivoli ed oltre 1900 persone, dislocati anche in parte nell’aeroporto militare di Trapani Birgi, appartenenti all’AMI, Esercito Italiano, Marina Militare, ed alle unità della NATO, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Stati Uniti e Turchia, nonché del Ministero degli Affari Esteri e della Croce Rossa Italiana. Inoltre, parteciperanno anche osservatori da: Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, Kuwait e Romania.

Per la Spring Flag 2008 si sono costituiti: un Joint Force Air Component Command (JFACC) attivato presso il COFA, responsabile della campagna aerea sulla base delle decisioni dell’Autorità politica; un Deployable Combined Air Operations Centre (DCAOC) presso Bari Palese, responsabile della traduzione degli intendimenti del JFACC in ordini di operazioni; una Deployable Operating Base (DOB) presso Decimomannu (Cagliari) per gli assetti che costituiscono il “coalition party”, responsabile della esecuzione delle operazioni aeree per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal JFACC. La DOB è dotata di tutti i servizi operativi e logistici necessari per il suo funzionamento. Inoltre, presso l’aeroporto militare di Trapani Birgi, si è costituita una DOB per gli assetti che costituiscono l’”Opfor party” (Forze di Opposizione). Lo scenario predisposto per l’esercitazione è astratto, ma rappresenta la sintesi di situazioni che si sono già verificate ovvero che si potrebbero verificare: una serie di input sono immessi dalla Direzione dell’Esercitazione (DIREX), che in pratica è la regia, per stimolare la reazione delle unità partecipanti. Lo scenario ha la connotazione tipica delle operazioni che si svolgono al di fuori dei confini nazionali in aree di crsi, per le quali normalmente si vengono a costituire le ‘Coalition of the willing’. Lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare pertanto il personale a condurre operazioni aeree complesse (Composite Air Operations – COMAO) a guida italiana nel più ampio contesto di Peace Support Operations.

L’esercitazione si svolgerà secondo il seguente calendario: la fase di ‘deployment’ (rischieramento), attualmente in atto, dal 1° al 4 aprile; le operazioni aeree addestrative diurne dal 7 al 12 aprile, con una sospensione domenica 13 aprile; le operazioni notturne dal 14 al 16 aprile; ed un VIP/Media Day il 17 aprile presso la base aerea di Decimomannu. Infine, dal 18 aprile inizierà la fase di ‘re-deployment’, cioè il rientro del personale e dei mezzi alle proprie unità.

Fonte: Aeronautica Militare

Northrop inizia assemblaggio del primo F-35 di produzione

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

logo_jsf.pngDopo BAE Systems, anche Northrop Grumman ha iniziato l’assemblaggio delle parti di competenza destinate al primo F-35A Lightning II di produzione, cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione, destinato all’US Air Force. In particolare Northrop Grumman, con una settimana d’anticipo rispetto al programma, sta assemblando presso le proprie strutture di Palmdale, California, la parte centrale della fusoliera, partendo dai condotti delle prese d’aria in composito e costruendo attorno ad essi la struttura e integrando i relativi sistemi.
Il blocco centrale, destinato al velivolo AF-6, è il primo che presenta i miglioramenti per quanto riguarda l’ottimizzazione del peso (ridotto del 28% dall’inizio della fase SDD – System Development and Demonstration) e segna la transizione alla fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter per quanto riguarda Northrop Grumman.
Una volta completata, la parte centrale di fusoliera si unirà alle parti prodotte dagli altri partner industriali presso la linea di assemblaggio finale di Lockheed Martin a Fort Worth, Texas.

L’azienda è responsabile di circa il 25% dei sistemi dell’F-35, fra cui il radar AESA AN/APG-81, la suite di comunicazione navigazione e identificazione (CNI), il DAS (Distributed Aperture System) e vari sottosistemi elettro-ottici.

La consegna del primo F-35 all’USAF è prevista nel 2010.
Entro il 2015 il programma raggiungerà la Full Rate Production (FRP), quando i partner del programma consegneranno i velivoli ad un ritmo di uno al giorno.

Seconda serie di prove in mare per la Type 45 HMS Daring

Riferimento | Europa | Marina |

HMS DaringLa HMS Daring, il primo cacciatorpediniere Type 45 della Royal Navy, ha iniziato un secondo ciclo di prove in mare che durerà cinque settimane in cui verranno esaminati i sistemi d’arma, fra cui il cannone da 4.5″ Mk 8 Mod 1, i sistemi di navigazione, il radar e le performance dell’unità in mare aperto in termini di autonomia. Le Type 45, che dovranno sostituire le Type 42 entrate in servizio a partire dagli anni settanta fino alla metà degli anni ottanta, sono navi concepite per la difesa della flotta contro minacce aeree e missili antinave; all’occorrenza possono fornire copertura aerea alle truppe di terra operando da distanza ravvicinata alla costa. Se le circostanze lo richiederanno potranno essere equipaggiate con missili da crociera Tomahawk per attacchi controcosta e in profondità nel territorio nemico.

Il principale sistema da combattimento sarà il PAAMS (Principal Anti Air Missile System). Sviluppato in collaborazione con Italia e Francia e adattato in alcune sue componenti alle esigenze inglesi, è composto dal radar multifunzione Sampson, dal relativo sistema di comando e controllo, dal Long Range Radar (LRR) e dai missili Aster 15 e Aster 30 alloggiati nelle 48 celle di lancio verticali (VLS). Il Sampson, realizzato con contromisure anti-jamming, fornirà sorveglianza a 360 gradi potendo gestire multiple minacce aeree, attaccare fino a 12 bersagli contemporaneamente, tracciamendone almeno 300, e fornendo identificazione, controllo di fuoco e guida mid-course agli Aster con valutazione finale dell’effettivo successo dell’intercettazione. Il LRR fungerà da complemento estendendone il raggio operativo.
Gli Aster, differenziati a seconda del booster e raggio d’azione nelle varianti 15 e 30, possono essere lanciati con un rateo di 8 ogni 10 secondi, manovrare fino a 60 g grazie ai controlli aerodinamici e vettoriali, velocità fino Mach 4.5 e sono in grado di intercettare bersagli a 100 km ad una quota di 20 km.
Oltre al PAAMS la nave è equipaggiata con il cannone medio 4.5″ Mark 8 Mod 1, sistema di difesa contro siluri e imbarcherà un EH101 Merlin HM Mark1 o un Lynx HMA Mark 8 di AgustaWestland armati di siluri Stingray per compiti ASW.
Propulsa da due turbine a gas Rolls-Royce sostenute da due generatori diesel, la Daring, che disloca 7.359 tonnellate, può viaggiare alla velocità di 29 nodi.

La Daring è stata varata il primo febbraio 2006, completato l’allestimento e terminate le prove in mare entrerà in servizio nel 2009. Ad essa seguiranno altre cinque unità dello stesso tipo, le HMS Dauntless, Diamond, Duncan, Dragon e Defender.

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