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Categoria gennaio, 2009

UAS Global Observer: Scelto sistema si navigazione Athena di Rockwell Collins

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

AeroVironment ha selezionato il sistema di navigazione inerziale/GPS e di analisi dati aria Athena 411 di Rockwell Collins per essere installato a bordo del suo UAS (Unmanned Aircraft System) da ricognizione prolungata Global Observer. L’Athena 411 integra giroscopi a stato solido, accellerometri, magnetometri, ricevitore GPS e sensori per l’analisi dei dati dell’aria in un solo dispositivo di ridotte dimensioni, con un’accuratezza superiore ai convenzionali sistemi inerziali attualmente in uso.
Rockwell Collins fornisce anche il sistema radio ARC-210 per comunicazioni bidirezionali in modalità anti-jam Ultra High Frequency (UHF) e Very High Frequency (VHF).

Il Global Observer è in sviluppo per conto dell’U.S. Special Operations Command con lo scopo di fornire capacità di intelligence, sorveglianza, ricognizione e trasmissione comunicazioni per periodi prolungati in zona d’operazioni. Il sistema di propulsione funziona ad idrogeno liquido e consente una possibilità di sorvolo fino a sette giorni consecutivi operando nella stratosfera a quota 65.000 piedi, andando a costituire un valido complemento ai satelliti da osservazione per finalità militari e di homeland security. In alternativa può essere impiegato per scopi civili al fine di monitorare uragani e incendi e per fornire supporto ai soccorsi, oltre che per eseguire mappature aeree per scopi ambientali e costituire una assetto per comunicazioni a scopi commerciali. In questo senso sono già state testate positivamente la possibilità di trasmissione video in alta definizione (HDTV) e servizi di telefonia mobile di terza generazione.

Nuovo test per il missile BrahMos

Riferimento | Asia e Pacifico | Esercito |

L’India ha testato a Pokhran, nel deserto di Rajasthan al confine con il Pakistan, il suo missile da crociera Brahmos sviluppato congiuntamente con la Russia, nella versione destinata all’esercito LACM (land-attack cruise missile). Inizialmente proclamato come un pieno successo, la Defence Research and Development Organisation ha in seguito precisato che il missile ha fallito il raggiungimento del bersaglio nella fase finale, nonostante il sistema di guida abbia mantenuto corretta la direzione generale. Il direttore del programma Sivathanu Pillai ha affermato che i tecnici indiani saranno ora impegnati nella rivalidazione del software a cui seguiranno ulteriori test di simulazione e prove di volo nel prossimo mese.

Nonostante le prevedibili tensioni con Islamabad, la previsione resta di portare da una a tre le batterie dotate del missile, e del relativo lanciatore verticale basato sul veicolo ruotato Tatra 12×12, al fine di costituire nel più breve tempo possibile il primo reggimento operativo, e nel contempo proseguire nell’integrazione del missile sui cacciatorpedinieri classe Rajput, Kolkata e in futuro sulle fregate Talwar. A bordo delle unità navali di superficie e sottomarine il BrahMos sarà alloggiato in un lanciatore universale capace di ospitare otto missili ciascuno.

Dal canto suo l’esercito spera nel medio-lungo periodo di ottenere la versione potenziata del missile equipaggiata con testata nucleare e capace di raggiungere distanze fino a 1.500 km.

Il BrahMos, che prende il nome dalle iniziali dei fiumi Brahmaputra (India) e Moskva (Russia), è un missile a propulsione razzo/ramjet a due stadi, lunghezza nove metri, diametro di 70 cm e peso di 3 tonnellate. Sviluppato dalla Brahmos Aerospace Private Limited (joint venture tra i centri di ricerca DRDO per l’India e NPOM per la Russia), si tratta di un missile versatile che può essere lanciato da navi, silos, mezzi ruotati, aerei e sottomarini ed è in grado di trasportare singole testate nucleari a 290km di distanza volando a Mach 2.8.

Le versioni sub e aero lanciate del missile proseguono lo sviluppo la cui data di completamento è ancora incerta. I primi due Su-30MKI indiani sono stati inviati in Russia per un retrofit in modo da renderli idonei al lancio del missile per il 2010.

L’ATOS di SELEX Galileo selezionato come Sistema di Missione per i nuovi pattugliatori ATR72

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Galileo equipaggierà con il sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) i quattro ATR72 Maritime Patrol dell’Aeronautica Militare recentemente ordinati ad Alenia Aeronautica; il sistema comprenderà anche il radar di sorveglianza a scansione elettronica Seaspray per la prima volta ordinato da un cliente italiano. L’ATOS è stato già venduto in 5 diverse nazioni per un totale di oltre 40 sistemi integrati su piattaforme di varia tipologia, che spaziano dall’ATR42MP al DASH-8, dal Beechcraft 300 al CN-235, dal Piaggio Aero P-166 agli elicotteri AB412 e AS300B3. Sono attualmente in consegna sia i sistemi ATOS con Seaspray per la Marina dell’Ecuador che i primi sistemi per la guardia costiera australiana (Customs Coastwatch). La commessa con la Coastwatch è ad oggi la più significativa con 12 sistemi acquisiti che verranno impiegati in missioni di pattugliamento a lungo raggio.
L’ATOS in Italia è già in servizio sugli ATR42MP della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera e, in versione Light Weight, sul P166-DP1, anch’esso in dotazione alla Guardia di Finanza.

Il recente contratto per i velivoli ATR 72 Maritime Patrol per l’Aeronautica Militare prevede per la parte di competenza SELEX Galileo la fornitura di quattro sistemi di missione ATOS in versione Maritime Long Range Surveillance (MLRS). Nella configurazione prevista per il cliente nazionale, l’ATOS sarà integrato con il radar AESA Seaspray 7300, la torretta elettro-ottica multi sensore EOST-23 per l’identificazione in ogni condizione meteorologica di natanti e persone, un data link tattico, comunicazioni, IFF, AIS e ESM.

Il radar AESA Seaspray 7000E di SELEX Galileo è stato selezionato dalla Royal Navy per il programma Future Lynx (versione SCMR ­ Surface Combatant Maritime Rotorcraft) mentre il Seaspray 7500E è impiegato con successo dalla US Coast Guard ed è stato di recente selezionato anche dalla Marina dell’Ecuador.

Gli aerei ATR72, bimotori a turbina a medio raggio, saranno consegnati all’Aeronautica Militare a partire dal 2012 per essere impiegati per il pattugliamento marittimo con equipaggi misti con la Marina Militare.

Il velivolo è una versione dell’aereo da trasporto regionale ATR72 appositamente sviluppata da Alenia Aeronautica e offre un’autonomia maggiore rispetto agli ATR42MP già in dotazione alla Guardia di Finanza e alla Guardia Costiera che, gia da tempo, impiegano i loro 7 esemplari in servizio per il controllo delle acque territoriali, le vie marittime, le zone economiche esclusive e per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina e del contrabbando.

Il velivolo, inoltre, sarà equipaggiato con sistemi di comunicazione di ultima generazione e, tramite sistema datalink, potrà trasmettere le informazioni a terra in tempo reale ai centri di comando e controllo basati a terra e ad altre piattaforme, sia in volo che sul mare, per il coordinamento e la massima efficacia delle operazioni.

Primo rifornimento in volo per il 737 AEW&C Wedgetail australiano

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

La piattaforma Airborne Early Warning and Control (AEW&C) basata sull’aereo 737-700 e destinata alla Royal Australian Air Force ha compiuto il suo primo rifornimento in volo nei cieli della California partendo dalla base aerea di Edwards. I tanker utilizzati nella prova sono stati il KC-135 e successivamente il KC-10, in due date separate. Durante l’ultimo test il KC-10 ha trasferito complessivamente 6.350 kg di carburante in due tempi, dimostrando la possibilità di rifornimento in volo del mezzo senza alcun problema. Tale possibilità costituisce un moltiplicatore di forza nel momento in cui consente all’assetto di rimanere in zona d’operazioni per periodi prolungati di tempo fornendo capacità chiave per la gestione del campo di battaglia e la sorveglianza.

Il 737 AEW&C in missione volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, mentre dispone di un’autonomia di 6.500 km. Fra le principali capacità del Wedgetail vi è la possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e supporto e assistenza ad una pluralità di assetti in contemporanea; dispone del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) integrato nello stesso sistema radar MESA (Multi-role Electronically Scanned Array), 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica, ed è interoperabile con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).

Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.
Il programma australiano Wedgetail prevede la fornitura alla RAAF di sei 737 AEW&C, più supporto a terra per l’addestramento degli equipaggi e manutenzione.

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