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Categoria giugno, 2009

Presentato il nuovo Global Hawk con radar AESA

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Global Hawk Block 40
Northrop Grumman ha presentato con una cerimonia presso le sue strutture di Palmdale, California, l’ultima versione dello UAV / UAS (Unmanned Air Vehicle / Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40. Primo di 15 esemplari che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, l’RQ-4 Block 40 incorpora il nuovo pacchetto di sensori basato sul radar AESA (active electronic scanned array) MP-RTIP (multi-platform radar technology insertion program), sviluppato in collaborazione con Raytheon.
Il Global Hawk aggiunge così alle sue precedenti capacità anche la possibilità di discriminazione dei bersagli fissi a terra e l’inseguimento, identificazione e acquisizione di obiettivi in movimento terrestri ed aerei.

Il radar MP-RTIP, inizialmente sviluppato per il programma E-10A (cancellato), rappresenta il primo tipo di radar AESA ad essere installato a bordo di un drone per intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) da alta quota.

Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.
La configurazione di base dei Block 10 dispone di una suite di sensori integrata con un carico pagante composto da sensori elettro-ottici (EO), infrarossi (IR), e radar ad apertura sintetica (SAR) e limitata capacità di signal intelligence (SIGINT), suite potenziata nei Block 20 (EISS – Enhanced Integrated Sensor Suite). I Block 30 presentano un notevole rafforzamento della capacità SIGINT rendendo il Global Hawk un assetto multi-intelligence.

Questo primo esemplare, denominato AF-18, incomincierà i voli di prova e la fase di valutazione operativa il prossimo mese, dopo l’installazione a bordo del radar che attualmente è in fase di collaudo su un aereo surrogato.

Contratto per la decima San Antonio

Riferimento | Americhe | Marina |


La US Navy ha premiato Northrop Grumman con un contratto iniziale di 213 milioni di dollari per l’avvio della prima fase dei lavori relativi alla costruzione della decima LPD (Amphibious Transport Dock) della classe San Antonio (LPD 17). Attraverso questo contratto il costruttore potrà incominciare a reperire i materiali e i sistemi principali, come motori e generatori diesel, destinati alla LPD 26, in attesa del contratto principale atteso per metà 2010.

Il compito delle San Antonio è il trasporto di uomini e materiali nel quadro di missioni di sbarco anfibio a fianco delle LHA/LHD/LHA(R) – America, che svolgeranno il ruolo principale nella fase iniziale delle operazioni. La nave, che disloca 25.300 t a pieno carico, è lunga 208.5m, larga 31.9m e sostituirà insieme alle gemelle già consegnate o in fase finale di lavorazione, le classe Austin dalla LPD-4, le LSD (Landing Ship, Dock) della classe Anchorage a partire dalla 36, la LKA (Amphibious Cargo Ship) classe Charleston dalla 113 e le LST (Landing Ship, Tank) classe Newport dalla 1179. L’unità navale sarà in grado di fornire all’Expeditionary Strike Group l’adeguata flessibilità operativa di cui l’USMC necessita, potendo trasportare fino a 800 uomini equipaggiati e due mezzi da sbarco LCAC (Landing Craft Air Cushion) o un LCU (Landing Craft, Utility), operare i nuovi EFV (Expeditionary Fighting Vehicle), e supportare combinazioni di velivoli ad ala fissa e rotante come quattro CH-46 Sea Knight/due MV-22 Osprey/due CH53E Super Stallion, quattro AH-1 Cobra o un AV-8B Harrier.

Primi 6 M-346 per l’Aeronautica Militare Italiana

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Durante il 48° Salone Internazionale di Parigi a Le Bourget è stato reso noto che è in corso di finalizzazione l’intesa tra il Ministero della Difesa Italiana e Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, per la fornitura all’Aeronautica Militare dei primi 6 M-346 Master e un servizio addestrativo integrato. L’intesa prevede anche la successiva acquisizione di un ulteriore lotto di 9 macchine, per un totale di 15 M-346 Master. Si conferma così la stretta collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Alenia Aermacchi che potrà consentire alla nostra Aeronautica di essere la prima Forza Armata ad utilizzare l’M-346 Master, il velivolo più avanzato oggi presente sul mercato, destinato all’addestramento dei piloti militari per il loro successivo impiego su velivoli da combattimento di 4^ e 5^ generazione.

Nell’ambito dell’intesa sono altresì previste una serie di iniziative congiunte tra Alenia Aermacchi e l’Aeronautica Militare per sviluppare capacità di supporto addestrativo internazionale anche per le forze aeree di altri Paesi, attraverso l’utilizzo di simulatori di volo, GBTS (Ground Based Training System) e logistica integrata.

Il Ministero della Difesa italiano ha supportato con grande efficacia l’ M-346 anche nella gara recentemente svoltasi negli Emirati Arabi Uniti che, al termine di una serrata competizione, hanno selezionato 48 addestratori Alenia Aermacchi ed ora stanno procedendo alla definizione del relativo contratto. Questo importante risultato è frutto dell’investimento avviato da Alenia Aermacchi nel 2000 nel campo dei trainer avanzati, con il significativo supporto fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Aermacchi M-346 è l’unico velivolo da addestramento di nuova generazione attualmente in produzione in Europa che consente l’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose. Attualmente il velivolo ha raggiunto un consolidato stato di maturità dimostrando le sue elevate capacità prestazionali superando a fine 2008 la velocità del suono. E’ in corso una aggressiva attività di sviluppo e di test per conferire nei tempi previsti le capacità richieste dall’Aeronautica Militare.

(Finmeccanica)

Test positivo per il DAGR

Riferimento | Americhe | Esercito |

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Lockheed Martin ha testato con successo il nuovo razzo con kit DAGR a bordo di un elicottero AH-64D Apache, che ha dimostrato col suo primo lancio in volo di saper ingaggiare obiettivi in ogni condizione. La sperimentazione è stata condotta presso lo Yuma Proving Ground dell’esercito USA, con un team combinato di personale Lockheed Martin, Boeing e dell’US Army Aviation Technical Test Center. Nel corso della prova sono stati lanciati tre razzi dall’elicottero Apache, due dei quali hanno colpito gli obiettivi entro la distanza minima dal punto designato dal laser. DAGR somma ora 10 risultati positivi su 11 in voli di prova guidati (dimostrando la sua precisione e capacità di manovra nello colpire obiettivi a brevi e lunghe distanze), e 14 su 15 nel suo complesso.

Progettato per la massima compatibilità con i lanciatori M299 e M310, DAGR può essere integrato a bordo di tutte le piattaforme ad ala rotante equipaggiate con i missili Hellfire, come Apache, Little Bird, Cobra, Sea Hawk, Kiowa e Tiger. Un misto di carico fra Hellfire II e razzi DAGR può essere montato sullo stesso lanciatore, fornendo flessibilità operativa e capacità multi-missione costo-efficace per una singola piattaforma.

Il DAGR è un kit di guida laser semi-attiva applicabile sui razzi da 2.75 pollici/70mm (e relativo lanciatore a quattro stazioni), con capacità di aggancio del bersaglio prima e dopo il lancio, in grado di fornire prestazioni paragonabili a quelle di precisione dei missili Hellfire II. DAGR è stato sviluppato da Lockheed Martin sulla base di ricerche condotte per gli Hellfire e il Joint Common Missile (JCM) per colmare il gap tra quest’ultimi e i missili non guidati quale arma di precisione per attacchi aria-terra contro obiettivi non o leggermente corazzati situati vicino a civili o forze amiche, limitando quindi i danni collaterali.

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