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Categoria ottobre, 2009

La seconda Littoral Combat Ship Independence completa le prove in mare

Riferimento | Americhe | Marina |

LCS 2 "Independence"
La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave che di tutti i suoi sistemi, in preparazione del controllo finale da parte della Marina prima della consegna.

Fra i risultati di rilievo, il raggiungimento di una velocità costante di 44 nodi durante le quattro ore di test a piena potenza, con picchi superiori ai 45 nodi. Molti dei test sono stati condotti in alto mare (onde fino a 2.4 m) con condizioni del vento pari a 25 nodi. Nonostante il tempo, il ponte di volo è rimasto stabile in manovra e la nave ha più volte raggiunto velocità di oltre 45 nodi con propulsione e sistemi di controllo operanti in modalità completamente automatica, dimostrando l’efficacia dei sistemi di navigazione, dei 4 water jets orientabili, e delle caratteristiche di efficienza e stabilità associate alla configurazione trimarano.

Test positivo anche per l’infrastruttura informatica ad architettura aperta denominata OPEN CI, colonna portante della nave che integra i sistemi di combattimento, controllo dei danni, controllo tecnico, pacchetto missione e le funzioni di elaborazione dei dati di bordo. L’OPEN CI, facilmente riconfigurabile a seconda della missione, attraverso il Core Mission System, ha rilevato con successo, ingaggiato ed eliminato un attacco simulato di un missile da crociera partito da un piccolo aereo in rapido movimento.

Jeff Geiger, presidente dei cantieri di General Dynamics Bath Iron Works (prime contractor del programma), presente a bordo della nave durante le prove di velocità, ha commentato: “L’Independence ha superato le nostre aspettative in termini di manovrabilità, stabilità, capacità di manovra e velocità. Siamo molto lieti di essere un passo più vicini alla consegna di questa piattaforma altamente capace, versatile e letale alla Marina degli Stati Uniti”.

Il programma Littoral Combat Ship ricopre una parte importante nel piano della Marina per affrontare le minacce asimmetriche del 21° secolo. Destinate ad operare nelle zone costiere, le navi saranno veloci, estremamente maneggevoli e dotate di strumenti per l’individuazione ed eliminazione delle mine, per la lotta antisommergibile e contro unità di superficie.

Programma NATO AGS: Selex Galileo soddisfatta

Riferimento | Aerospazio | Europa |


In qualità di importante partner industriale del programma NATO Alliance Ground Surveillance (AGS), SELEX Galileo, gruppo Finmeccanica, ha accolto con soddisfazione la firma del Memorandum of Understanding (MoU) avvenuta formalmente lo scorso 25 settembre da parte delle 15 nazioni partecipanti, ed è soddisfatta dell’ultima approvazione delle linee guida per le fasi di finanziamento, acquisizione e produzione, oltre che della selezione della base italiana di Sigonella, in Sicilia, quale principale base operativa.

Il sistema NATO AGS fornirà alla NATO a partire dal 2012 una capability di sorveglianza aerea in linea con i moderni requisiti di Intelligence, Surveillance e Reconnaissance. Il Sistema consentirà inoltre di supportare gli emergenti requisiti operativi della NATO anche per la gestione delle crisi (crisis management), la sicurezza nazionale (homeland security) e gli aiuti umanitari. NATO AGS fornirà ai comandati un’accurata informazione della situazione che sarà disponibile ai decisori sia a livello NATO che nazionale. Il segmento aereo sarà basato sui velivoli RQ-4B Global Hawk Block 40 equipaggiati con radar MP-RTIP.

Northrop Grumman è a capo del team industriale internazionale che rappresenta le 15 nazioni partecipanti. SELEX Galileo è, assieme a EADS, l’azienda leader a livello europeo per lo sviluppo e la produzione di capabilities cruciali per questo programma di sicurezza e difesa, e in qualità di capofila dell’industria italiana, ricopre un ruolo primario nei segmenti terrestri di gestione operativa della missione (Mission Operation) e di comunicazione, assieme a SELEX Communications, altra società di Finmeccanica.

SELEX Galileo, attraverso le sue riconosciute competenza sistemistiche, partecipa attivamente anche nelle attività di integrazione complessiva del sistema NATO AGS, ed è anche responsabile per le attività di cooperazione con le industrie rumene e bulgare, due dei 15 membri del programma.
“Questo atteso evento rappresenta un passo cruciale per il programma NATO AGS. SELEX Galileo continuerà ad essere fortemente impegnata nel fornire tecnologie chiave per il NATO AGS lavorando, congiuntamente con Northrop Grumman, per sviluppare questa nuova ed essenziale capacità operativa, in linea con l’eccellenza tecnologica di SELEX Galileo nel campo dei sistemi di intelligence, sorveglianza e ricognizione” ha dichiarato Fabrizio Giulianini, Deputy CEO di SELEX Galileo.

Francia: Contratto per altre 3 fregate FREMM

Riferimento | Europa | Marina |

Classe Aquitaine
DCNS ha firmato ufficialmente l’ordine relativo alla fornitura alla Marine Nationale di altre tre fregate europee multimissione FREMM, portando così a 11 le unità sotto contratto, con consegne previste a partire dal 2012 fino al 2022. L’annuncio è stato dato da Hervè Morin, Ministro della Difesa francese, in visita al sito di produzione della seconda unità della classe Aquitaine, la Normandie.

Il contratto comprende sia lo sviluppo, la costruzione, il supporto delle tre navi (due delle quali saranno in configurazione FREDA – frégates de défense aériennes), sia gli aggiornamenti tecnici e a livello di capacità operative da implementare su tutte le altre unità che saranno consegnate al ritmo di una ogni 10 mesi.

Le fregate FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Oltre al partner di programma italiano, le FREMM sono state ordinate anche da Grecia e Marocco. Altamente automatizzate per consentire equipaggi ridotti, puntano sulla versatilità per dare una risposta a tutti i tipi di minacce. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas).

Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L’Italia ha scelto per sei delle sue 10 unità la configurazione GP (General Purpose), le altre quattro saranno in versione ASW. La francia ha optato per 9 navi in versione ASW e due in versione antiaerea.

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