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Firmato contratto per la produzione del lanciatore Vega

Riferimento | Aerospazio | Europa |

vegaCon l’avvicinarsi del termine della fase di sviluppo di Vega e con il volo di qualifica previsto per il 2011, due contratti sono stati siglati per permettere al progetto di passare alla fase successiva. Ieri ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed Arianespace hanno firmato l’ordine per la produzione del primo lanciatore Vega, dopo il collaudo, come parte del contratto quadro firmato nel 2009 per i voli dimostrativi della flessibilità di Vega. Alla stessa cerimonia, Arianespace ed ELV (European Launch Vehicle, AVIO Group) hanno concluso un contratto quadro per cinque veicoli di lancio con un ordine confermato per un veicolo di lancio.

Antonio Fabrizi, Direttore ESA dei Lanciatori, Jean-Yves Le Gall, CEO di Arianespace e Francesco De Pasquale, Amministratore Delegato di ELV S.p.A., hanno firmato i contratti durante la cerimonia che si è svolta a Parigi, Francia. “Questa firma è una pietra miliare nel programma VEGA in quanto segna la transizione dalla fase di sviluppo alla fase di utilizzo e salvaguarda la tempistica dell’ESA per le prime missioni di Vega” ha detto Antonio Fabrizi.
“Insieme all’Ariane-5 e alla Soyuz, Vega contribuirà a fornire all’Europa una gamma completa e flessibile di servizi di lancio come richiesto dalle missioni europee istituzionali e commerciali”.

Lo sviluppo del lanciatore Vega è attualmente nella fase finale della campagna di collaudo presso lo spazio-porto europeo nella Guyana francese, per verificare che il sistema di lancio nel suo complesso sia pronto per essere operativo.

Il XXI secolo è iniziato con un interesse significativo per i satelliti più piccoli, in particolare per le missioni scientifiche e di osservazione della Terra. L’Europa ha sviluppato il sistema di lancio Vega per rispondere in modo adeguato alla domanda istituzionale europea e per mantenere la sua competitività sul mercato dei servizi di lancio a livello mondiale.
Vega lancerà carichi utili in orbita polare bassa (da 300 a 1500 Km). Con un’altezza di 30mt ed un diametro di 3mt, sarà in grado di piazzare in orbita carichi da 1.5 tonnellate.

Vega è un lanciatore a corpo unico con tre stadi a propulsione solida (P80, Zefiro 23 e Zefiro 9) e con uno stadio addizionale a propulsione liquida (AVUM). A differenza di molti altri piccoli lanciatori, Vega potrà portare in orbita carichi multipli.

Il programma VERTA (Vega Research and Technology Accompaniment) copre un insieme di cinque missioni disegnate per dimostrare la flessibilità del sistema di lancio Vega. Con la frequenza di due lanci l’anno, il programma si propone di inserire gradualmente Vega per l’utilizzo commerciale.

Sette Paesi Membri dell’ESA hanno contribuito al programma: Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia. Il capo commessa industriale di Vega è la ELV S.p.A. che è controllata al 70% da AVIO S.p.A. ed al 30% da ASI (Agenzia Spaziale Italiana). ELV è responsabile per lo sviluppo completo e la produzione del lanciatore, la sua consegna ed integrazione sul sito di lancio. Come futuro operatore del servizio di lancio di Vega, Arianespace è invece responsabile per le operazioni di lancio.

(ESA)

Il sistema DAS dell’F-35 dimostra capacità di difesa antimissile

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il sistema AN/AAQ-37 Electro-Optical Distributed Aperture System (DAS) dell’F-35 Lightning II Joint Strike Fighter ha correttamente rilevato e monitorato il lancio di un razzo a due stadi ad una distanza di 1.300 km nel corso di un volo di routine effettuato a bordo della piattaforma di prova BAC 1-11 di Northrop Grumman. L’inseguimento, durato nove minuti, è partito dal lancio individuato all’orizzonte fino allo spegnimento in aria del missile di prova, senza nessun tipo di assistenza o guida esterna, data la natura passiva del sistema di sensori DAS che non richiede che l’operatore punti il bersaglio per tracciarne la rotta.
Un sistema operativo DAS è composto da più sensori le cui immagini sono fuse insieme per creare un quadro perfetto dell’ambiente circostante.

“Il DAS potrebbe colmare le lacune di capacità nel campo della difesa contro i missili balistici (BMD),” ha detto Dave Bouchard, Direttore dei programmi relativi ai sensori dell’F-35. “Abbiamo solo scalfito la superficie del numero di funzioni che il DAS è in grado di fornire. Con il DAS viene fornita una copertura sferica a 360 gradi che combina un’alta velocità di aggiornamento delle informazioni, alta risoluzione, processori potenti ad alta sensibilità e avanzati algoritmi in un unico sistema. Il numero di possibilità è infinito”.

“L’architettura software del DAS comprende già il rilevamento dei missili e gli algoritmi di inseguimento che possono essere applicati ad una missione BMD”, ha aggiunto Bouchard. “I risultati del test in volo sono stati straordinari. Abbiamo trovato che i dati raccolti nel corso di questa prova hanno convalidato le nostre previsioni sulla performance del sistema. Infatti, sapevamo di poter individuare il razzo ad una distanza maggiore.”

L’AN/AAQ-37 DAS è un sistema all’infrarosso ad alta risoluzione omni-direzionale che fornisce una copertura informativa di forma sferica intorno all’F-35 in modo da garantire un’alta consapevolezza situazionale al pilota riguardo il campo di battaglia, per individuare missili, aerei, ed ogni genere di minaccia portata all’aereo. Il DAS offre anche al pilota una visione completa a 360 gradi sia di notte che di giorno dell’ambiente circostante, con la capacità di vedere attraverso il pavimento e la struttura del cockpit del velivolo. Northrop Grumman sta ora valutando come la tecnologia DAS potrebbe contribuire a varie missioni supplementari, comprese la difesa anti-missili balistici e le operazioni di guerra asimmetrica.

Northrop Grumman oltre al DAS, consegnato a Lockheed Martin all’inizio di quest’anno. è responsabile anche del radar AESA AN/APG-81, e della suite di comunicazione, navigazione e identificazione (CNI) dell’F-35.

Video:

Contratto per sistemi Praetorian DASS per gli Eurofighter Typhoon Tranche 3A

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Galileo, società di Finmeccanica, ha ricevuto da BAE Systems un contratto del valore di 400 Milioni di Sterline per la fornitura di sistemi di protezione Praetorian Defensive Aids Sub System (DASS) per la Tranche 3A dei velivoli Eurofighter Typhoon. Disegnato specificatamente per l’Eurofighter, il Praetorian DASS comprende Contromisure Elettroniche (ECM), Misure di Supporto Elettronico (ESM) e sistemi di avviso per l’avvicinamento di Missili (MAW). Il Sistema Praetorian garantisce i massimi livelli di situational awareness (consapevolezza dello scenario) e protezione agli equipaggi degli Eurofighter.

SELEX Galileo è capofila e Design Authority per il sistema Praetorian. La società è a capo del consorzio EuroDASS (formato da Elettronica, Indra Sistemas, EADS e SELEX Galileo) con la responsabilità della produzione di oltre 20 equipaggiamenti (Line Replaceable Items) che compongono il sistema Praetorian.
Il contratto prevede la consegna dei primi sistemi Praetorian a metà del 2012. Il sistema verrà fornito alle 4 nazioni partner: Regno Unito, Italia, Spagna e Germania. I sistemi prodotti manterranno tutti gli standard attualmente disponibili per i velivoli della Tranche 2 con, al tempo stesso, la possibilità di essere aggiornati per rispondere alle correnti e future esigenze operative del cliente.

“Questo contratto rappresenta un traguardo importante per il consorzio EuroDASS e riflette il livello di fiducia che le nazioni partner e i piloti dell’Eurofighter hanno riposto nel sistema Preatorian” ha dichiarato Steve Mogford, CEO di SELEX Galileo aggiungendo: “sono molto orgoglioso che le ottime relazioni che abbiamo saputo stabilire con i partner del consorzio, i clienti e gli utilizzatori finali, trovino riscontro in un prodotto di successo, efficiente e che protegge la vita dei nostri piloti”.

SELEX Galileo è uno dei principali partner nel programma Eurofighter Typhoon con oltre 200 sistemi Praetorian ad oggi consegnati. Con le attività di SELEX Galileo, la quota di Finmeccanica nell’avionica del velivolo supera il 60%. Il ruolo di SELEX Galileo nel programma prevede lo sviluppo e la produzione di equipaggiamenti con il coinvolgimento di diversi siti fra cui Luton, Edimburgo, Nerviano, Pomezia e Caselle. SELEX Galileo è a capo dei 3 principali consorzi internazionali del programma Eurofighter Typhoon: EuroDASS, EuroRADAR e EuroFIRST.

(Selex Galileo)

Conclusa la campagna di volo del radar Gabbiano

Riferimento | Aerospazio | Europa |


E’ stata completata la prima campagna di volo del radar Gabbiano T20N (versione con potenza media di 20W, amplificatore allo stato solido ed antenna nasale) a bordo dell’elicottero AgustaWestland AW139.

La campagna di volo ha permesso di confermare le capacità e le performance del radar in tutte le modalità operative: Sorveglianza con Track While Scan (TWS), Search and Rescue, SAR (Synthetic Aperture Antenna) ad alta risoluzione, ISAR (Inverse Synthetic Aperture Antenna), Navigazione con Ground Mapping, Weather Avoidance e Beacon.

Durante i test, in più occasioni, il radar ha dimostrato le sue prestazioni avanzate: in volo sulle Prealpi lombarde, è stato in grado di individuare una nave al largo di Genova (ad una distanza di 100MN) ed estrarne il profilo ISAR.

Il radar T20N fa parte della famiglia Radar Avionici Gabbiano che comprende versioni caratterizzate da diverse potenze di trasmissione (20W medi con trasmettitore a stato solido, 200W medi con trasmettitore TWT) e da diverse configurazioni (antenna nasale o antenna ventrale).

Le dimensioni e i consumi ridotti lo rendono compatibile con tutte le piattaforme ad ala fissa e rotante, con speciale riferimento a quelle di piccole dimensioni come gli uav, per compiti di homeland security (lotta ai traffici illeciti di droga, controllo dei confini, immigrazione, terrorismo), sorveglianza ambientale e marittima, missioni SAR e CSAR.

Dal suo lancio sul mercato, avvenuto circa 2 anni fa, il radar Gabbiano nelle sue diverse configurazioni è stato selezionato da diversi clienti in tutto il mondo per equipaggiare i velivoli ATR42 MP, Beechcraft B350, AW139 e come componente di sistemi costieri di sorveglianza radar.

(Selex Galileo)

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