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Consegnato il primo AW139 al Qatar

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

AW139
La QAF (Qatar Armed Forces) ha preso in consegna il primo dei 18 elicotteri AW139 ordinati ad agosto 2008, durante una cerimonia avvenuta presso le strutture AgustaWestland di Vergiate, alla presenza dei Capi di Stato Maggiore Generale Hamad Bin Ali Al Attiyah e Generale Mubarak Al-Khayarin, quale rappresentante dell’aeronautica militare del Qatar, che diverrà quindi il terzo operatore ad utilizzare l’AW139 in versione militare dopo Irlanda ed Emirati Arabi.

Il contratto copre anche addestramento degli equipaggi e la fornitura iniziale di parti di ricambio. Gli elicotteri verranno impiegati dalla Qatar Emiri Air Force a supporto di varie agenzie governative per ricoprire i ruoli di servizio, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, homeland security e a sostegno delle forze dell’ordine.

L’ AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’ AW139 stabilisce nuovi standard per prestazioni nella sua classe con una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km / h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione.

In qualità di unico elicottero bimotore medio di nuova generazione in produzione, l’AW139 è rapidamente diventato un best seller sul mercato. Ad oggi sono stati ordinati quasi 440 esemplari da parte di circa 120 clienti in oltre 50 paesi in tutto il mondo per svolgere un’ampia gamma di missioni tra cui evacuazione medica, soccorso, missioni di polizia, trasporto offshore, trasporto VIP/corporate, antincendio e per altri impieghi commerciali e governativi.

Eurofighter: Consegnato l’esemplare n. 200

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |


Il 200° esemplare di Eurofighter Typhoon prodotto dalle quattro società partner del consorzio europeo, è stato consegnato da EADS Deutschland all’aeronautica tedesca, nel corso di una cerimonia che si è tenuta oggi a Manching, vicino a Monaco, Germania. Si tratta di una pietra miliare per l’Eurofighter che con il raggiungimento di questo traguardo e’ il solo velivolo multi-ruolo di nuova generazione al mondo ad aver raggiunto i 200 esemplari in servizio.

I Typhoon, prodotti dalle aziende partner EADS Deutschland, EADS CASA, BAE Systems e Alenia Aeronautica, sono attualmente in servizio con 12 reparti in sei forze aeree e stanno sostituendo ben 11 differenti tipi di velivoli. Questo conferma l’Eurofighter come miglior aereo multi-ruolo disponibile sul mercato in termini di prestazioni, ma anche come la soluzione più efficace ed efficente per soddisfare i requisiti di difesa aerea delle nazioni che lo hanno scelto. Ad oggi la flotta di Eurofighter in servizio ha effettuato oltre 70.000 ore di volo in totale, con una disponibilità operativa sopra la media.
L’Eurofighter Typhoon è stato adottato delle aeronautiche militari di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Arabia Saudita e Austria, che hanno ordinato in totale 707 velivoli.

Recentemente quattro Typhoon della Royal Air Force hanno effettuato un volo record di oltre 18 ore per raggiungere le isole Falklands nel Sud Atlantico per sostituire gli attuali Tornado F3 nei compiti di Quick Reaction Alert (QRA). La Luftwaffe ha rischierato alcuni dei suoi Typhoon in Lituania per garantire il ruolo di polizia aerea per conto della NATO sui cieli dei paesi baltici mentre l’Aeronautica Militare italiana sta svolgendo gli stessi compiti per coprire lo spazio aereo dell’Albania che non dispone di un sistema di difesa aerea. Nelle scorse settimane l‘aeronautica Austriaca, che ha ricevuto tutti i 15 aerei ordinati, ha provveduto alla sicurezza aerea in occasione di un meeting dei Ministri della Difesa NATO in Slovacchia, dimostrando la perfetta integrazione del sistema Eurofighter nell’ambito delle operazioni congiunte anche con paesi fuori dall’Alleanza Atlantica.

Enzo Casolini, Amministratore Delegato di Eurofighter GmbH, ha commentato: “Questa pietra miliare è un perfetto esempio del successo di questo programma di collaborazione europea. L’Eurofighter Typhoon non solo è l’aereo da difesa di prima linea leader al mondo, ma rappresenta anche la più importante attivita’ di collaborazione industriale in Europa. Confermare i piani concordati nel passato dalle quattro nazioni per la produzione di tutti gli esemplari previsti di questo velivolo, consentira’ al programma di continuare ad assicurare nel lungo periodo 100.000 posti di lavoro in 400 diverse aziende e l’ingente impatto economico positivo che genera in Europa”.

Laser di Boeing abbatte UAV

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Boeing ha dimostrato la capacità di un sistema d’arma mobile laser di inseguire e distruggere piccoli veicoli aerei senza equipaggio (UAV). Il test, avvenuto presso il Naval Air Warfare Center a China Lake, California, ha coinvolto il Mobile Active Targeting Resource for Integrated eXperiments (MATRIX), una piattaforma tecnologica sviluppata sotto contratto con l’Aeronautica USA. Compito di Matrix è la dimostrazione sul campo di soluzioni innovative per quanto riguarda controllo del raggio laser e relativo puntamento, e quindi controllo di fuoco, da applicare su futuri sistemi d’arma laser tattici ad alta energia. Matrix utilizza un’architettura modulare per integrare diversi sottosistemi e tecniche come la polarimetria, l’illuminazione laser, il LIDAR (radar laser), sensoristica per l’individuazione e l’inseguimento dell’obiettivo.

Durante il test, avvenuto alla presenza di rappresentati dell’US Air force e US Army, sono stati abbattuti cinque UAV a varie distanze ciascuno con un raggio singolo a bassa potenza. Un altro UAV è stato abbattuto dal Laser Avenger, un altro sistema laser di Boeing montato su un humvee modificato per compiti di difesa aerea a corto raggio.

Il programma, gestito dall’Air Force Research Laboratory, vuole dimostrare la complementarietà dei sistemi d’arma ad energia diretta con quelli tradizionali ad energia cinetica, per missioni di difesa dello spazio aereo nazionale, e, in futuro, delle truppe in teatro.

2 Erieye agli Emirati Arabi

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

Saab 340 Erieye
Saab ha firmato un contratto del valore di 147 milioni di euro con gli Emirati Arabi Uniti per la fornitura di due assetti Airborne Early Warning and Control System (AEW&C), costituiti dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 340, più servizi logistici e di supporto a terra. Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di battaglia, inseguimento di bersagli aerei e di superficie con copertura fino a 450 km (20 km in altezza), sorveglianza e scoperta di sorgenti elettromagnetiche (ESM – Electronic Support Measures), controllo del territorio e confini, e delle acque territoriali.

Il sistema si basa sul radar AESA (Electronically Scanned Array) unito a tecniche di controllo adattive e impulso doppler per migliorarne l’accuratezza. Presenti anche un radar di sorveglianza secondario integrato al sistema IFF (Identification Friend or Foe), comunicazioni SATCOM e data link, oltre a sistemi di autoprotezione. Rispetto alle soluzioni basate sui rotodome tradizionali, l’Erieye offre maggiori prestazioni nelle fasi di individuazione e monitoraggio, comprese le attività di tracking simultaneo di obiettivi multipli. Inoltre il radar offre una resistenza maggiore alle contromisure elettroniche (ECM).

L’intero sistema può essere installato a bordo di una varietà di aerei commerciali e militari, compresi i jet regionali o aerei a turboelica.

L’Erieye su base Saab 340 è già stato venduto a Svezia e Thailandia, su piattaforma Embraer-145 a Brasile, Messico e Grecia, al Pakistan su base Saab 2000.

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