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Completate le consegne dei 12 C-27J per l’Aeronautica Militare Italiana

Riferimento | Aerospazio | Europa |

C-27J Spartan
Presso lo stabilimento di Torino-Caselle Sud, Alenia Aeronautica ha consegnato alla 46a Brigata Aerea di Pisa il dodicesimo ed ultimo esemplare del velivolo da trasporto tattico C-27J Spartan destinato all’Aeronautica Militare Italiana (AMI), fornitura iniziata nel gennaio 2007.
I C-27J per la forza aerea italiana presentano una configurazione particolarmente avanzata e sofisticata che prevede, oltre a quanto previsto nell’allestimento base, un sistema di rifornimento in volo, un sistema di auto-protezione ed un impianto di proiezione dati volo su due head-up-display, uno per ciascun pilota, per poter operare anche nei teatri operativi più difficili.
Il contratto con l’AMI prevede, oltre al supporto logistico fornito da Alenia Aeronautica presso la base di Pisa fino a inizio 2012, anche la consegna del simulatore di volo al Centro Addestramento di Pisa, prevista per dicembre 2009.

I C-27J, chiamati a sostituire i G.222 da cui hanno ereditato le caratteristiche progettuali e le ottime performance operative, sono impiegati sia in Italia sia fuori dai confini nazionali per il trasporto di truppe e materiali, per operazioni di protezione civile, per il lancio di paracadutisti e di carichi, per operazioni antincendio, nonché di Ricerca e Soccorso (SAR). Il velivolo ha già dato prova delle sue capacità in occasione delle operazioni di sostegno al contingente militare italiano in Afghanistan tra il settembre 2008 e il gennaio 2009. Numerose sono state le lezioni apprese che hanno permesso di ottimizzare operativamente la macchina. La flotta di C-27J dell’AMI ha totalizzato ad oggi oltre 5.000 ore di volo, un traguardo celebrato presso la base militare di Pisa lo scorso 19 maggio.

Il velivolo è in grado di decollare e atterrare da piste non preparate lunghe meno di 500 metri, con un peso massimo al decollo di 30.500 Kg; può trasportare fino a 60 soldati equipaggiati o fino a 46 paracadutisti e, nella versione aero-ambulanza, 36 barelle e 6 assistenti sanitari.
La grande sezione del vano cargo (2.60 metri di altezza e 3.33 metri di larghezza) insieme al robusto piano di carico del velivolo (capacità di carico di 4.900 Kg/m), consentono il trasporto di pesanti equipaggiamenti militari completi e di grandi dimensioni. Il C-27J è l’unico aereo della sua categoria in grado di garantire la completa interoperabilità con i velivoli da trasporto in servizio con le altre forze aeree della NATO, grazie anche all’ampio compartimento di carico che consente l’impiego di pallet standard NATO.

Il C-27J è un bimotore a turbina (2 x Rolls Royce AE2100-D2 che garantiscono una potenza di 4.650 SHP) con tecnologia allo stato dell’arte nell’avionica, nel sistema di propulsione e negli altri sistemi di bordo. L’aereo assicura un’elevata efficienza operativa a costi competitivi, un basso carico di lavoro per i piloti e un’estrema flessibilità d’impiego, le migliori prestazioni tra i competitor della sua categoria in tutte le condizioni operative.

Il C-27J è stato progettato, sviluppato e collaudato come un velivolo militare, seguendo standard di robustezza, affidabilità e prestazioni (caratteristiche attestate dal Certificato Militare di Tipo rilasciato dalle Autorità Militari). Contemporaneamente, l’attenzione alle caratteristiche di sicurezza proprie di un velivolo civile è testimoniata dal Certificato di Aeronavigabilità rilasciato dagli enti aeronautici civili.

Ordinato dalle forze aeree italiana, greca, bulgara, lituana, romena, marocchina e dall’Esercito e dall’Aeronautica degli Stati Uniti per un totale di 121 esemplari, il C-27J è stato anche selezionato dalla forza aerea della Slovacchia.

Entrati in servizio i primi tre tanker giapponesi KC-767J

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

I tre tanker giapponesi KC-767J che recentemente hanno raggiunto la IOC (Initial Operational Capability) dopo una fase di valutazione tecnica durata un anno, sono entrati in servizio effettivo nella Japan Air Self-Defense Force (JASDF) con base a Komaki. I primi due tanker sono stati consegnati al Giappone nel febbraio e nel marzo del 2008, mentre l’ultimo ha volato dalle strutture Boeing di Wichita a quelle della locale Itochu a marzo 2009 con un volo non stop di 12 ore. Il quarto KC-767J raggiungerà il Giappone a dicembre per poi essere consegnato alla Forza Aerea di Autodifesa nel primo trimestre del 2010.

I tanker giapponesi KC-767J sono del modello convertible freighter (rifornitore / trasporto cargo o passeggeri). Possono rifornire solo attraverso il boom telescopico di coda di quinta generazione provvisto di comandi digitali fly-by-wire e postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali.

Due sono finora i clienti del KC-767: l’AMI e la JASDF. I primi due KC-767A ordinati dall’Aeronautica Militare Italiana sono ancora in fase di collaudo in volo (uno dei quali verrà consegnato entro l’anno), mentre Boeing sta proseguendo i lavori sulla coppia rimanente.

Completati i test di spinta verticale del motore F135

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il motore F135 short takeoff/vertical landing (STOVL) di Pratt & Whitney destinato agli F-35B ha completato le prove di spinta verticale eccedendo i requisiti base fissati a 40.550 libbre registrando 41.100 libbre (18.643 kg) di spinta verticale. “Questo conferirà un eccellente margine di performance per i clienti della versione STOVL dell’F-35″, ha detto Warren Boley, vice presidente dei programmi F135/F119 alla P&W. Il completamento dei test precede le prove in volo in modalità STOVL dell’F-35 Lightning II.

I test sono stati compiuti in una speciale piazzola di collaudo dove l’F-35 è stato ancorato ad una grata di metallo quattro metri sopra un pavimento inclinato di cemento in modo da isolare l’aereo dall’effetto suolo e permettere la simulazione in condizioni normali di volo. Testati anche i sistemi avionici e la risposta dell’aereo ai comandi del pilota, oltre al funzionamento corretto dei sistemi legati al propulsore come la ventola portante situata dietro la cabina di pilotaggio e i relativi portelli, i condotti sotto ogni ala per la stabilità laterale, e l’ugello incernierato a tre stadi che dirige in basso lo scarico del motore.

L’F135 di Pratt & Whitney è il motore principale dell’ F-35B. L’F136, motore alternativo intercambiabile in fase di sviluppo da parte del consorzio GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo del Joint Strike Fighter nel 2010.

L’F135, in sviluppo da otto anni, è un’ evoluzione dell’F119 che spinge l’F-22 Raptor, e finora ha totalizzato 11.300 ore di test.

Volo in formazione per tre M-346 Master

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Tre velivoli Alenia Aermacchi M-346 “MASTER” hanno volato per la prima volta in formazione. Si tratta di due prototipi e del velivolo LRIP00, rappresentativo della configurazione di serie. Il volo ha avuto la durata di circa 60 minuti ed è stato ripreso dal velivolo M-311 che seguiva la formazione.

In Alenia Aermacchi intanto proseguono le attività per il completamento dello sviluppo dell’ M-346, e si stanno predisponendo dei nuovi hangar dedicati alle linee automatizzate di montaggio e all’allestimento strutturale e finale dell’M-346 di serie. Ciò assicurerà una capacità produttiva a regime di 18/24 velivoli l’anno, con possibilità di ulteriori incrementi in funzione delle richieste di mercato. Attualmente l’M-346 “MASTER” è stato scelto per forniture complessive di oltre 60 velivoli ed ulteriori opportunità commerciali si stanno concretizzando, attraverso la partecipazione ad importanti gare internazionali.

L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, è l’unico velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.

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