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UK: Firmato contratto per il veicolo ASCOD SV per il programma FRES

Riferimento | Esercito | Europa |


Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha scelto lo ASCOD di General Dynamics UK quale piattaforma SV (Specialist Vehicle) del programma FRES (Future Rapid Effect System), scartando la versione dello svedese CV-90 offerta da BAE Systems. FRES intende rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati del British Army. Il programma, che ha superato una fase di ristrutturazione al fine di contenere i costi, ha visto la sospensione dell’acquisizione del Piranha 5 quale Utility Vehicle per concentrare le energie e e le risorse sui mezzi scout SV.

Il contratto, del valore di circa 607 milioni di euro, copre la fase dimostrativa con la costruzione di sette prototipi derivati dal veicolo ASCOD in servizio presso gli eserciti spagnolo e austriaco, che verranno testati a partire dal 2013. La data di entrata in servizio è prevista per il 2014, coincidente con il ritiro dei veicoli CVR(T), versione Scimitar.

L’attenzione per ora è concentrata sulla versione Scout (ricognizione) dell’ASCOD SV, ma il veicolo fornirà la base di altre varianti quali posto comando, trasporto feriti, genio, artiglieria con obice da 155 mm.

L’ASCOD SV Scout pesa 28 tonnellate, 42 a pieno carico, ma può raggiungere le 45 tonnellate con corazzature aggiuntive, dispone di una torretta con cannone da 40 mm abbinato ad una mitragliatrice da 7.62 mm, è aviotrasportabile via A400M e necessita di un equipaggio di tre persone.

FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J), capaci di operare in ambiente networkcentrico, che costituiranno la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro, andando a sostituire i veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa.

Il valore del contratto finale, che coprirebbe oltre 600 veicoli, è stimato in circa 11 miliardi di euro.

Francia: Consegna dei primi sistemi Felin

Riferimento | Esercito | Europa |


La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha recentemente consegnatato all’Esercito francese i primi 90 sistemi Felin (fantassin a équipements et liaisons intégrés) destinati alla scuola di fanteria di Montpellier. Il 1° Reggimento di Fanteria (RI) di Sarrebourg riceverà i primi sistemi a settembre, mentre il 13 Battaglione Cacciatori Alpini (Chambéry) a fine anno. Questa distribuzione all’esercito chiude nove mesi di valutazioni tecniche che hanno coinvolto sette centri della DGA, l’esercito e le squadre di Sagem DS (primo contraente), che hanno condotto alla verifica delle prestazioni e dell’ergonomia dell’intero equipaggiamento, il quale, parimenti ai programmi analoghi sviluppati negli altri paesi europei, permetterà un salto qualitativo del sistema soldato dotandolo delle più moderne tecnologie in fatto di protezione, consapevolezza operativa, e armamento. 358 sistemi Felin di pre-produzione sono stati testati sia a livello prestazionale in scenari di combattimento, che a livello di maturità complessiva, manutenzione e usabilità da parte dei soldati. Questa valutazione tecnico-operativa ha prodotto il risultato di avere un sistema V1 pronto all’uso, robusto, affidabile e apprezzato dai suoi utilizzatori finali. Il Felin V2, configurazione definitiva, verrà prodotto a partire dal 2015.

La definizione dei 24 sottosistemi del Felin è stata fissata e validata a fine 2009, prima della qualifica finale dell’intero sistema avvenuta il 30 Aprile 2010. Oltre ai centri di sperimentazione tecnica, il processo ha coinvolto anche il Reggimento di Marcia del Ciad, il 13° battaglione Cacciatori Alpini, l’8° Reggimento Paracadutisti di Marina, il centro di addestramento e formazione al tiro di Larzac, il centro di addestramento al combattimento in ambiente urbano di Sissonne, con esercitazioni anche in Guyana e Gibuti, sotto la direzione tecnica dell’Esercito. Queste prove sono servite anche a convalidare la capacità del sistema di integrarsi efficacemente nel campo di battaglia digitalizzato.

Una volta qualificati sia i sistemi di tiro, protezione, osservazione, navigazione, comunicazione, che l’usabilità e il supporto, Felin è entrato nella fase di produzione industriale, affidata a Sagem DS e a i suoi 25 sub-fornitori europei, per garantire la consegna di 22.588 sistemi individuali, al fine di equipaggiare quattro reggimenti all’anno a partire dal 2015, per una spesa complessiva di un miliardo di euro, sviluppo compreso.

Il sistema a regime si compone di veste antiproiettile (su cui sono integrate le apparecchiature elettroniche e le batterie), protezioni NBC, sistemi optronici di puntamento e osservazione integrati nell’arma (fucile d’assalto modificato FAMAS, o fucile di precisione FR F2, o mitragliatrice leggera Minimi) che si interfacciano con la rete per lo scambio dati (voce, audio, video, immagini) RIF, visore di osservazione notte/giorno posizionato sull’elmetto, sistema di comunicazione discreta radio con GPS integrato e terminale SIT COMDE, in grado di rappresentare la situazione tattica sul terreno e trasmettere/ricevere dati provenienti da altre piattaforme (veicoli terrestri, aerei ed elicotteri, droni), binocoli con distanziometro laser e bussola, e telecamera termica.

In aggiunta l’esercito sta ricevendo i primi 200 di 630 nuovi veicoli blindati 8×8 da combattimento della fanteria VBCI per sostituire gli AMX 10P, armati di torretta da 25 mm e capaci di trasportare 11 soldati, aerotrasportabile via A400M. Tale veicolo, così come il VAB, fornirà supporto al soldato appiedato, sia per la ricarica delle batterie che per lo scambio di informazioni e interfacciamento con il sistema di gestione del campo di battaglia SITEL.

Dimostrazione di una squadra di soldati equipaggiati con il sistema Felin e supportati dal veicolo VBCI a Eurosatory 2010

Alleanza BAE Systems-Iveco per il Marine Personnel Carrier (MPC)

Riferimento | Americhe | Esercito |


BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all’ US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light Tactical Vehicle (JLTV) e all’Expeditionary Fighting Vehicle (EFV). Il veicolo si baserà sul SUPERAV 8×8 di Iveco, mezzo blindato anfibio da 24 tonnellate presentato al salone IDET in Repubblica Ceca nel 2009, derivato dal VBM Freccia, progettato per essere flessibile e altamente mobile, e per operare efficacemente sia in ambienti urbani che in scenari di sbarco anfibio.

In caso di vincita del contratto (previsto per il 2012 con IOC attesa per il 2018), la produzione dei circa 600 veicoli avverrà negli Stati Uniti, presso le strutture BAE, con alcuni componenti direttamente costruiti in Italia.

Il SUPERAV può trasportare fino a 12 soldati più il conducente, permettendo ad un battaglione di fanteria di essere sbarcato a riva da una compagnia di MPC. Un MPC può trasportare una squadra completamente equipaggiata di 10 uomini, e operare in mare fino a forza tre. Il nuovo design dello scafo, così come uno studio accurato dell’architettura meccanica, garantiscono un’ottima protezione contro mine e IED, e una eccellente mobilità sul terreno.

Anche l’Italia intende dotarsi di questo tipo di veicolo, designato Veicolo Blindato Anfibio (VBA), per la propria forza da sbarco interforze digitalizzata, da destinare ai reggimenti Lagunari “Serenissima” (EI), e San Marco (MMI), come previsto dal programma Forza NEC e dai piani per la Forza di Proiezione dal Mare, in modo da consegnare un assetto prezioso alla brigata leggera per compiere efficacemente missioni expeditionary di sbarco in zona ostile.

Northrop Grumman si aggiudica il contratto per dirigibile dell’Esercito USA

Riferimento | Americhe | Esercito |


Northrop Grumman ha siglato con l’U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo esemplare, lungo più di un campo da football, prenderà il volo entro 18 mesi, e dopo un periodo di test verrà trasportato in teatro per impieghi operativi. Tutti e tre i LEMV saranno configurati per poter essere immediatamente integrati nella rete di comando USA, con i centri di controllo a terra e le truppe sul campo, in modo da poter usufruire, a partire dal primo giorno di schieramento, delle capacità ISR (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione) offerte dall’assetto.

Il LEMV stazionerà a 20.000 piedi di altitudine per un periodo di tre settimane per supportare, oltre l’attività ISR, anche richieste di comunicazione rapida a lungo raggio “oltre l’orizzonte” tra i luoghi di operazione sul territorio. Altri possibili impieghi includono controllo marittimo e dei confini, intervento in caso di disastri naturali o altri eventi speciali.

La piattaforma sarà costituita dall’HAV304 prodotto dalla inglese Hybrid Air Vehicles, dirigibile ibrido (dove la portanza viene fornita sia dalla forza aerostatica che da quella aerodinamica) che può essere configurato per alloggiare anche una cabina per l’equipaggio a bordo, mentre Northrop Grumman, in qualità di prime contractor, oltre a gestire il team di aziende incaricato della costruzione del LEMV, assicurerà l’integrazione finale e fornirà i sistemi di controllo di volo e a terra.

Video del prototipo del dirigibile HAV304

Il concorrente P-791 proposto da Lockheed Martin

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