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Finmeccanica lancia Offerta Pubblica di Acquisto sulla società britannica Vega

Riferimento | Europa | Industria |

logovega.PNGFinmeccanica comunica di voler lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della Vega plc, società britannica quotata alla Borsa di Londra e attiva nei settori Difesa, Aerospazio e servizi governativi, al prezzo unitario di 280 pence per azione, per un valore complessivo di circa 61,6 milioni di sterline su base fully diluted (circa 90 milioni di euro).
L’offerta – ritenuta congrua e favorevole dagli amministratori di Vega, che hanno peraltro raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettarla nonché confermato irrevocabilmente di aderire all’OPA per la parte di azioni in loro possesso – è condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega salvo il diritto di Finmeccanica a rinunciare a tale condizione ove le adesioni superassero il 50% del capitale sociale. La transazione è soggetta alle consuete autorizzazioni regolamentari nonché alla sottoscrizione, come già avvenuto in passato per acquisizioni di società inglesi operanti nel settore Difesa, di specifici impegni con le autorità britanniche preposte alla tutela degli interessi di sicurezza nazionale.
E’ intenzione di Finmeccanica, che farà fronte all’impegno finanziario tramite ricorso a linee di credito disponibili, procedere al de-listing della società ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale di Vega nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno la soglia del 90% del capitale.
L’acquisizione consolida in maniera considerevole la presenza di Finmeccanica sul mercato britannico, in un settore chiave quale quello dell’elettronica per la Difesa. “L’operazione – ha spiegato il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini – rientra nella nostra strategia di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa”.
Vega opera prevalentemente come società di consulenza ingegneristica e tecnologica e come fornitore di soluzioni avanzate per la simulazione e il training, in particolare in Uk e Germania. Tra i principali programmi in cui Vega è coinvolta si ricordano l’Eurofigther, il sistema Galileo, il NEC (Network Enable Capability) e il Watchkeeper.
L’offerta di 280 pence per azione rappresenta un premio di:

• il 27,3% rispetto al prezzo di chiusura di 220 pence del 28 Novembre 2007, ultimo giorno lavorativo
utile prima dell’annuncio dell’offerta su Vega;

• il 34,3% rispetto al prezzo di chiusura del 29 ottobre 2007, ovvero un mese prima dell’annuncio.

Il prospetto informativo, contenente termini e condizioni dell’offerta, sarà pubblicato a breve e comunque entro 28 giorni dalla data odierna.
UBS e Dewey & LeBoeuf hanno agito rispettivamente in qualità di consulente finanziario e legale di Finmeccanica per l’operazione.

Fonte: Finmeccanica

La sonda ESA Venus Express rivela nuovi particolari

Riferimento | Aerospazio | Europa |

venus_global_view.jpgVenere si svela come mai prima alla sonda dell’ESA Venus Express Per la prima volta, gli scienziati sono in grado di studiare il pianeta dagli strati superiori dell’atmosfera fino quasi alla superficie. Questi studi hanno mostrato che il pianeta è ricco di sorprese e che un tempo potrebbe essere stato più simile alla Terra.

Venere rappresenta un mistero da secoli. Sebbene sia il pianeta più vicino alla Terra, si è dimostrato straordinariamente difficile da studiare a causa della permanente copertura nuvolosa che oscura la visibilità della superficie.

“È davvero sorprendente quanto diverso dalla Terra sia ora Venere,” afferma Fred Taylor, uno scienziato interdisciplinare della University of Oxford (Regno Unito) che fa parte del progetto Venus Express. Venus ha approssimativamente la stessa massa della Terra, eppure è un luogo infernale: sulla superficie si registrano temperature superiori ai 400°C e una pressione di superficie cento volte superiore a quella terrestre.

La chiave per comprendere Venere giace nella sua atmosfera. Questa è molto più densa di quella della terra e intercetta la maggior parte dell’energia del Sole prima che possa raggiungere la superficie del pianeta. Proprio per questo è stata sviluppata la sonda Venus Express.

La missione ha diversi obiettivi, ma le dinamiche dell’atmosfera di Venere occupano il primo posto. Venus Express ha studiato la struttura e i movimenti dell’atmosfera dai suoi strati superiori sino alla superficie. Una seconda area di studio riguarda la composizione e la chimica dell’atmosfera. Venus Express ha raccolto diversi profili della composizione dell’atmosfera intorno al pianeta. Un terzo studio si occupa dei processi attraverso i quali l’atmosfera di Venere si disperde nello spazio.

Venus Express ha consentito di fare enormi progressi nella comprensione di tutti questi fenomeni ma non ha risolto tutti i misteri. Una risposta chiave che gli scienziati stanno ancora cercando è il grado di attività dei vulcani venusiani. “Il contributo di energia apportato dai vulcani all’atmosfera potrebbe essere enorme. Non conoscere questo dato lascia un enorme spazio vuoto nella nostra comprensione del suo clima”, afferma Taylor.

Ora Venus Express ha completato la sua missione nominale che prevedeva l’osservazione del pianeta per due giornate venusiane, ovvero per circa 500 giorni terrestri.

“Abbiamo già ottenuto un gran numero di risultati scientifici. La modernità degli strumenti ci ha permesso di ottenere livelli di dettaglio molto più elevati rispetto alle missioni precedenti e la sonda è ancora in ottime condizioni”, afferma Håkan Svedhem, Project Scientist dell’ESA per Venus Express.

Venus Express ora intraprenderà un’ulteriore fase della sua lunga missione e osserverà il pianeta per altri due giorni venusiani.

Passare dall’idea che Venere fosse un pianeta simile alla Terra a quella di un pianeta completamente diverso, cambia nuovamente la prospettiva su questo pianeta. Grazie a Venus Express, Taylor ora descrive Venus come “pianeta gemello della Terra, ma separato alla nascita.”

Fonte: ESA

Primo Bomb Drop per l’Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Primo bomb drop per il Typhoon
Un Eurofighter Typhoon dell’XI Squadron di stanza alla base RAF di Coningsby, nel Lincolnshire, ha rilasciato per la prima volta una Paveway II da 1000 lb della Raytheon, colpendo il bersaglio prefissato presso il poligono d’esercitazione di Aberporth, nel Galles. Il velivolo era accompagnato da un altro Eurofighter biposto, pilotato anch’esso da personale della BAE Systems della Operational Evaluation Unit, del 17° (Reserve) Squadron, che trasportava il pod di designazione laser Litening III necessario all’illuminazione del bersaglio e alla guida dell’ordigno.
Chris Bushell, a capo del Typhoon Project Team, ha commentato: “Questo è stato un passo importante verso il raggiungimento della capacità multi-ruolo del Typhoon. Il risultato di questo test ha enfatizzato l’efficacia che verrà aggiunta alla flotta dei Typhoon e la consegna del futuro aereo multiruolo è sulla strada giusta”.
I test continueranno al fine di raggiungere entro l’estate 2008 una prima capacità di attacco al suolo, che si sommerà alla piena capacità aria-aria già qualificata per la difesa dello spazio aereo inglese, di grande importanza in vista dello schieramento dei Typhoon in Afghanistan preventivato per il prossimo anno, presumibilmente presso la base aerea di Kandahar, a supporto delle truppe britanniche e NATO nella regione.

SELEX S&AS per il Future Rapid Effects System (FRES)

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

fres.jpg
BAE Systems ha annunciato ufficialmente la composizione del team che parteciperà, assieme al rivale composto da Thales UK/Boeing, alla gara per la progettazione, produzione e supporto del programma FRES (Future Rapid Effects System), in veste di Utility Vehicle Integrator (UVI). Di esso faranno parte la Cranfield University, GE Aviation, QinetiQ, SAIC e Selex Sensors & Airborne Systems, società Finmeccanica.
FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J) e integrati nella rete di Comando e Controllo networkcentrica, destinata all’esercito britannico, che rappresenterà la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro e sostituirà alcuni elementi dell’esistente flotta di veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa (FV103 Spartan APC, FV432, Saxon).
Il potenziale contratto vale più di 22 miliardi di euro per 3000 veicoli in 17 varianti divisi in 5 gruppi principali:

Gruppo 1: Utility, trasporto truppe, equipaggiamento, feriti, corazzato leggero con funzione comando e controllo

Gruppo 2: Funzioni ISTAR (intelligence, surveillance, target acquisition e reconnaissance) e controllo di fuoco fornendo supporto alle altre unità sul campo

Gruppo 3: Variante comunicazioni (Falcon) e guerra elettronica (Soothsayer)

Gruppo 4
: Veicoli speciali per supporto di manovra e protezione delle forze sul campo (gittaponte, trattori. ricognizione e sorveglianza CBRN – Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence)

Gruppo 5
: Veicoli posamine e ostacoli per sostituire gli Shielder.

L’entrata in servizio dei primi esemplari della nuova classe di veicoli è stimata per il 2012

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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