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EADS: Rinviato primo volo dell’A400M

Riferimento | Aerospazio | Europa |


A causa dei ritardi nello sviluppo dei propulsori EADS ha rinviato la data del primo volo dell’aereo multiruolo da trasporto tattico e strategico A400M, precedentemente programmato per fine 2008. In particolare si attenderanno i risultati dei test condotti su piattaforma C-130 sia a terra che in volo per valutare la prontezza dei motori, il contenimento delle vibrazioni e del surriscaldamento, prima di poter dare il successivo via libera.

I suoi 4 motori turboelica TP400-D6 (i più grandi costruiti in occidente, prodotti da Europrop, consorzio fra Rolls-Royce, MTU, Snecma e ITP) consentono una velocità di crociera di 833 / 882 km/h.

Questo ulteriore ritardo riduce definitivamente i margini di gestione industriale e finanziaria del programma e avrà conseguenze ancora più pesanti sulla data di consegna ai clienti finali, ora ipotizzabile per metà 2011.

Il programma, lanciato nel 2003 con un unico contratto da 20 miliardi di euro, è gestito dall’OCCAR (Organisation conjointe de coopération en matière d’armement) e conta 180 ordini per sette clienti di lancio europei (Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, Turchia e Regno Unito, a cui si sono aggiunti in seguito Malesia e Sud Africa portando il numero di ordini complessivi a 192), rappresentando uno dei più ambiziosi piani di procurement militare mai intrapresi in Europa.

L’A400M, primo aereo da trasporto concettualmente nuovo ad essere progettato negli ultimi 30 anni, riempie un vuoto nella capacità di proiezione strategica a livello europeo. Le missioni tipiche in cui si troverà ad operare vanno dallo schieramento della Forza di Reazione Rapida agli aiuti umanitari.

I ministri La Russa e Maroni provano il nuovo M-346

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il ministro degli Interni Roberto Maroni hanno volato su due addestratori Alenia Aermacchi M-346 durante la visita servita a prendere contatto con il nuovo velivolo, in previsione della firma dell’ordine di lancio per 15 velivoli destinati all’Aeronautica Militare. «Noi speriamo che l’ordine arrivi entro quest’anno», ha commentato ai giornalisti presenti il presidente e amministratore delegato del gruppo Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, «perchè è un procedimento che è iniziato lo scorso anno e perchè ci vuole per forza il primo cliente che lancia il prodotto nel mondo».

I due ministri sono stati ricevuti dall’amministratore delegato di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino, dall’amministratore delegato di Alenia Aeronautica Giovanni Bertolone e dal top management dell’area aeronautica del gruppo Finmeccanica. Nel corso della presentazione del programma sono state evidenziate le prospettive di mercato del nuovo M-346, lo stato di avanzamento del programma e l’importanza dell’ordine del cliente nazionale per lanciare le successive esportazioni.

La Russa e Maroni hanno quindi potuto passare dalla teoria alla pratica provando direttamente l’M-346 in un volo in coppia di circa mezz’ora. Il ministro della Difesa ha volato sul primo esemplare di preserie ­ quello rosso presentato ufficialmente in luglio, pilotato per l’occasione dal capo pilota collaudatore di Aermacchi Quirino Bucci mentre il collega degli Interni è salito sul secondo prototipo pilotato da Olinto Cecconello. «Una esperienza indimenticabile», ha commentato all’atterraggio La Russa sottolineando «la grande efficienza di Aermacchi e dei suoi piloti.»

(Alenia Aeronautica)

Fincantieri acquisisce Manitowoc Marine Group

Riferimento | Americhe | Europa | Industria |

Fincantieri, fra i leader mondiali nella costruzione di navi mercantili e militari, ha raggiunto un accordo definitivo per l’acquisizione di Manitowoc Marine Group (MMG) dalla società controllante The Manitowoc Company, Inc. All’acquisizione partecipa anche Lockheed Martin con una quota di minoranza. L’operazione, che ha un valore di circa 120 milioni di dollari (soggetto ad eventuali rettifiche al closing), sarà perfezionata entro la fine dell’anno; i termini dell’accordo sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione di Fincantieri e Manitowoc. Il perfezionamento dell’operazione è soggetto al ricevimento delle consuete autorizzazioni regolamentari, tra cui quelle dell’antitrust USA (HSR) e della Commissione per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS).

MMG è uno dei principali costruttori navali di medie dimensioni negli Stati Uniti e opera per clienti civili ed enti governativi, fra cui la Marina e la Guardia Costiera statunitensi. MMG ha due cantieri nel Wisconsin – Marinette Marine Corporation (a Marinette, focalizzato nella costruzione di navi militari e impegnato nel programma Littoral Combat Ship) e Bay Shipbuilding Company (a Sturgeon Bay, per la costruzione di navi commerciali e riparazioni) – e un cantiere per riparazioni a Cleveland (Ohio). MMG occupa circa 1590 persone e ha realizzato nel 2007 ricavi per circa 320 milioni di dollari, previsti in crescita per il 2008.

L’acquisizione di MMG risponde alla richiesta espressa dalla U.S. Navy che i cantieri statunitensi adottino le best practices in uso presso i più avanzati cantieri internazionali.
Con una comprovata capacità nel realizzare sia navi militari che mercantili, nel rispetto dei tempi di consegna e dei budget previsti, Fincantieri porterà nel mercato statunitense la vasta esperienza maturata nella progettazione e nella costruzione di navi complesse, accrescendo notevolmente le capacità tecniche e le metodologie di produzione dei cantieri di MMG.
Inoltre i previsti piani di ammodernamento dei cantieri di MMG ne incrementeranno efficienza e produttività, con notevoli vantaggi per i clienti attuali e in particolare per la Marina e la Guardia Costiera statunitensi.

“Questa acquisizione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Fincantieri e delle sue attività nel settore militare. Con essa raggiungiamo un importante traguardo nell’attuazione del nostro Piano industriale”, ha affermato Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri.
“L’operazione aumenterà la capacità del consorzio per il programma Littoral Combat Ship di consegnare navi di elevata qualità e valore aggiunto, in grado di supportare al meglio la delicata missione della U.S. Navy” , ha aggiunto Fred P. Moosally, President di Lockheed Martin’s Maritime Systems & Sensors Business.

Fincantieri vanta una grande esperienza nel settore militare ed è Prime Contractor per la progettazione, la costruzione e la fornitura di supporto logistico di ogni tipo di nave militari di superficie e di sommergibili non-nucleari, tra le quali spicca la portaerei Cavour, nave ammiraglia della Marina Militare Italiana, interamente progettata e costruita dalla società. Negli ultimi anni Fincantieri partecipa anche ad alcuni dei più importanti programmi militari internazionali, come quello italo-francese per le fregate FREMM e quello italo-tedesco per i sommergibili U212 A.
Con 9 cantieri, 8 dei quali in Italia, occupa circa 10.000 addetti. Nel 2007 ha registrato un valore della produzione di oltre 2,7 miliardi di euro (oltre 4 miliardi di dollari) con un EBITDA del 7,1%. Alla fine dello scorso anno il portafoglio ordini ha raggiunto la cifra record di 12 miliardi di euro, con un totale di 49 navi, 23 delle quali per la business unit crociere, traghetti e riparazioni, 24 per la business unit militare (comprese le navi polivalenti da supporto offshore) e 2 mega yacht.


(Fincantieri)

Contratto a Fincantieri per seconda coppia di sottomarini U212A

Riferimento | Europa | Marina |


Fincantieri realizzerà una seconda coppia di sottomarini classe Todaro, tipo U212A, commissionati dalla Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM) per la Marina Militare italiana.
I lavori per la costruzione dei due nuovi sottomarini inizieranno nel 2010, con consegna prevista nel 2015 e 2016. Sostituiranno le unità Prini e Pelosi (classe Sauro, terza serie), realizzati alla fine degli anni Ottanta.
A marzo la IV Commissione Difesa della Camera aveva approvato il proseguimento del programma italo-tedesco U212A, di cui fanno parte il capoclasse Todaro e lo Scirè consegnati rispettivamente nel marzo 2006 e febbraio 2007. Frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania (le cui industrie forniscono gran parte dei sistemi a bordo), tra Fincantieri, HDW e TNSW, questa nuova generazione di sommergibili convenzionali è dotata di sistemi di comando e controllo innovativi, bassa segnatura (acustica, idrodinamica, magnetica, ottica, radar, termica ed I/R), e spiccata capacità di autonomia e silenziosità in immersione grazie alle peculiarità dell’impianto di propulsione diesel-elettrico unito ad un sistema a celle combustibile indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).
Gli U212A italiani dislocano in immersione 1830 t, dispongono di 6 tubi lancia-siluri Whitehead A184 mod. 3 da 533 mm, equipaggio di 27 uomini e velocità in immersione di 20 nodi.
L’esercizio della opzione per la seconda serie di U212A era stata già definita dal Ministero della Difesa nella Nota Aggiuntiva e proposta alle Commissioni parlamentari in sede di esame dello stato di previsione della spesa 2008 e del bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Il costo sarà di 915 milioni di euro spalmati in nove esercizi finanziari a partire dal 2008.
La Germania ha finora ordinato 6 unità mentre l’Italia completerà il programma fermandosi a 4 battelli, requisito minimo per la Marina Militare Italiana.

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