Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Contratto per nuova piattaforma europea UGV

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

L’Agenzia Europea per la Difesa (EDA) ha dato luce verde ad un ambizioso progetto di ricerca e sviluppo che verrà attuato sotto la guida di Rheinmetall (assieme ai partner Diehl BGT, ECA e Thales Optronique) orientato verso una piattaforma terrestre unmanned e alla costruzione del relativo dimostratore, incaricato di mostrare il potenziale di sistemi di questo tipo. In particolare, il progetto mira a dimostrare il futuro ruolo dei veicoli senza pilota nel proteggere le truppe dispiegate in operazioni pericolose. Il contratto ha un valore di circa € 4 milioni.

Il Semi-Autonomous Unmanned Ground Vehicle System Demonstrator (SAM-UGV) sarà un veicolo ruotato all-terrain di peso compreso tra i 300 e 400 chili, circa le dimensioni di un quad-bike. Grazie al sofisticato sistema di navigazione sarà in grado di condurre una serie di missioni a controllo remoto o autonomamente. Il veicolo avrà una autonomia di 400 chilometri, e sarà in grado di operare per periodi fino a 24 ore consecutive.

Oltre alla possibilità di pattugliamento a lungo raggio e alle missioni di sorveglianza, il SAM-UGV sarà in grado di effettuare operazioni di ricognizione NBC in terreni potenzialmente contaminati. Potrà essere impiegato anche come mezzo di ricerca di ordigni esplosivi improvvisati, in risposta alla grave minaccia da essi rappresentata per le forze schierate in zone di conflitto a livello mondiale. Oltre che da un sistema di navigazione inerziale supportato da satellite, il veicolo sarà caratterizzato da un radar laser 3D, e un sistema di telecamere e sensori a ultrasuoni, per consentire al mezzo di muoversi efficacemente nell’ambiente circostante ed evitare gli ostacoli.

Per sviluppare il sistema SAM-UGV, l’EDA ha fornito mediazione e sostegno finanziario. Questo progetto è dunque un buon esempio del modo in cui l’industria europea della difesa cerca di rafforzare i legami al suo interno, uno dei principali obiettivi della EDA.

Accordo per la produzione di parti del JSF

Riferimento | Europa | Industria |


Northrop Grumman ha scelto Kongsberg come partner strategico per produrre componenti in composito di quinta generazione per il programma F-35 Joint Strike Fighter. Northrop Grumman è il partner principale del team industriale guidato da Lockheed Martin impegnato nella costruzione del JSF.
Le due imprese hanno firmato un accordo a lungo termine valutato in circa 460 milioni/NOK (51 milioni di euro) con un potenziale valore di 2.5 miliardi/NOK (280 milioni di euro) per l’intera durata del programma.

I nuovi componenti in fibra di carbonio che Kongsberg produrrà sono molto complessi e richiedono strette tolleranze per soddisfare i principali parametri di prestazioni dell’aereo F-35. Le iniziali consegne supporteranno gli aerei del Lot 3 relativamente alla fase di produzione iniziale a basso ritmo, che condurrà il programma verso il passaggio alla piena produzione.

“Kongsberg ha fatto investimenti chiave che le consentiranno di rispettare gli esigenti requisiti di qualità del programma” ha detto Ram Ramkumar, Direttore dei programmi internazionali per l’F-35 alla Northrop Grumman. “Le capacità di produzione di Kongsberg sono cruciali per il successo del programma e guardiamo avanti verso un lungo e reciprocamente vantaggioso rapporto”. Kongsberg ha recentemente ricevuto il via libera alla produzione di componenti speciali per l’F-35, ha aggiunto Ramkumar.

“Questa è un’importante pietra miliare per Kongsberg”, dice Harald Ånnestad, Presidente di Kongsberg Defence & Aerospace. “L’ accordo è il risultato di un duro lavoro da parte di entrambe le società, ed apre la strada ad anni di stretta cooperazione tra le nostre aziende in questo eccitante programma”.

Le parti saranno prodotte nel nuovo complesso da 30.000 m2 dedicato alle aerostrutture avanzate costruito da Kongsberg come conseguenza della decisione del governo norvegese di procedere all’acquisizione dell’F-35 quale sostituto dell’F-16 in servizio nell’aeronautica. Nel complesso verranno prodotti anche componenti destinati agli elicotteri NH90, Sea King e Lynx, così come i missili Penguin e NSM. Attualmente la produzione è in fase di avvio e durerà fino al 2015.

Finmeccanica a Le Bourget 2009

Riferimento | Europa | Industria |

Stand Finmeccanica
La 48ª edizione del salone aerospaziale di Le Bourget vede in prima fila le società del gruppo Finmmeccanica. Il salone di Parigi – dal 15 al 21 giugno 2009 – che festeggia quest’anno il centesimo anniversario, è la più importante vetrina mondiale dell’industria aeronautica, dello spazio e dell’elettronica per la difesa e sicurezza e occasione ideale per mostrare al pubblico e agli operatori l’eccellenza tecnologica dei prodotti e i programmi più ambiziosi.

Agustawestland, che ha iniziato a lavorare sul nuovo centro di supporto integrato in Brasile, espone i modelli più competitivi che hanno fatto di Finmeccanica uno dei protagonisti del mercato elicotteristico mondiale. Dall’AW139, nuovo standard nei biturbina di nuova generazione, all’AW101, vero benchmark nella sua categoria (presente con aggiornamenti a livello pale del rotore principale BERP IV, propulsori General Electric CT7-8E, cockpit ridisegnato e nuovo rotore di coda), dall’AW159, nuova versione del Lynx, al convertiplano BA609.

Alenia Aeronautica
provvede alla “première” del jet regionale Sukhoi Superjet 100 (SSJ 100) realizzato dalla SCAC, partnership russoitaliana, e al suo debutto assoluto in pubblico. Il Superjet 100 è il primo vero programma di collaborazione tra aziende russe ed europee nel campo delle alte tecnologie. Alenia Aeronautica è azionista della SCAC, Sukhoi Civil Aircraft Company, con una quota del 25% più un’azione.
L’SSJ 100, i biturbina ATR e il Boeing 787 – tutti programmi che vedono un forte impegno industriale di Alenia Aeronautica – sono la più chiara testimonianza dell’impegno dell’azienda a promuovere un sistema di trasporto aereo più efficiente e con minore impatto ambientale sia a livello di emissioni che di processi produttivi, per rispondere in pieno alle esigenze del mercato e delle normative attuali e future. Tutti e tre i velivoli citati infatti, nella rispettiva categoria, sono i più “ecologici” tra quelli disponibili sul mercato, assicurando un’impronta ambientale ridotta tra il 15 ed il 20 per cento.

A Le Bourget, nell’area statica di Finmeccanica, Alenia Aeronautica presenta alcune piattaforme e sistemi progettati e sviluppati per garantire il controllo e la protezione di persone, territori e infrastrutture nei più diversi e complessi scenari operativi, oltre che velivoli addestratori che coprono tutte le fasi di operatività di un velivolo, dalle funzioni basiche alle alte prestazioni. Fra questi il C-27J, aereo da trasporto tattico biturbina, un successo commerciale di livello mondiale, dotato di grande flessibilità di impiego, di interoperabilità e di capacità di carico, oltre che di possibilità di decollo e atterraggio su piste corte e semi-preparate; l’ATR 42MP, in dotazione alla Guardia di Finanza, è un velivolo altamente innovativo in grado di
svolgere numerosi ruoli come pattugliamento marittimo (per la ricerca e l’identificazione del naviglio di superficie), SAR (ricerca e soccorso), lotta al
narcotraffico, alla pirateria e al contrabbando, intervento in caso di disastri ecologici (inquinamento petrolifero o da sostanze chimiche), protezione delle acque territoriali (pesca, diritti minerari off-shore), monitoraggio ambientale; l’Eurofighter Typhoon, attualmente il più avanzato velivolo multiruolo disponibile sul mercato mondiale, progettato, sviluppato e prodotto da Alenia Aeronautica insieme a BAE Systems e EADS; lo Sky-Y, piattaforma non pilotata UAS (Unmanned Aerial Systems) sviluppata specificatamente come dimostratore di tecniche e tecnologie innovative per velivoli di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance) destinati a svolgere missioni nel campo della sorveglianza del territorio; la Ground Control Station (GCS) è un prototipo di un nuovo standard di Stazione di Controllo a Terra per sistemi non pilotati avanzati realizzato da Alenia Aeronautica. Già provata in due campagne di test in Svezia e in Italia con il dimostratore UAS di Alenia Sky-Y, la nuova stazione di controllo è stata sviluppata per essere certificabile secondo normative civili e militari e per garantire piena interoperabilità di gestione tra velivoli diversi e relativi payload, secondo lo standard STANAG 4586.

Presente anche l’M-346 “Master”, l’addestratore più moderno oggi disponibile in Europa e l’unico al mondo concepito per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni e con caratteristiche avanzate. E’ il prodotto di punta di Alenia Aermacchi (100% Alenia Aeronautica), azienda leader nella progettazione, produzione e supporto di aerei per l’addestramento di piloti militari. L’M-346 giunge a Le Bourget dopo il primo successo internazionale: si è infatti imposto, nel febbraio 2009, nella gara per il nuovo addestratore degli Emirati Arabi Uniti. Attualmente è in short list nella gara di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC), per la sostituzione della flotta, ed è stato valutato positivamente dalle forze aeree di numerosi paesi, compresa la Francia. Anche l’Aeronautica Militare Italiana firmerà, a breve, il contratto per acquisire un primo lotto di M-346.

SELEX Galileo, tra i principali operatori internazionali del settore dell’elettronica per la difesa, con un’eccellenza nello sviluppo e produzione di soluzioni per situation awareness e protezione dalle minacce in applicazioni militari e di homeland security, si presenta al salone aerospaziale di Le Bourget forte di importanti traguardi nei mercati e nelle aree di business strategici per l’azienda.
I recenti successi di SELEX Galileo nel mercato statunitense riguardano prodotti e tecnologie chiave, come i radar a scansione elettronica, selezionati per attività di sorveglianza dalla US Coast Guard (il Seaspray 7500E) e dalla US Customs and Border Protection Agency (il VIXEN 500E), ma anche il sottosistema di protezione Advanced Gateway Processor (AGP) che andrà ad equipaggiare gli elicotteri Apache Longbow. Nel 2008, l’azienda ha registrato la storica tappa della consegna del 1000° Direct Infra-Red Counter Measure (DIRCM) alla Northrop Grumman, elemento centrale del sistema di protezione prodotto dall’azienda statunitense.

Contribuire all’eccellenza della componente aeronautica dei propri clienti, è senza dubbio tra gli obiettivi strategici di SELEX Galileo. Il contributo allo sviluppo delle capacità del caccia di ultima generazione Eurofighter Typhoon, per il quale l’azienda fornisce i principali sistemi critici di missione, di autoprotezione e sensoristici, così come l’attivo impegno nel supporto delle strategie di export del velivolo, confermano SELEX Galileo come partner ideale per i programmi di lungo periodo. Il recente accordo strategico con la SAAB per equipaggiare il caccia Gripen Next Generation con il fire control radar a scansione elettronica della famiglia VIXEN, testimonia l’eccellenza e la credibilità delle soluzioni offerte sul mercato internazionale per i programmi del futuro. La gamma dell’offerta di simulazione, che spazia dal quella procedurale ai simulatori di missione (per l’Eurofighter Typhoon, il Tornado e l’Harrier), completa l’offerta di SELEX Galileo alle Forze Armate del mercato globale.

Un’area di tradizionale eccellenza per SELEX Galileo è rappresentata dai sistemi integrati avionici e dai sistemi di sorveglianza aeroportati. Il know how e l’esperienza unici nel settore, sono stati maturati grazie al successo del sistema ATOS (Airborne Tactical Observation System) di SELEX Galileo, installato in oltre 45 sistemi su 9 diverse piattaforme negli ultimi 10 anni, unitamente alla unica gamma di sensori, che va dall’Elettro-ottica, ai radar E-Scan e M-Scan, ai sensori Infrarosso, al Burst illumination Ladar. Gli ultimi contratti siglati con l’MoD Italiano e la marina dell’Ecuador, per sistemi ATOS integrati con il radar AESA Seaspray, confermano il vantaggio competitivo dell’azienda, che offre una capacità di sorveglianza di superficie e sottomarina, di prossima generazione. La leadership nei sistemi di missione per velivoli militari è inoltre testimoniata dal Mission Core System che SELEX Galileo fornisce per il velivolo Alenia Aermacchi M-346, recentemente selezionato dagli UAE, che vede il contributo dell’azienda anche per il sistema radar e, congiuntamente con il prime CAE, prevede la partecipazione allo sviluppo del Full Mission Simulator.

Nel campo di battaglia digitalizzato, SELEX Galileo è all’avanguardia nel supportare le Forze Armate nella raccolta e analisi in tempo reale di dati e informazioni critici per lo svolgimento delle missioni, provenienti da una ampia gamma di sensori di situation awareness ed electronic warfare. Sistemi di visione e di puntamento per carri (i recenti contratti in Uk per il Mastiff e l’Enforcer, gli oltre 700 sistemi TURMS venduti in tutto il mondo), sistemi optronici per le forze speciali (vedi gli equipaggiamenti per il Soldato del Futuro), sensori acustici, sistemi senza pilota (dalla piattaforma tattica FALCO, ai mini – micro ad una Common Ground Control Station) e payload allo stato dell’arte come il radar PicoSAR e l’innovativo sensore PicoSTAR, sistemi di visione potenziata e camere termiche di ultima generazione, sono attualmente integrati e utilizzati in oltre 70 nazioni, assicurando la migliore capacità ISTAR e la massima protezione per le truppe.

Telespazio, tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, presenterà all’interno dello stand del Gruppo Finmeccanica le proprie attività nei settori dell’osservazione della Terra, delle comunicazioni integrate, della navigazione e delle operazioni spaziali. In particolare, sarà illustrato il ruolo della società nei programmi Galileo, GMES, COSMO-SkyMed e SICRAL e verranno presentati i servizi e le applicazioni innovative sviluppate dall’azienda nel campo della sicurezza, della gestione del territorio, delle reti per le comunicazioni d’emergenza e della telemedicina.
Telespazio opera in Francia attraverso le società controllate Telespazio France e Fileas, e con la partecipata Novacom Services.
La Space Alliance costituita tra Finmeccanica e Thales, che vede Telespazio operare nei servizi e nelle applicazioni satellitari e Thales Alenia Space nelle attività manifatturiere e nei sistemi, avrà al salone parigino di Le Bourget due aree nelle quali saranno presentate le attività comuni, una all’interno dello stand Finmeccanica e una nello stand Thales.
Nel settore della Geospatial Information e della Sicurezza, Telespazio presenta a Le Bourget alcune applicazioni per la gestione dei rischi naturali (inondazioni), la sorveglianza ambientale (oil spill), la sicurezza marittima e la sorveglianza dei rischi geofisici (vulcani), sviluppate in particolare sui dati radar COSMO-SkyMed, il sistema satellitare finanziato dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa. Telespazio ha svolto un ruolo di primo piano nello sviluppo di tale sistema, con la realizzazione del segmento di Terra e la gestione delle fasi di messa in orbita dei primi tre satelliti lanciati tra il 2007 e il 2008; il quarto satellite sarà lanciato nel 2010. I satelliti COSMO-SkyMed, una costellazione in grado di operare in ogni condizione atmosferica e con tempi di rivisitazione molto frequenti, sono controllati dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre i dati acquisiti per le applicazioni civili sono raccolti e processati dal Centro Spaziale di Matera. La commercializzazione a livello mondiale dei dati COSMO-SkyMed è gestita da e-GEOS, società a maggioranza Telespazio costituita insieme con l’ASI.
e-GEOS, insieme con 4C Satellite Images & Technologies SA, la società alla quale ha ceduto in esclusiva la commercializzazione dei dati COSMO-SkyMed in Nord Africa, Medio Oriente e Sud Est Asiatico, partecipa al Salone parigino di Le Bourget con un proprio chalet.

A Le Bourget, Telespazio illustrerà le proprie attività nel settore delle Comunicazioni di emergenza. La società infatti è attiva nella progettazione e realizzazione di reti integrate di telecomunicazioni a banda larga, utilizzate in Italia dalla Protezione civile e dai Vigili del fuoco. In aprile, a poche ore dal sisma che ha devastato l’Abruzzo, la dorsale satellitare nazionale realizzata da Telespazio per la Protezione Civile e gestita dal Centro Spaziale del Lario (Como), ha collegato i terminali mobili dislocati nelle aree colpite dal terremoto con la Sala operativa centrale del Dipartimento di Protezione Civile e l’Unità di Crisi del Ministero dell’Interno, a Roma.
In particolare, i Nomadic Communication Trailer, unità aviotrasportabili in grado di creare negli scenari di crisi un Hub virtuale per le telecomunicazioni, connettendo cellulari, radio e computer, hanno supportato efficacemente le squadre di pronto intervento impegnate nelle operazioni di soccorso.

Nel settore delle comunicazioni satellitari militari (Milsatcom), Telespazio ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di SICRAL, il sistema satellitare per le comunicazioni sicure del Ministero della Difesa italiano. Per SICRAL 1B, il secondo satellite del programma, lanciato nell’aprile 2009, Telespazio è stato responsabile dei servizi di lancio e messa in orbita, e ha gestito la realizzazione del segmento di Terra del sistema. Attualmente è in corso la fase di test in orbita del satellite, il cui controllo verrà in seguito trasferito dal Fucino al Centro di Controllo di Vigna di Valle della Difesa.
SICRAL 1B è stato realizzato attraverso una Public Private Partnership tra Stato Maggiore della Difesa e Finmeccanica. In base a tale accordo Telespazio ha contributo ai costi diretti del programma, assicurandosi la disponibilità di parte della capacità del satellite per commercializzare servizi di telecomunicazioni ai Paesi della Nato e al mercato europeo e statunitense della difesa. In tale ambito rientra l’accordo siglato nel dicembre 2008 con DRS Technologies, società acquisita da Finmeccanica nell’ottobre 2008, per fornire alla società statunitense servizi di telecomunicazioni attraverso i satelliti italiani SICRAL e il proprio teleporto del Fucino.

Telespazio è l’operatore di riferimento di Finmeccanica per i servizi satellitari di navigazione e localizzazione, un ruolo confermato dalla partecipazione della società nello sviluppo del programma europeo Galileo. Telespazio sta completando la realizzazione al Fucino uno dei Centri di Controllo dei 30 satelliti che formeranno la costellazione e partecipa allo sviluppo, a Roma, del Galileo Test Range, il laboratorio per la sperimentazione di servizi e applicazioni. L’azienda inoltre ha fornito i servizi di lancio ed è attualmente coinvolta nella gestione operativa del satellite GIOVE-B, missione sviluppata dall’ESA per la validazione in orbita delle soluzioni tecnologiche che verranno utilizzate a bordo dei satelliti Galileo. Telespazio garantirà i servizi di gestione in orbita e di logistica integrata per la fase di Validazione in Orbita (IOV) del programma Galileo, che prevede dal 2010 il lancio dei primi quattro satelliti operativi della costellazione.

SELEX Sistemi Integrati
è la società di Finmeccanica che progetta, realizza e commercializza Grandi Sistemi per l’Homeland Protection, sistemi e radar per la difesa aerea, la gestione del campo di battaglia, la difesa navale, la gestione del traffico aereo ed aeroportuale, la sorveglianza costiera e marittima. La massima espressione delle capacità aziendali nel settore della Sicurezza è rappresentata da uno ”Strategic Situation Centre”, situato nello stand Finmeccanica, nel quale SELEX Sistemi Integrati dimostra il proprio ruolo di sistemista integratore delle
capacità proprie e delle altre aziende del Gruppo. Nella Sala viene mostrata la gestione di diverse missioni operative in ambito Sicurezza.
La Sala è collegata con tre Control Room remote situate a Roma per la missione dedicata alla protezione delle infrastrutture critiche, a Washington dove, tramite il sistema VTS – Vessel Traffic Service – di SELEX Sistemi Integrati, sarà possibile assistere ad una missione per la sorveglianza dei confini marittimi. Il terzo collegamento è con Londra dove viene visualizzato uno scenario operativo per la gestione dei grandi eventi, quali Olimpiadi del 2012, Expo 2015. Lo “Strategic Situation Centre” è circondato da un “Simulation Ring” dove SELEX Sistemi Integrati è presente con il dimostratore ForzaNEC-BIT (Brigata Integrata Terrestre), per la digitalizzazione delle unità terrestri, il sistema ARCHIMEDE, per missioni di Harbour Protection e più in generale per la sorveglianza portuale, e il sistema Vessel Traffic Management Information System (VTMIS) per il controllo, la gestione, il monitoraggio e la sorveglianza del traffico marittimo e dell’ambiente marino.

Esposto il NEXOS, un’unità di Sorveglianza realizzata su un veicolo Quad ed equipaggiata con un radar LYRA 10, un laptop e un sistema di Comunicazioni. NEXOS fa parte del sistema MANDRA, realizzato per la protezione di confine o di area, basato su unità tutto-terreno ad alta mobilità, facilmente dislocabili, modulari e connesse in rete secondo le dottrine NEC/NCO. NEXOS può essere impiegato da Corpi militari e Forze Speciali o da Authority non-militari, per missioni di sorveglianza di area e ricognizione. A seconda delle caratteristiche del terreno, NEXOS è in grado di sorvegliare un’area con un lato di 50 km per 10/15 km di profondità. Il sistema MANDRA è costituito da un totale di 8 unità analoghe, ma con funzioni diverse a seconda del tipo di missione assegnato al sistema.
Presente anche il RAT 31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar), la versione mobile del RAT31 DL, un avanzato sistema radar di difesa aerea 3D in banda L (banda NATO), a stato solido, specificatamente designato al supporto delle truppe NATO, con un raggio d’azione di oltre 500 km. L’intero sistema tattico può essere trasportato in due container, montati su camion da trasporto commerciali. Dodici esemplari della versione fissa (RAT31 DL) sono stati recentemente ordinati dall’Amministrazione Difesa italiana.
Il dimostratore tecnologico del sistema ForzaNEC per la digitalizzazione delle Unità di terra ha lo scopo di migliorarne l’efficienza operativa in missioni Out-of-Area, ed in particolare nelle operazioni di Peace-Keeping e di Peace-Enforcement. Il dimostratore in esposizione a Le Bourget è in grado di supportare, attraverso la simulazione, l’analisi di aspetti critici dell’architettura di riferimento della BIT-Brigata Integrata Terrestre. I componenti principali sono uno Scenario Generator and Animator, un ambiente di simulazione per le comunicazioni e simulatori di piattaforme (carri e UAV), sistemi d’arma e sensori.

Accordo ufficiale per l’integrazione dell’NSM sull’F-35

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

JSM
Il Joint Strike Missile, derivazione aviolanciabile del Naval Strike Missile (NSM), verrà ufficialmente integrato sull’F-35 Lightning II in seguito all’accordo tra il produttore Kongsberg e Lockheed Martin. La prima fase dello sviluppo di questa versione del missile per attacchi antinave e contro obiettivi terrestri, finanziato dalla Norvegia e dall’Australia, è in corso e si protrarrà per altri 16 mesi. Le soluzioni ideate per il JSM verranno poi applicate a livello di upgrade sull’NSM.

L’accordo comporterà anche un lavoro di coordinazione delle attività di sviluppo delle due società per offrire un prodotto ad alte prestazioni, a basso rischio, capace di sfruttare tutti i vantaggi operativi del JSF.

Il missile antinave da 1.000 libbre (454 kg), stealth ed altamente manovrabile JSM ha una portata di 278 km. Condivide con l’NSM l’eqipaggiamento elettronico. La guida è basata su sensori passivi IR con sistema di riconoscimento autonomo dell’obiettivo (Autonomous Target Recognition – ATR) che confronta le immagini acquisite con quelle presenti nel suo database, comunicazioni data link per aggiornamenti in corsa dei dati del bersaglio e sistema di navigazione inerziale e GPS.

La Marina Norvegese installerà il Naval Strike Missile a bordo delle nuove fregate ASW (anti-submarine warfare) Classe Nansen, costruite dalla spagnola Navantia, e sui catamarani veloci con caratteristiche stealth Classe Skjold, costruiti dalla locale Umoe Mendal. Il missile verrà inoltre adottato dalla marina polacca per le sue installazioni d’artiglieria costiere.

Il JSM potrà essere lanciato dalla baia interna delle versioni A e C dell’F-35, oltre che dalle stazioni esterne, mentre l’integrazione a bordo dei caccia Eurofighter e Gripen è in discussione.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.