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Francia: Consegnati primi PVP (Petit Véhicule Protégé) all’Esercito

Riferimento | Esercito | Europa |

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L’esercito francese ha ricevuto in consegna i primi 30 dei 314 veicoli leggeri tattici 4×4 ordinati nel 2004 e prodotti da Panhard General Defense.
L’esigenza di maggiore protezione delle forze sul campo ha portato ad una generalizzata revisione dei mezzi impiegati negli attuali scenari operativi. La Francia ha recentemente dato l’ok all’invio di circa 800 soldati in Afghanistan in seguito alle richieste canadesi di rinforzi nella regione. I primi veicoli protrebbero raggiungere le forze francesi in teatro alla fine della fase di valutazione condotta dalla DGA (Délégation Générale pour l’Armement).

Il programma PVP, lanciato nel 2001, si basa su un mezzo ruotato erede del Peugeot P4 in grado di operare su tutti i terreni, protetto, aerotrasportabile (a bordo di C-130, A400M, C160) ed in grado di ospitare da 3 a 4 soldati. Equipaggiato con motore diesel Iveco a quattro cilindri in grado di erogare 160 hp, aria condizionata, pneumatici run-flat, capacità di carico di 750kg, allestimenti modulari variabili a seconda della missione, mitragliatrice da 7.62 mm, il PVP è disponibile in due versioni: La “Rang”, destinata ad operazioni di supporto e la “Commandement”, versione posto comando. L’esercito francese ha da requisito 933 esemplari di PVP per un valore totale di 150 milioni di euro. La corazzatura standard d’acciaio e alluminio fornisce una protezione STANAG 4569 Level 2 ed il tetto può ospitare un SIT (système d’information terminal).

I siti di produzione saranno Saint-Germain-Laval e Marolles-Hurepoix per l’assemblaggio finale.

Regno Unito: Upgrade per Harrier e Tornado

Riferimento | Aerospazio | Europa |

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BAE Systems si è aggiudicata un contratto complessivo di 376 milioni di euro per gli upgrade della flotta di Harrier GR9/9A e Tornado GR4 inglesi.
Per quanto riguarda gli Harrier il programma denominato “Capability E” riguarderà la progettazione, sviluppo e integrazione di nuovi sistemi di comunicazione, inclusi nuovo software, sistema di registrazione video, ACNIP (Auxiliary Communications Navigation Identification Panel), secondo canale radio e introduzione della TIEC (Tactical Information Exchange Capability). L’upgrade avverrà presso la base RAF di Cottesmore, all’interno del più vasto programma di supporto e integrazione JUMP (Harrier Joint Upgrade and Maintenance Programme), che ha già contribuito a ridurre i tempi di messa a terra dei velivoli e reso operativi 11 aerei addizionali per i teatri operativi (Afghanistan).
I Tornado subiranno un trattamento simile con l’analogo programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness, e l’integrazione con le bombe di precisione a guida GPS/Laser Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham. Per le flotte di entrambi i velivoli questo si tramuterà in possibilità di comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.

Pakistan completa validazione dell’UAV Falco di Galileo Avionica

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

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Il Falco, UAV a lunga autonomia operante a medie quote, ordinato nel 2006 dal Pakistan in 4 esemplari, compreso di stazione di controllo a terra, terminale dati ed equipaggiamento di supporto, ha completato le prove durate 15 mesi portate avanti in Africa, Europa e Asia, nelle quali il velivolo ha operato nelle più diverse condizioni climatiche.

Il test di volo compiuto con il massimo carico pagante si è protratto senza interruzioni per 9 ore e 15 minuti. Usando un serbatoio di carburante ausiliario l’autonomia supererebbe le 14 ore precedentemente stimate.

Durante la campagna di prove sono state inoltre testate le comunicazioni e i controlli real time dei dati ricevuti via data link anti-jam a 200 km di distanza, il raggiungimento della quota operativa di 6000 metri (20.000 ft), navigazione autonoma e uso automatico dei diversi carichi paganti a bordo, decollo e atterragio automatico e operazioni notturne.

Si presume che il Pakistan utilizzerà il Falco per compiti di sorveglianza, via pacchetto di sensori elettro-ottici e IR forniti da GA e autoprodotti, al confine con l’Afghanistan, nelle zone montagnose rifugio della guerriglia talebana e supposto nascondiglio di Bin Laden, e nella regione contesa con l’India del Kashmir.

Primo Bomb Drop per l’Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Primo bomb drop per il Typhoon
Un Eurofighter Typhoon dell’XI Squadron di stanza alla base RAF di Coningsby, nel Lincolnshire, ha rilasciato per la prima volta una Paveway II da 1000 lb della Raytheon, colpendo il bersaglio prefissato presso il poligono d’esercitazione di Aberporth, nel Galles. Il velivolo era accompagnato da un altro Eurofighter biposto, pilotato anch’esso da personale della BAE Systems della Operational Evaluation Unit, del 17° (Reserve) Squadron, che trasportava il pod di designazione laser Litening III necessario all’illuminazione del bersaglio e alla guida dell’ordigno.
Chris Bushell, a capo del Typhoon Project Team, ha commentato: “Questo è stato un passo importante verso il raggiungimento della capacità multi-ruolo del Typhoon. Il risultato di questo test ha enfatizzato l’efficacia che verrà aggiunta alla flotta dei Typhoon e la consegna del futuro aereo multiruolo è sulla strada giusta”.
I test continueranno al fine di raggiungere entro l’estate 2008 una prima capacità di attacco al suolo, che si sommerà alla piena capacità aria-aria già qualificata per la difesa dello spazio aereo inglese, di grande importanza in vista dello schieramento dei Typhoon in Afghanistan preventivato per il prossimo anno, presumibilmente presso la base aerea di Kandahar, a supporto delle truppe britanniche e NATO nella regione.

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