12 nov, 2009
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Alenia Aeronautica festeggia oggi i suoi primi 40 anni come leader dell’industria aeronautica nazionale. Fu infatti il 12 novembre 1969 che le due principali aziende velivolistiche italiane – l’Aerfer di Napoli, controllata da IRI-Finmeccanica, e la Fiat di Torino – siglarono l’intesa che dava vita ad Aeritalia. In essa confluirono anche le attività avioniche di Salmoiraghi, pure di IRI. L’obbiettivo principale, già allora, era quello di accrescere dimensioni e capacità per affrontare il mercato internazionale. Ciascuno portò oltre mezzo secolo di storia ed esperienza, tra cui una già lunga tradizione di collaborazioni internazionali.
Nel 1976 Fiat uscì dalla società, che passò interamente a Finmeccanica. Ma già prima di quel momento erano stati lanciati programmi che hanno fatto la storia dell’industria: il G.222, che volò nel 1970 ed è alla base del successo dell’attuale C-27J; il Boeing 767, primo passo nell’odierna leadership nei compositi; il Tornado, pietra miliare nei programmi militari europei. Di lì a poco sarebbe nato l’ATR 42, bestseller tra i turboelica regionali.
Guidata nel corso degli anni da manager come Renato Bonifacio e Fausto Cereti, con l’impegno di quadri e maestranze, Aeritalia rimescolò gradualmente le culture industriali del pubblico e del privato, del Nord e del Sud, fino a costruire un’unica azienda integrata in grado di gestire programmi internazionali come l’AMX e di partecipare a iniziative ancor più ambiziose come l’Eurofighter. Sotto l’egida di Aeritalia nacque la presenza industriale italiana nello spazio, tanto nei satelliti (con il celebre Sirio) quanto nelle strutture pressurizzate come Spacelab.
Nel 1990, con una logica non diversa da quella dell’operazione iniziale, Finmeccanica decise di fondere Aeritalia e Selenia per dare vita ad Alenia. Da qui, attraverso passi successivi ma senza soluzione di continuità, è nata Alenia Aeronautica.
(Alenia Aeronautica)
5 nov, 2009
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Il nuovo aereo da addestramento avanzato M-346 Master prodotto da Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha superato la simbolica soglia dei mille voli. A tagliare il traguardo è stato il terzo velivolo di pre-serie dell’M-346. I mille voli effettuati dai tre prototipi M-346, oggi radunati nelle strutture Alenia Aermacchi, coprono una vasta tipologia di missioni, dal collaudo e sviluppo del velivolo alla presentazione alle numerose forze aeree interessate, ai trasferimenti in occasioni di demo-tour all’estero in occasioni di eventi aeronautici importanti.
Nel dicembre 2008 il primo M-346 ha superato la velocità di Mach 1.17 diventando così il più veloce aereo di tutti i tempi progettato in Italia. I lunghi trasferimenti in volo, il superamento delle prove di rifornimento in volo e le prove ad angoli di attacco superiori ai 30°, dimostrano la validità dei risultati raggiunti sin ora e lo stato di sviluppo del programma che ormai si avvia verso la piena maturità.
Oltre ai collaudatori di Alenia Aermacchi, sui tre M-346 hanno volato più di 40 piloti militari italiani e oltre 70 di altri 17 paesi nel mondo, compresi quelli degli Emirati Arabi Uniti, le cui forze aeree hanno selezionato 48 aerei M-346 nel febbraio 2009, e di Singapore, dove l’M-346 è in gara per la fornitura dei velivoli e di un completo sistema di addestramento integrato.
23 ott, 2009
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Alenia Aeronautica ha consegnato il 21 ottobre 2009 alla Forza Aerea della Repubblica di Lituania l’ultimo dei 3 C-27J, previsti dal contratto firmato a giugno 2006, nel pieno rispetto dei tempi. Il primo velivolo era stato consegnato alla Forza Aerea Lituana nel dicembre 2006 e il secondo nel dicembre 2008.
La cerimonia si è svolta presso l’aeroporto militare di Siauliai (Lituania) alla presenza del Ministro della Difesa – Miss Rasa Jukneviciene – del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate – Maj Gen Arvydas Pocius – e del Capo di Stato Maggiore della Forza Aerea lituana – Maj Gen Arturas Leita e del vertice di Alenia Aeronautica. Il Ministro della Difesa lituano ha espresso piena soddisfazione per un programma di successo per la forza armata del paese.
Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “A distanza di un mese dalla cerimonia di consegna del primo G.222 rimodernato per la USAF e destinato alla forza aerea afghana, quella di oggi, con l’ultimo C-27J all’Aeronautica Lituana, rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno profuso da Alenia Aeronautica nel rispettare le obbligazioni contrattuali e garantire la piena soddisfazione dei propri clienti”.
Il C-27J, sviluppato da Alenia Aeronautica, è un velivolo in grado di effettuare molteplici missioni tra le quali il trasporto di truppe, di merci e sanitario, il lancio di materiali e di paracadutisti, la ricerca e il soccorso (SAR), ed il supporto alle operazioni di protezione civile e il pattugliamento marittimo.
Il C-27J rappresenta il programma più avanzato dell’ultima generazione di aerei da trasporto tattico e sarà utilizzato dalla Forza Aerea lituana per il trasporto di truppe e materiali, anche al di fuori dei confini nazionali, nel quadro di operazioni regolate dagli accordi NATO, organizzazione della quale la Lituania è membro dal 2004.
(Alenia Aeronautica)
6 lug, 2009
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Il primo dei 18 G.222 acquistati dall’USAF che verranno utilizzati dalla ricostituita Forza Aerea afgana, l’Afghanistan National Army Air Corps (ANAAC), ha effettuato il roll-out dallo stabilimento di Napoli-Capodichino. L’esemplare dovrebbe volare entro fine luglio ed essere consegnato in settembre. Il roll-out è avvenuto a dieci mesi dall’assegnazione ad Alenia North America del relativo contratto da 287 milioni di dollari siglato nel settembre 2008. Sulla brevità del tempo si è soffermato nel suo commento ufficiale l’a.d. di Alenia North America Giuseppe Giordo, ricordando come Alenia Aeronautica abbia “dimostrato ancora una volta di poter offrire agli Stati Uniti prodotti che rispettano i rigidi e specifici requisiti richiesti dal governo americano, sempre rispettando tempi e costi come richiesto dal cliente.”
L’amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giovanni Bertolone, ha poi sottolineato nel suo commento ufficiale sia la validità e vitalità del G.222 che l’esaltazione delle sue caratteristiche nel successivo C-27J. I diciotto G.222, che prevedono anche due macchine adattate al trasporto delle autorità nazionali afgane, appartengono a diversi lotti di produzione che vanno dal 1977 al 1985 e presentano differenti standard produttivi. Tutti i velivoli saranno portati ad una stessa configurazione avionica e sistemistica, con un nuovo sistema autopilota e protezioni balistiche, oltre ai necessari interventi di manutenzione, modifica e ammodernamento. Oltre all’unico esemplare VS (versione speciale) da guerra elettronica in uso presso l’Aeronautica Militare, il G.222 è ancora in servizio con le aeronautiche di Thailandia, Argentina e Nigeria (che sta procedendo ad un ammodernamento degli aerei a Torino) e con il dipartimento di Stato americano. Il G.222 afgano sarà chiamato ad operare in scenari difficili, in condizioni di quota e temperature estreme.