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Completato lo sviluppo del radar BUR

Riferimento | Esercito | Europa |

BodenUberwachungsRadar
Cassidian, la divisione difesa e sicurezza di EADS, ha completato lo sviluppo del radar di sorveglianza del campo di battaglia BÜR (abbreviazione di BodenUberwachungsRadar) destinato all’utilizzo da parte delle Forze Armate tedesche a bordo del veicolo corazzato DINGO 2 prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann.

Dotato di tecnologia AESA (Active Electronically Scanned Array), questo radar di sorveglianza a terra è in grado di monitorare i movimenti al suolo o sull’acqua con grande precisione, potendo tracciare più elementi contemporaneamente in modo da raggiungere un livello maggiore di efficienza e affidabilità rispetto ai radar convenzionali a scansione meccanica. Le prestazioni del radar sono in gran parte dovute al gran numero di moduli T/R in materiale speciale installati, in grado di lavorare anche in onde corte.

Dopo essere stato accettato dall’Agenzia federale tedesca per le acquisizioni militari BWB e aver subito una verifica supplementare da parte dell’Esercito, il radar mobile terrestre è in servizio con due esemplari di pre-serie e relativi kit di supporto. Il completamento del programma di sviluppo apre la strada alla formalizzazione dell’ordine programmato di 48 sistemi BUR.

“Il sistema BUR rappresenta un salto di qualità nel campo della sorveglianza del campo di battaglia”, ha spiegato il Dr. Elmar Compans, Responsabile dell’unità Sensors & Electronic Warfare di Cassidian. “Con questo radar l’esercito tedesco può colmare una lacuna nelle sue capacità di raccolta sul campo di informazioni di intelligence e di ricognizione, aumentando quindi in modo significativo le prestazioni e la protezione dei suoi soldati”.

Integrata la EGBU-16 sul Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

eurofighter_ipa4
Il programma Phase 1 Enhancement (P1E) volto a implementare nuove capacità chiave sugli aerei Eurofighter Typhoon Tranche 2 ha compiuto un altro passo in avanti con l’integrazione della bomba a guida duale (laser/INS-GPS) da 1000 lb EGBU-16 (Enhanced Guided Bomb Unit – 16), condotta da Cassidian Spain a bordo dell’Instrumented Production Aircraft 4 (IPA4). La EGBU-16 è l’arma aria-suolo scelta da Italia, Germania e Spagna come alternativa alla Paveway IV selezionata dal Regno Unito, rilasciata per la prima volta di recente dal Typhoon.

Ulteriori test seguiranno con gli aerei IPA 1, IPA 2 e IPA 7 rispettivamente eseguiti da BAE Systems, Alenia Aeronautica e EADS Deutschland (Cassidian) con i quali verrà dimostrata la possibilità di rilascio e gestione in sicurezza di entrambi gli ordigni dalle 6 stazioni esterne dei Typhoon dei paesi partner del programma.

Per quanto riguarda la fase P1E si conclude quindi la parte di evoluzione preliminare del Typhoon in strumento (limitato) per attacco al suolo, con l’introduzione delle due tipologie di armi previste e i necessari upgrade del software avionico per gestirle, in unione con il pod di designazione laser Litening III. Il completamento del pacchetto di miglioramenti avverrà con ulteriori sviluppi dei sistemi Man-Machine Interface (MMI), della suite di comunicazione e navigazione e del DASS Praetorian, che avranno il loro sviluppo definitivo a bordo degli aerei della Tranche 3A.

Archiviata per ora la possibilità di una fase P2E, i paesi partner hanno deciso di proseguire in ordine sparso con il programma per l’eventuale integrazione di armi come Storm Shadow, Taurus, Brimstone, Small Diameter Bomb, JDAM e Meteor, a seconda delle esigenze nazionali, il che potrebbe portare ad avere Typhoon a diversi standard avionici e con capacità complessive molto diverse da paese a paese, specie se non si trovasse un accordo sulla configurazione comune degli aerei della Tranche 3A.

L’Eurofighter ha incominciato ad avere una basica capacità di attacco al suolo a partire dal 2008 con gli aerei inglesi della Tranche 1 (Block 5), e poi con quelli tedeschi nel 2009, in grado di utilizzare le bombe Paveway II con il pod Litening III. Di recente quattro Typhoon inglesi impegnati nell’operazione Ellamy in Libia hanno ricevuto il via libera per operare per compiti di attacco al suolo.

Ordini per sistemi Soldato Futuro da Germania e Svizzera

Riferimento | Esercito | Europa |


L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a Cassidian (EADS) la fornitura di altri 400 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) in versione base (IdZ BS), per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell’esercito, e in misura minore nell’aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.
Con questo ordine il numero di componenti dei kit destinati alla Bundeswehr sale a 2.900.

Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers & Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.

Cassidian fornirà con lo stesso set di base Warrior21 anche l’Esercito svizzero per il programma IMESS (Integrated and Modular Engagement System for the Swiss Soldier). Armasuisse, l’agenzia per le acquisizioni militari, ha infatti firmato un contratto da 20 milioni di franchi svizzeri con la controllata di EADS per effettuare lavori di progettazione e upgrade dei sistemi già consegnati in via preliminare nel 2007 per test sul campo. Tale contratto trasformerà i prototipi in prodotti di serie e copre la consegna di altri sistemi a questo standard produttivo, compresa l’installazione dei relativi equipaggiamenti a bordo del veicoli da trasporto tattico Duro e da combattimento Piranha, in modo che possano integrarsi con i sistemi della rete IMESS.

In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un’immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.

Per quanto riguarda l’armamento previsto dalla variante tedesca IdZ, il soldato è dotato di un fucile d’assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.

Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l’esigenza di trasportare e supportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell’architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.

Testato il MIDS sul primo Tornado ASSTA 3 della Luftwaffe

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Cassidian ha raggiunto un importante traguardo nella sperimentazione delle più recenti funzionalità dello standard ASSTA 3 (Avionics System Software Tornado Ada) della flotta di Tornado tedeschi. A fine gennaio è iniziata infatti la campagna di test in volo presso Manching, in Baviera, di un Tornado portato a questo standard (paragonabile a quello RET 7 dei Tornado italiani), con l’obiettivo principale di verificare e valutare le prestazioni del MIDS (Multifunctional Information Distribution System), appena installato, in operazioni di volo.

Il MIDS è uno degli elementi chiave fra le nuove capacità del Tornado. Utilizza lo standard di comunicazione NATO Link 16 (STANAG 5516) per lo scambio di dati tattici, permettendo così all’equipaggio dell’aereo di inviare e ricevere dati di missione, navigazione, ma anche comandi vocali, criptati in tempo reale, con altri velivoli e stazioni a terra. Oltre al MIDS, l’ASSTA 3 comprende un nuovo dispositivo di comunicazione radio, registratore voce e video digitale (DVDR), e la capacità di lanciare la Laser Joint Direct Attack Munition (LJDAM), che può essere guidata sull’obiettivo per mezzo sia della guida GPS che di quella laser, particolarmente utile contro bersagli in movimento. L’integrazione e il lancio di quest’arma di precisione sono stati verificati durante i voli di prova presso il poligono di Vidsel, in Svezia, nel settembre 2010.

L’aviazione tedesca ha ricevuto il suo primo Tornado ASSTA 2 all’inizio del 2010. I miglioramenti hanno riguardato moderni display a colori, uno schermo digitale per la visualizzazione delle mappe, un upgrade del sistema di avvertimento radar TDASS (Tornado Defensive Aids Subsystem) e del sistema di navigazione, e infine l’introduzione di computer più potenti.

Con il supporto di Alenia e BAE Systems, Cassidian è responsabile per conto di Panavia GmbH della gestione del progetto, dello sviluppo, della produzione e dell’installazione degli aggiornamenti per i Tornado tedeschi. In qualità di partner industriale in questo programma trinazionale, Cassidian è stata responsabile dello sviluppo e della produzione di tutte le sezioni centrali di fusoliera, dell’avionica, dei sistemi di comunicazione, e dell’intero impianto hardware dei computer dell’aereo.

Le consegne dei primi Tornado ASSTA 3 per l’aeronautica militare tedesca sono previste per metà 2012.

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