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Francia: Contratto per altre 3 fregate FREMM

Riferimento | Europa | Marina |

Classe Aquitaine
DCNS ha firmato ufficialmente l’ordine relativo alla fornitura alla Marine Nationale di altre tre fregate europee multimissione FREMM, portando così a 11 le unità sotto contratto, con consegne previste a partire dal 2012 fino al 2022. L’annuncio è stato dato da Hervè Morin, Ministro della Difesa francese, in visita al sito di produzione della seconda unità della classe Aquitaine, la Normandie.

Il contratto comprende sia lo sviluppo, la costruzione, il supporto delle tre navi (due delle quali saranno in configurazione FREDA – frégates de défense aériennes), sia gli aggiornamenti tecnici e a livello di capacità operative da implementare su tutte le altre unità che saranno consegnate al ritmo di una ogni 10 mesi.

Le fregate FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Oltre al partner di programma italiano, le FREMM sono state ordinate anche da Grecia e Marocco. Altamente automatizzate per consentire equipaggi ridotti, puntano sulla versatilità per dare una risposta a tutti i tipi di minacce. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas).

Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L’Italia ha scelto per sei delle sue 10 unità la configurazione GP (General Purpose), le altre quattro saranno in versione ASW. La francia ha optato per 9 navi in versione ASW e due in versione antiaerea.

Francia piazza ordine per terza BPC

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STX Europe, attraverso la sussidiaria STX France Cruise SA (partecipata da Alstom e dallo stato francese), e DCNS hanno ricevuto l’ordine per procedere alla costruzione della terza unità per proiezione di forza, trasporto e comando BPC (Bâtiment de projection et de commandement) per la Marine Nationale.
L’ordine si inserisce nel contesto del piano di salvataggio governativo per fronteggiare la crisi economica che richiederà la realizzazione di un modello industriale su misura per venire incontro ai stringenti obiettivi di budget.
STX si occuperà della costruzione della nave e dell’integrazione degli equipaggiamenti presso i cantieri di Saint-Nazaire (75% del valore totale dell’ordine), mentre DCNS fornirà i sistemi di combattimento.

Lunga 199 m e con un dislocamento di 21.000 t, la nave può raggiungere i 19 nodi. Le capacità delle BPC di soddisfare i requisiti per l’utilizzo degli LCAC e i bisogni di flessibilità delle forze di proiezione (le navi sono abilitate al trasporto di 16 elicotteri pesanti, 2 LCAC o 4 LCM, 450 uomini o mezzi per 1/3 di un reggimento meccanizzato), unite all’avanzata strumentazione di bordo, come il sistema di gestione del campo di battaglia Senit 9, le rendono ottimali per il comando di una task force navale di proiezione.

Le prime due BPC, la Mistral e la Tonnere, costruite da DCNS presso i Chantiers de l’Atlantique, sono state consegnate rispettivamente nel 2006 e nel 2007.

Atterraggio automatico di uno UAV VTOL a bordo di una fregata

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L’elicottero unmanned dell’austriaca Schiebel Camcopter S-100 ha effettuato un atterraggio automatico positivo a bordo della fregata della Marine Nationale Montcal, classe Georges Leygues, in un test nel Mediterraneo.
E’ stato collaudato così il nuovo sistema di guida per decolli e atterraggi automatici per UAV a decollo verticale SADA, sviluppato da DCNS. SADA è nato per risolvere i problemi di gestione in sicurezza di questo tipo di apparecchi sulle navi in mare, che ne hanno limitato l’utilizzo solo nelle ore diurne e con mare calmo. In particolare SADA richiede solo due minuti per far atterrare un UAV VTOL (vertical take-off and landing) su un ponte di volo in movimento in mare forza 5, il tutto grazie ad un sensore infrarosso che segue passo dopo passo il velivolo generando e trasmettendo in contemporanea gli aggiustamenti di traiettoria fino a che il suo arpione non si trova al centro della griglia d’atterraggio. L’accuratezza del sistema si ferma a 30 cm, comunque più performante di un sistema convenzionale a guida GPS.

SADA è un sistema ad architettura aperta che rende quindi semplice l’integrazione di nuovi uav o il suo ridislocamento su altre navi, consentendo così alle marine di poter utilizzare e recuperare in sicurezza i propri uav da ricognizione e sorveglianza in ogni condizione ambientale a bordo di ogni unità attrezzata.

Il Camcopter ha condotto diverse prove in mare a bordo di unità spagnole e tedesche con venti fino a 40 nodi e angoli di rollio del ponte di volo di +/- 8 gradi. Ha un peso massimo al decollo di 200 kg con possibilità di 50 kg di carico pagante e autonomia di 6 ore fino a distanze di 180 km.

Nuovi siluri per i sottomarini della Marina Francese

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blackshark.jpgDCNS e DGA (Délégation Générale pour l’Armement) hanno firmato un contratto per la fornitura di circa cento nuovi siluri pesanti alla Marine Nationale, compresa assistenza post-vendita e addestramento. L’azienda provvederà a tutti gli studi di integrazione ed alla validazione a bordo dei sottomarini a propulsione nucleare della classe Rubis e Triomphant che impiegheranno gli esemplari appartenenti al primo lotto di produzione. Nel contratto è compresa una opzione per ulteriori quantitativi, che verranno ordinati man mano che i battelli passeranno al refit programmato.
Il nuovo siluro andrà a sostituire gli F17 Mod2 e sarà un derivato diretto dello Black Shark prodotto da Whitehead Alenia Sistemi Subacquei (WASS) e DCNS, le quali forniranno i componenti in rapporto alle rispettive aree di competenza, mentre Thales Underwater Systems (TUS) fornirà i sistemi acustici.

Nel novembre 2007 le tre società hanno annunciato un’intesa volta alla creazione di una partnership nel settore dei sistemi di difesa subacquei, che prevede la creazione di tre joint-venture. La prima, denominata ‘Torpedo Program JV’, si occuperà delle attività di ingegneria progettazione e sviluppo (Design Authority), marketing e vendita dei sistemi di difesa subacquei, nonché delle attività di gestione dei programmi. Controllata al 51% da Finmeccanica e al 49% da DCNS, questa joint-venture deterrà la Design Authority dei prodotti (siluri pesanti e leggeri; sistemi di difesa antisiluro) e sarà responsabile dei rapporti con il cliente finale.
La seconda, denominata ‘Torpedo Manufacturing JV’, sarà dedicata alla produzione di siluri e alle attività di supporto, nonché all’ingegnerizzazione, al collaudo e alla produzione dei moduli energetici. Sarà controllata al 51% da DCNS e al 49% da Finmeccanica.
La terza, denominata ‘Sonar JV’, sarà impegnata nella progettazione, lo sviluppo e la produzione di teste acustiche insieme alle relative attività di supporto. Questa nuova realtà sarà attiva nel settore dei sonar dedicato al cliente italiano. Questa JV sarà controllata al 51% da Thales e al 49% da Finmeccanica.

“Questo programma di sviluppo e produzione di siluri pesanti di nuova generazione è un passo importante per il gruppo DCNS. Questo ci permetterà di rafforzare il nostro ruolo di leader industriale nel piano di ristrutturazione franco-italiano annunciato da DCNS, Finmeccanica e Thales il 30 novembre 2007, al fine di formare un leader mondiale nel settore delle armi subacquee”, spiega Bernard Planchais, vice presidente esecutivo e capo operazioni alla DCNS.

Progettato per distruggere minacce sottomarine e di superficie anche di grosso tonnellaggio, il siluro filoguidato con fibra ottica e comunicazione bidirezionale ha una portata di 50km con velocità massima superiore a 50 nodi, una lunghezza di 6.3 metri, propulsione elettrica, seeker attivo/passivo ASTRA in grado di puntare anche bersagli stazionari, e abilità di aggirare le contromisure acustiche. Verrà assemblato nelle strutture DCNS di Saint-Tropez.