
Durante la conferenza stampa al Salone aerospaziale di Farnborough, Pierfrancesco Guarguaglini, AD di Finmeccanica, ha dichiarato di prevedere ordini nel 2011, attraverso le società controllate, per oltre 22 miliardi di euro, il 22% dei quali arrivera’ dagli Stati Uniti, il 19% dall’Italia, l’8% dalla Gran Bretagna e il 51% dal resto del mondo, in particolare dai paesi emergenti Turchia, India e Brasile, oltre a Russia, Libia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Israele, e Polonia.
Quest’anno le aziende del Gruppo Finmeccanica presenti al Salone di Farnborough sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Alenia Aeronautica, DRS Technologies, Elsag Datamat, Seicos, SELEX Communications, SELEX Galileo, SELEX Service Management, SELEX Sistemi Integrati, Telespazio e Thales Alenia Space che, all’interno dello stand Finmeccanica, porteranno i sistemi e gli apparati più rappresentativi e sofisticati della propria produzione.
Selex Communications presenta gli equipaggiamenti del Soldato Futuro, il programma di modernizzazione dell’Esercito italiano di cui SELEX Communications è la società di riferimento per l’implementazione e per la progettazione dell’architettura di sistema, sviluppando gran parte dei sistemi dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo); fra questi la Software Defined Radio, ovvero la nuova generazione di sistemi di radiocomunicazione interoperabili; la radio tattica veicolare WRS504, installabile su veicoli militari, per garantire un incremento sostanziale della capacita’ di trasmissione sul teatro operativo e il Guardian, l’apparato in grado di “inibire” i cosidetti RCIEDs (Radio Controlled Improvised Explosive Devices); in evidenza le sue capacita’ nelle comunicazioni per la gestione di una missione complessa, con particolare riferimento alle attività condotte dall’azienda nell’ambito del programma per l’Esercito italiano Forza NEC: Selex Communications è il punto di riferimento per la progettazione dell’architettura di comunicazioni della Forza NEC, la progettazione dell’architettura di sicurezza della NII (Networking and Information Infrastructure) e in generale dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo).
Selex Sistemi Integrati presenta il dimostratore tecnologico del sistema Forza NEC per la digitalizzazione delle Unità di terra, avente lo scopo di migliorarne l’efficienza operativa in missioni fuori area, ed in particolare nelle operazioni di peacekeeping e di peace-enforcement. Il dimostratore in esposizione a Farnborough è in grado di supportare, attraverso la simulazione, l’analisi di aspetti critici dell’architettura di riferimento della BIT-Brigata Integrata Terrestre. I componenti principali sono un generatore ed un animatore di scenario, un ambiente di simulazione per le comunicazioni, simulatori di piattaforme (carri e UAV), sistemi d’arma e sensori. Nell’area esterna alla Integrated Capabilities Area, SELEX Sistemi Integrati è presente nelle diverse aree tematiche dedicate alla Security e Resilience, dove la società presenta il Sistema Informativo di Protezione Civile (SIPC) e i sistemi Blue Border Protection e Anteo Security; alle Joint Operations, con i sistemi SIACCON-Forza NEC, il Combat Management System navale e il sistema di difesa aerea Blue Shield. Infine, nell’area Training & Support, vengono mostrate le capacità aziendali nei settori del Supporto Logistico Integrato per la manutenzione e l’addestramento.
Nell’area di Finmeccanica dedicata alla mostra statica, SELEX Sistemi Integrati espone il sistema NEXOS, unità di sorveglianza su veicolo Quad, equipaggiato con radar LYRA 10, laptop e sistema di Comunicazioni, per missioni di Homeland Protection. Ad esso si affianca il RAT31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar), radar 3D tattico da difesa aerea che rappresenta il Long Range System più venduto in ambito NATO negli ultimi anni.
NEXOS fa parte del sistema MANDRA, realizzato per la protezione di confine o di area, basato su unità tutto-terreno ad alta mobilità, facilmente dislocabili, modulari e connesse in rete secondo le dottrine NEC/NCO. NEXOS può essere impiegato da Corpi militari e Forze Speciali o da Authority non-militari, per missioni di sorveglianza di area e ricognizione. A seconda delle caratteristiche del terreno, NEXOS è in grado di sorvegliare un’area con un lato di 50 km per 10/15 km di profondità. Il sistema MANDRA è costituito da un totale di otto unità analoghe, ma con funzioni diverse a seconda del tipo di missione assegnato al sistema.
Il RAT 31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar) rappresenta la versione mobile del RAT31 DL, un avanzato sistema radar di difesa aerea 3D in banda L (banda NATO), a stato solido, specificatamente progettato per il supporto alle truppe NATO, con un raggio d’azione di oltre 500 km. L’intero sistema tattico può essere trasportato in due container, montati su camion da trasporto commerciali. Due esemplari nella versione mobile e dodici nella versione fissa (RAT31 DL) sono stati recentemente ordinati dall’Amministrazione Difesa italiana su un totale di 34 radar venduti.
Selex Galileo mostra la sua offerta sensoristica con radar, suite di difesa elettronica, avionica e sistemi di sorveglianza e ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance). Fra i prodotti esposti il Seaspray 7400E dell’AW159, l’HIDAS 15 installato fra gli altri sugli Apache inglesi, l’EOST 46 e il VigilX, sistema di visione “oltre l’abitacolo” per mezzo della fusione di dati provenienti dai sensori a bordo. Si aggiungono il sistema Airborne Tactical Observation and Surveillance (ATOS), il radar Gabbiano dell’elicottero AW139 e la torretta EOST 45 installata sugli ATR42MP nigeriani, e lo uav Falco, selezionato sia dal Pakistan che da un nuovo cliente medio-orientale, ma non dall’Esercito Italiano che gli ha preferito lo Shadow 200 di AAI Corporation con un contratto da 51 milioni di euro per 4 esemplari e stazioni di controllo a terra con consegne a partire dal 2011.
Esposti anche in contributi della società al programma Eurofighter Typhoon come il radar a scansione meccanica Captor M, la suite difensiva Praetorian e l’IRST (Infrared Search and Track) Pirate, e a quello Gripen con il radar AESA ES-05 e l’IRST Skyward G.
I prodotti di Selex Galileo sono installati su una varietà di piattaforme delle altre società del gruppo Finmeccanica fra cui l’AW101, AW103 e AW129 di AgustaWestland e l’M346 di Alenia Aermacchi, di cui fornirà il radar Grifo da integrare sulla versione da attacco leggero dell’addestratore.
AgustaWestland mostra la sua ampia offerta elicotteristica, fra cui l’AW101 e l’AW139, con i debutti dell’AW159 Lynx Wildcat, il sostituto dei Lynx inglesi, e del nuovo AW169, elicottero da 4.5 t da trasporto destinato a forze di polizia e protezione civile, di cui si stima un potenziale di vendita di 1.000 esemplari nei prossimi 20 anni. Il Lynx Wildcat verrà fornito in 62 esemplari ad esercito e marina britannica entro il 2017, per compiti di trasporto truppe, ricognizione, assalto anfibio e lotta antinave. L’AW169 incorpora numerose nuove tecnologie per fornire i massimi livelli di sicurezza e vantaggi operativi per i clienti. L’AW169 beneficia inoltre di un ampio uso di materiali compositi, di un nuovo desgin del rotore, avanzata aerodinamica della cellula, e avionica allo stato dell’arte.
Per quanto riguarda Alenia Aeronautica, esposti i prodotti di maggior successo come l’Eurofighter Typhoon e il C-27J Spartan, oltre all’ATR42MP e allo uav Sky-Y; arrivano ordini per 4 addestratori MB.339 di Alenia Aermacchi, ex AMI, dagli Emirati Arabi Uniti, in configurazione Frecce Tricolori per la pattuglia acrobatica nazionale, ma manca ancora la finalizzazione del ben più importante contratto da 1.3 miliardi di dollari per i 48 M346 Master. Arrivano intanto ordini per 30 SSJ-100 di Sukhoi, da parte della linea aerea indonesiana Kartika, al cui programma partecipa Alenia con una quota del 25% e in cui Avio collabora con una quota del 10% nella realizzazione dei motori SaM146, costruiti dal consorzio PowerJet costituito da Snecma e NPO Saturn. Avio ha firmato anche un accordo che incrementa dal 7 all’8,2% la quota di partecipazione sul motore General Electric GE90, il più potente motore aeronautico al mondo che equipaggia il velivolo wide body Boeing B777. Il nuovo contratto consolida il già forte rapporto fra Avio e il colosso statunitense General Electric, con il quale l’azienda italiana è partner anche per l’innovativo motore GEnx per il nuovo velivolo Dreamliner. Sul GEnx la quota di Avio è pari al 12%.