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Roll-out del primo G.222 per l’Afghanistan

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Europa |

Il primo dei 18 G.222 acquistati dall’USAF che verranno utilizzati dalla ricostituita Forza Aerea afgana, l’Afghanistan National Army Air Corps (ANAAC), ha effettuato il roll-out dallo stabilimento di Napoli-Capodichino. L’esemplare dovrebbe volare entro fine luglio ed essere consegnato in settembre. Il roll-out è avvenuto a dieci mesi dall’assegnazione ad Alenia North America del relativo contratto da 287 milioni di dollari siglato nel settembre 2008. Sulla brevità del tempo si è soffermato nel suo commento ufficiale l’a.d. di Alenia North America Giuseppe Giordo, ricordando come Alenia Aeronautica abbia “dimostrato ancora una volta di poter offrire agli Stati Uniti prodotti che rispettano i rigidi e specifici requisiti richiesti dal governo americano, sempre rispettando tempi e costi come richiesto dal cliente.”

L’amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giovanni Bertolone, ha poi sottolineato nel suo commento ufficiale sia la validità e vitalità del G.222 che l’esaltazione delle sue caratteristiche nel successivo C-27J. I diciotto G.222, che prevedono anche due macchine adattate al trasporto delle autorità nazionali afgane, appartengono a diversi lotti di produzione che vanno dal 1977 al 1985 e presentano differenti standard produttivi. Tutti i velivoli saranno portati ad una stessa configurazione avionica e sistemistica, con un nuovo sistema autopilota e protezioni balistiche, oltre ai necessari interventi di manutenzione, modifica e ammodernamento. Oltre all’unico esemplare VS (versione speciale) da guerra elettronica in uso presso l’Aeronautica Militare, il G.222 è ancora in servizio con le aeronautiche di Thailandia, Argentina e Nigeria (che sta procedendo ad un ammodernamento degli aerei a Torino) e con il dipartimento di Stato americano. Il G.222 afgano sarà chiamato ad operare in scenari difficili, in condizioni di quota e temperature estreme.

Primi 6 M-346 per l’Aeronautica Militare Italiana

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Durante il 48° Salone Internazionale di Parigi a Le Bourget è stato reso noto che è in corso di finalizzazione l’intesa tra il Ministero della Difesa Italiana e Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, per la fornitura all’Aeronautica Militare dei primi 6 M-346 Master e un servizio addestrativo integrato. L’intesa prevede anche la successiva acquisizione di un ulteriore lotto di 9 macchine, per un totale di 15 M-346 Master. Si conferma così la stretta collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Alenia Aermacchi che potrà consentire alla nostra Aeronautica di essere la prima Forza Armata ad utilizzare l’M-346 Master, il velivolo più avanzato oggi presente sul mercato, destinato all’addestramento dei piloti militari per il loro successivo impiego su velivoli da combattimento di 4^ e 5^ generazione.

Nell’ambito dell’intesa sono altresì previste una serie di iniziative congiunte tra Alenia Aermacchi e l’Aeronautica Militare per sviluppare capacità di supporto addestrativo internazionale anche per le forze aeree di altri Paesi, attraverso l’utilizzo di simulatori di volo, GBTS (Ground Based Training System) e logistica integrata.

Il Ministero della Difesa italiano ha supportato con grande efficacia l’ M-346 anche nella gara recentemente svoltasi negli Emirati Arabi Uniti che, al termine di una serrata competizione, hanno selezionato 48 addestratori Alenia Aermacchi ed ora stanno procedendo alla definizione del relativo contratto. Questo importante risultato è frutto dell’investimento avviato da Alenia Aermacchi nel 2000 nel campo dei trainer avanzati, con il significativo supporto fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Aermacchi M-346 è l’unico velivolo da addestramento di nuova generazione attualmente in produzione in Europa che consente l’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose. Attualmente il velivolo ha raggiunto un consolidato stato di maturità dimostrando le sue elevate capacità prestazionali superando a fine 2008 la velocità del suono. E’ in corso una aggressiva attività di sviluppo e di test per conferire nei tempi previsti le capacità richieste dall’Aeronautica Militare.

(Finmeccanica)

Contratto a DRS per sistemi addestramento aereo P5

Riferimento | Aerospazio | Europa |

DRS Technologies, Inc., una società Finmeccanica (FNC.MI), si è aggiudicata un contratto del valore di 43,9 milioni di dollari per la fornitura di sistemi P5 per l’addestramento aereo. DRS sarà responsabile per le attività di produzione, collaudo e messa a punto dei sistemi in dotazione a vari velivoli, tra cui l’F-15, l’F-16, il FA-18 e l’AV-8B. I sistemi P5 saranno utilizzati dalla Marina statunitense negli Stati Uniti e dall’Aeronautica Militare USA di stanza in Europa, in particolare presso alcune basi in Italia, Regno Unito e Germania. I sistemi saranno prodotti presso lo stabilimento DRS di Fort Walton Beach, Florida, e le consegne inizieranno a partire da metà 2010.

I sistemi P5 vengono montati sui velivoli utilizzati nell’ambito di esercitazioni per l’addestramento aereo. I sistemi registrano i dati di missione e trasmettono informazioni temporali, spaziali e di posizionamento tra i vari velivoli. Al termine della missione di addestramento, i dati registrati vengono trasferiti sulle console delle stazioni di terra, consentendo in tal modo l’analisi della performance degli equipaggi in addestramento e l’affinamento delle capacità operative. Con questo nuovo contratto, il numero totale dei sistemi di ultima generazione per l’addestramento aereo finora ordinati a DRS sale a 1209.

(Finmeccanica)

MIDCAS per il sistema anticollisione in volo dei velivoli senza pilota

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il consorzio MIDCAS, costituito da 13 industrie europee – tra cui Alenia Aeronautica, SELEX Galileo, SELEX Communications e SELEX Sistemi Integrati del Gruppo Finmeccanica – si è aggiudicato un contratto per la fornitura del MID-air Collision Avoidance System da parte della European Defence Agency (EDA) per conto degli Stati membri (Francia, Germania, Italia, Spagna e Svezia, quest’ultima in veste di nazione guida per il progetto). Il valore del contratto si aggira sui 50 milioni di euro, per una durata di quattro anni. La commessa prevede la realizzazione di un sistema Sense & Avoid in grado di individuare ed evitare potenziali minacce di collisione in volo per i velivoli senza pilota (UAS, Unmanned Aircraft Systems).

L’obiettivo del progetto MIDCAS è di stabilire, in stretta collaborazione con organizzazioni europee quali Eurocontrol, EUROCAE (European Organisation for Civil Aviation Equipment) ed EASA (European Aviation Safety Agency), uno standard Sense & Avoid per i velivoli senza pilota, sviluppando, attraverso attività di simulazione e test di volo, un sistema capace di soddisfare, in tutta sicurezza, i requisiti in materia di separazione del traffico e di anticollisione in spazi aerei non segregati.

Il coordinamento con gli Stati Uniti verrà assicurato soprattutto attraverso la partecipazione in EUROCAE WG73 di organizzazioni quali la Radio Technical Commission for Aeronautics (RTCA) e la Federal Aviation Authority (FAA).

“Il progetto – ha dichiarato Lennart Sindahl, Executive Vice President di Saab AB e capo della divisione Aeronautics – riunisce 13 delle maggiori industrie europee attive nel settore aeronautico, che apporteranno le molteplici iniziative europee di Sense & Avoid per pervenire a una strategia uniforme, supportata dall’EDA, finalizzata all’integrazione degli UAS nello spazio aereo europeo. Solo lavorando a stretto contatto possiamo raggiungere in Europa un accordo comune su come risolvere le problematiche legate al Sense & Avoid”.

“Per quanto riguarda l’Italia – ha aggiunto Filippo Bagnato, Direttore Centrale Sviluppo Tecnico, Industriale e Commerciale di Finmeccanica – va sottolineato l’importante sostegno fornito a questo progetto dal Ministero della Difesa, dal Ministero dei Trasporti e da ENAC-Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che hanno intuito e fortemente creduto nel valore strategico del sistema Sense & Avoid, che permetterà di conseguire dei requisiti comuni in un settore come quello dei velivoli non pilotati, destinato a crescere notevolmente in tutto il mondo nei prossimi anni. Siamo inoltre lieti che il sistema senza pilota Sky-Y di Alenia Aeronautica – Finmeccanica sia stato scelto per effettuare le dimostrazioni in volo”.

(Finmeccanica)

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