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Primo volo del Sukhoi Superjet 100

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Europa |


Il nuovo Sukhoi Superjet 100 ha compiuto con successo il suo primo volo presso l’aeroporto di Komsomolsk-on-Amur, nell’estremo oriente russo.
Durante il volo di 65 minuti, il Superjet 100 ha decollato, eseguito quattro circuiti a varie quote, completato la procedura di avvicinamento ed è infine atterrato. Il profilo di missione, che è stato interamente svolto come previsto, ha visto il velivolo raggiungere una quota di 1.200 metri. Con Alexander Yablontsev, Capo pilota di Sukhoi Civil Aircraft, ai comandi e con Leonid Chikunov, pilota collaudatore, l’equipaggio del velivolo regionale ha apprezzato il notevole rapporto spinta-peso dell’aereo e l’efficace risposta ai comandi di volo dei motori e dei principali sistemi.
“Il Sukhoi Superjet 100, che ha appena completato il suo primo volo, è un aereo eccellente”, ha commentato Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi Holding. “Nonostante molto rimanga ancora da fare nel percorso per la certificazione, sono fiducioso che siamo giunti ad un buon punto e che l’aereo godrà del successo che merita. Assistere al primo volo del Sukhoi Superjet 100 oggi rappresenta il giorno più importante per tutti noi”, ha proseguito Pogosyan. “Abbiamo “virtualmente” spiegato le ali. E’ stata dura ma il risultato raggiunto è veramente stimolante per il nostro team internazionale di migliaia di persone che condividono tutte insieme questo importante successo.”
“Il Superjet 100 è un grande aereo ed è certamente facile da pilotare come un qualsiasi velivolo Airbus o Boeing”, ha aggiunto Alexander Yablontsev, il Capo Pilota di SCAC. “Dopo molti anni di lavoro, il Superjet 100 ha compiuto con successo il suo primo volo, ne sono molto soddisfatto così come sono orgoglioso di aver avuto il privilegio, insieme a Leonid Chikunov, di aver pilotato per la prima volta questo nuovo grande aereo civile russo”.
“Nell’industria aeronautica il primo volo è sempre una pietra miliare ed è l’evento principale per le persone coinvolte nella progettazione di un nuovo aereo,” ha dichiarato Victor Subbotin, Presidente di Sukhoi Civil Aircraft. “Il volo inaugurale è sempre una sfida, ma le eccellenti caratteristiche tecniche e di volo rendono il Sukhoi Superjet 100 un prodotto “Super” ed un progetto unico per l’industria russa. Ogni minuto del primo volo è stato un’esperienza eccitante ed allo stesso tempo eccezionale ed ha reso questo momento incredibilmente emozionante per tutti noi”.
Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha commentato “E’ con grande orgoglio e soddisfazione che accogliamo il primo volo del Sukhoi Superjet 100. Partecipare a questo programma è una grande opportunità per Alenia Aeronautica, per mettere a frutto il know-how tecnico e commerciale acquisito nel settore degli aerei regionali. Alenia Aeronautica ritiene che l’investimento strategico in SCAC e la partnership con Sukhoi nella nuova joint-venture SuperJet International per la commercializzazione ed il supporto post-vendita del nuovo velivolo porterà, in un mercato altamente competitivo, ad un sicuro successo di lungo periodo “.

Primo lancio per la munizione Fire Shadow

Riferimento | Esercito | Europa |

FireshadowLa loitering munition “Fire Shadow”, arma standoff in grado di sorvolare per un tempo prolungato il campo di battaglia alla ricerca di potenziali bersagli, ha compiuto il suo lancio inaugurale presso il poligono di Aberporth, nel Galles occidentale, di proprietà del Ministero della Difesa inglese e concesso in gestione a QinetiQ. Sviluppato congiuntamente in tempi record dal team LM, di cui è a capo MBDA e che comprende tra gli altri Lockheed Martin UK INSYS, Selex Galileo, QinetiQ, Thales UK e Vega, questo genere di munizione nasce come proposta di soluzione dell’urgente requisito britannico riguardo un assetto ogni-tempo e a basso costo in grado di colpire con precisione obiettivi di superficie, fissi o in movimento, all’interno di scenari complessi mantenendo la propria presenza fissa sul luogo in attesa dell’assegnazione del bersaglio.

Il test ha dimostrato l’efficacia del particolare design con semiali a freccia negativa e dell’intero sistema, che si è comportato come previsto nelle sequenze di lancio, separazione e volo, fase in cui Fire Shadow è salito fino alla quota programmata e percorso la traiettoria prestabilita prima di effettuare una picchiata con manovre ad alto numero di g per simulare un ingaggio reale del bersaglio.
Immagini video e telemetria sono stati trasmessi via datalink alla stazione di controllo a terra.

Secondo requisito Fire Shadow dovrà operare con raggi operativi superiori a 100km e CEP (Circular Error of Probability) inferiore al metro. Per osservare le complesse regole d’ingaggio verrà conservato il principio del “Man in the Loop” che lascierà la possibilità all’operatore di avere l’ultima parola sulla condotta a termine della missione, in caso di variazione dei parametri originali. Fire Shadow riceverà i dati di targeting da una varietà di assetti ISTAR (Intelligence, Surveillance Target Acquisition and Reconnaissance) come lo UAV (Unmanned Air Vehicle) Watchkeeper e potrà sorvolare l’area di interesse per 10 ore in attesa dell’obiettivo, capacità particolarmente utile in scenari urbani.

Selex Galileo per il programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security)

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Selex Galileo, una società Finmeccanica, ha firmato con Thales Alenia Space, un contratto del valore di 65.49 milioni di euro per la fornitura del radiometro SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer), componente fondamentale del payload di Sentinel 3, una delle “Sentinelle” previste nell’ambito del programma europeo GMES (Global Monitoring for Environment and Security).
La durata del contratto è di circa 4 anni, con il coinvolgimento di oltre 40 risorse altamente qualificate, durante i quali Selex Galileo gestirà un team di venti aziende europee impegnate nella realizzazione del payload del satellite, la cui messa in orbita è prevista per il 2012. Un ulteriore contratto per il payload del secondo modello della Sentinella 3 è atteso per il prossimo anno. Complessivamente è ipotizzabile la messa in orbita di almeno 3 Sentinelle per ognuna della applicazioni, a copertura della durata del programma GMES di circa 20 anni.
Il radiometro infrarosso SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer) di Selex Galileo è la nuova generazione della famiglia degli strumenti ATSR (Along Track Scanning Radiometer) imbarcati su ERS I, ERS II e ENVISAT. SLSTR copre nove canali compresi nelle bande 0.555 µm – 12µm. I canali nel visibile consentiranno una mappatura della vegetazione, i canali SWIRShort Wavelength Infrared forniranno i dati per la correzione dei parametri atmosferici (aerosol, nuvole). SLSTR, in grado di misurare la temperatura del mare e della terra con la risoluzione di 1 Km e con un’accuratezza di 0.2 gradi Kelvin fornirà un prezioso supporto alla meteorologia e alla climatologia garantendo un monitoraggio costante negli anni dell’andamento della temperatura del globo terrestre.

GMES, il programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra.

Il programma GMES si basa su una serie di cinque satelliti, chiamati Sentinelle, ciascuno specializzato in una determinata applicazione. Sentinel 3, in particolare, è destinato ad osservazioni di oceanografia e al monitoraggio della vegetazione e sarà in grado di osservare la topografia dei mari, la temperatura superficiale delle acque e delle terre emerse fornendo un contributo determinante per le previsioni delle condizioni del mare, fondamentale per la navigazione sicura ma anche del clima terrestre.
Sentinel 3 sarà posto in un orbita eliosincrona quasi polare e peserà circa 1.200 chili.

Nel contesto di GMES, l’ESA ha la responsabilità del segmento spaziale del programma, che prevede ­ fra l’altro ­ lo sviluppo delle Sentinelle. Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale del GMES, che si aggiungono agli oltre 700 milioni già stanziati dai paesi membri dell’ESA.
La realizzazione delle Sentinelle è stata attribuita alle principali aziende europee: l’azienda franco italiana Thales Alenia Space realizzerà Sentinel 1 e Sentinel 3, mentre alla tedesca Astrium è stato affidato Sentinel 2.

Queste le specializzazioni delle Sentinelle: i satelliti Sentinel 1 saranno usati per produrre dati radar interferometrici, i Sentinel 2, satelliti ottici, sono stati progettati per l’osservazione multispettrale mentre i satelliti Sentinel 3 sono a specializzazione oceanografica e terrestre e quelli Sentinel 4, di tipo geostazionaro, sono destinati a monitorare le componenti atmosferiche. Infine i Sentinel 5, satelliti a bassa orbita, monitoreranno la composizione chimica dell’atmosfera.

Foto: ESA

Il Sukhoi Superjet 100 verso il Primo Volo

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

superjet
Si sono svolti oggi a Komsomolsk-on-Amur, città dell’estremo oriente russo, i primi rullaggi e prove di decollo del nuovo jet regionale Sukhoi Superjet 100, al cui sviluppo e commercializzazione partecipa Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica.
I test di corsa di decollo hanno visto l’aereo raggiungere progressivamente velocità fino a 162 km/h, assai prossima a quella prevista per il sollevamento da terra del carrello anteriore. I risultati di questi test – particolarmente apprezzati dai piloti collaudatori e dagli ingegneri di prova del Superjet 100 – hanno dimostrato la piena rispondenza del comportamento dell’aereo alle specifiche di progetto.
Alexander Yablontsev, capo pilota collaudatore di Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC), ha commentato: “Questo aereo è davvero eccezionale, ed è un piacere vedere come risponda perfettamente a quanto avevamo previsto nelle prove al simulatore. Il Superjet 100 è facile da pilotare ed estremamente confortevole dal punto di vista ergonomico. Questo nuovo aereo che ho pilotato oggi per la prima volta ­ ha proseguito Yablontsev, che ha alle spalle un’esperienza di oltre 8.300 ore di volo su aerei russi e internazionali, compresi Boeing 737 e Airbus A319 e 320­ è in tutto e per tutto simile agli aeroplani di Airbus o di Boeing”.

I rullaggi e le corse di decollo effettuate a Komsomolsk sono parte integrante di un’intensa campagna di prove in preparazione al primo volo dell’aereo che si stanno svolgendo presso il Centro Prove della città russa, che ha già visto completare con successo una serie di test a terra dei principali sistemi dell’aereo e dei motori.

Prima del volo inaugurale, che per Mikhail Pogosyan, CEO della holding Sukhoi, potrebbe avvenire entro la fine di maggio, il Sukhoi Superjet 100 verrà sottoposto a un’ulteriore serie di prove di rullaggi ad alta velocità su pista bagnata e di corsa di decollo ad alta velocità con il sollevamento del carrello anteriore.

UPDATE: Il primo volo del Superjet 100, della durata di 65 minuti, è avvenuto lunedi 19 maggio con partenza dal complesso di Komsomolsk-on-Amur. Ai comandi il capo pilota collaudatore di Sukhoi Alexander Yablontsev, assistito da Leonid Chikunov. Prende così inizio la campagna di test in attesa della certificazione, risultato che richiederà circa 600 voli di prova che verranno condotti da 6 SSJ 100.
Nel frattempo verranno assemblati i primi quattro aerei da consegnare al cliente di lancio Aeroflot, che totalizza 30 delle 73 ordinazioni finora cumulate (più altre 31 opzioni). Continua »

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