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Il Modulo Europeo Columbus in partenza con la STS-122

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |

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Il 6 dicembre verrà lanciato dal Kennedy Space Centre in Florida (USA) a bordo dello space shuttle Atlantis (missione STS-122) verso la Stazione spaziale internazionale (ISS), il laboratorio ESA Columbus, il maggior contributo europeo alla ISS, sviluppato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%).
Il modulo multiuso pressurizzato Columbus, con la sua vita operativa prevista di dieci anni, rappresenta per l’Europa il primo laboratorio di ricerca a lungo termine in ambiente di microgravità. Columbus sarà connesso permanentemente al nodo 2 (Harmony), sviluppato da Thales Alenia Space come prime contractor e lanciato il 23 ottobre 2007. Esso estenderà le capacità di ricerca scientifica a bordo della stazione permettendo all’Europa di dotarsi di una propria struttura e di diventare membro attivo nell’utilizzazione e nelle operazioni della ISS. Al suo interno verranno condotti esperimenti di biologia, fisiologia, scienza dei materiali, fisica dei fluidi, tecnologia, scienza della vita e di educazione. In aggiunta la struttura esterna di carico ospita esperimenti ed applicazioni nel campo della scienza spaziale e dell’osservazione della Terra.
Alla missione parteciperanno 2 astronauti ESA, Hans Schlegel, dalla Germania, e Leopold Eyharts, dalla Francia. Il tedesco è incaricato di installare il laboratorio effettuando 2 delle 3 EVA (Extra-Vehicular Activity) previste per la missione, mentre il francese ne curerà l’attivazione soggiornando fino a fine febbraio a bordo della stazione, partecipando in seguto alle operazioni di aggancio dell’ ATV (Automated Transfer Vehicle) Jules Verne, modulo automatico di rifornimento che verrà lanciato all’inizio del prossimo anno con un vettore Ariane 5.
Commissionato dall’ESA, Columbus è costruito da un consorzio di aziende europee guidate da Astrium Space Transportation, in cui Thales Alenia Space gioca un ruolo chiave, partecipando alla progettazione sviluppo e produzione delle strutture primarie e secondarie, come pure per lo sviluppo e pre-integrazione di tutta la parte termo-meccanica, oltre a fornire numerosi sottosistemi chiave. Una volta in orbita il modulo sarà monitorato dal Centro di controllo ESA Columbus all’interno del centro di ricerca aerospaziale Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), presso Oberpfaffenhofen, vicino a Monaco di Baviera.
Columbus è un modulo cilindrico in alluminio, lungo 6,5 metri per 4,5 metri di larghezza, e pesa un totale di 12,4 tonnellate, compresi i 2.500 kg di carico utile, con un volume interno di 75 metri cubi.
Al suo interno troveranno posto cinque strutture modulari (“Racks”), il Fluid Science Laboratory (FSL), per la realizzazione di esperimenti sulla fisica dei fluidi, l’European Drawer Rack (RED), struttura per esperimenti multidisciplinari, il BioLab, per lo studio dei microorganismi, cellule e tessuti, piante e insetti in ambiente di microgravità, l’European Physiology Modules Facility (EPM) per investigare gli effetti della permanenza prolungata nello spazio sull’organismo umano e l’European Transport Carrier (ETC), che fungerà da banco di lavoro e “magazzino”. All’esterno di Columbus verranno installati 2 moduli, il SOLAR, che ospita tre strumentazioni per lo studio del sole e l’European Technology Exposure Facility (EuTEF), piattaforma per condurre esperimenti che richiedono l’esposizione all’ambiente spaziale esterno.

Francia ordina 68 NH90 per l’Esercito

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

NH90
La DGA (Délégation Générale pour l’Armement) ha confermato l’intenzione di acquisto di 68 elicotteri da trasporto tattico NH90 in versione TTH (Tactical Transport Helicopter) per l’esercito francese, costruiti da AgustaWestland, Eurocopter and Stork Fokker AESP, dei quali 12 sono ordini fermi, e gli altri verranno ripartiti nel 2008 e nel 2010 rispettivamente in 22 e 34 unità. Il contratto complessivo è di 1.8 miliardi di euro. Il sito di produzione sarà Marignane (Eurocopter).
Per Lutz Bertling, CEO di Eurocopter, “questo dimostra che l’NH90 è perfettamente adatto ai requisiti operativi dell’elicottero di trasporto negli anni a venire.”
L’NH90, classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte di elicotteri da trasporto tattico e navali per compiti ASW, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri che navali.
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue).

AgustaWestland si aggiudica contratto da 660 milioni di euro per il supporto degli elicotteri Sea King britannici

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AgustaWestland, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un primo contratto del valore di 660 milioni di euro (470 milioni di sterline) relativo alla seconda fase del programma SKIOS, Sea King Integrated Operational Support, per il supporto operativo degli elicotteri Sea King in servizio con le Forze armate britanniche. Il contratto copre i primi 5 anni del programma.
Il programma SKIOS prevede il pagamento di un corrispettivo in base alle ore di volo effettivamente effettuate dalla flotta di quasi 100 elicotteri Sea King Mk.3, Mk.3A SAR della Royal Air Force ed Mk.4, Mk.6CR e Mk.5 SAR della Royal Navy. La seconda fase del programma SKIOS prevede anche il supporto alla flotta di elicotteri per la ricerca e soccorso attualmente operati dalle Forze armate britanniche. Il programma genererà ingenti risparmi a livello di supporto, ottimizzando l’efficienza degli elicotteri della Royal Air Force e della Royal Navy.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, ha così commentato: “L’accordo tra AgustaWestland e il Ministero della Difesa britannico conferma la solidità della nostra strategia di crescita in Gran Bretagna – il nostro secondo mercato domestico – e sottolinea la qualità delle relazioni che Finmeccanica ha con il Ministero della Difesa. Questo nuovo successo dimostra il ruolo di leadership ricoperto da AgustaWestland nel fornire servizi di supporto per l’intero ciclo di vita dei propri prodotti”.
Il supporto operativo integrato rappresenta il cardine della partnership strategica tra AgustaWestland ed il Ministero della Difesa britannico. Nell’aprile del 2005, AgustaWestland si è aggiudicata il primo contratto IOS per la flotta di elicotteri Sea King delle forze armate britanniche. Valutato 438 milioni di euro (300 milioni di sterline), il contratto IOS Sea King ha realizzato i risparmi programmati, senza incidere sulla disponibilità dei velivoli. AgustaWestland ha in corso discussioni con la Difesa britannica ulteriori opportunità di programmi IOS e Through Life Capability Management (gestione della capacità per l’intero ciclo di vita).

Fonte: Finmeccanica

Finmeccanica lancia Offerta Pubblica di Acquisto sulla società britannica Vega

Riferimento | Europa | Industria |

logovega.PNGFinmeccanica comunica di voler lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della Vega plc, società britannica quotata alla Borsa di Londra e attiva nei settori Difesa, Aerospazio e servizi governativi, al prezzo unitario di 280 pence per azione, per un valore complessivo di circa 61,6 milioni di sterline su base fully diluted (circa 90 milioni di euro).
L’offerta – ritenuta congrua e favorevole dagli amministratori di Vega, che hanno peraltro raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettarla nonché confermato irrevocabilmente di aderire all’OPA per la parte di azioni in loro possesso – è condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega salvo il diritto di Finmeccanica a rinunciare a tale condizione ove le adesioni superassero il 50% del capitale sociale. La transazione è soggetta alle consuete autorizzazioni regolamentari nonché alla sottoscrizione, come già avvenuto in passato per acquisizioni di società inglesi operanti nel settore Difesa, di specifici impegni con le autorità britanniche preposte alla tutela degli interessi di sicurezza nazionale.
E’ intenzione di Finmeccanica, che farà fronte all’impegno finanziario tramite ricorso a linee di credito disponibili, procedere al de-listing della società ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale di Vega nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno la soglia del 90% del capitale.
L’acquisizione consolida in maniera considerevole la presenza di Finmeccanica sul mercato britannico, in un settore chiave quale quello dell’elettronica per la Difesa. “L’operazione – ha spiegato il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini – rientra nella nostra strategia di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa”.
Vega opera prevalentemente come società di consulenza ingegneristica e tecnologica e come fornitore di soluzioni avanzate per la simulazione e il training, in particolare in Uk e Germania. Tra i principali programmi in cui Vega è coinvolta si ricordano l’Eurofigther, il sistema Galileo, il NEC (Network Enable Capability) e il Watchkeeper.
L’offerta di 280 pence per azione rappresenta un premio di:

• il 27,3% rispetto al prezzo di chiusura di 220 pence del 28 Novembre 2007, ultimo giorno lavorativo
utile prima dell’annuncio dell’offerta su Vega;

• il 34,3% rispetto al prezzo di chiusura del 29 ottobre 2007, ovvero un mese prima dell’annuncio.

Il prospetto informativo, contenente termini e condizioni dell’offerta, sarà pubblicato a breve e comunque entro 28 giorni dalla data odierna.
UBS e Dewey & LeBoeuf hanno agito rispettivamente in qualità di consulente finanziario e legale di Finmeccanica per l’operazione.

Fonte: Finmeccanica

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