9 ott, 2009
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DCNS ha firmato ufficialmente l’ordine relativo alla fornitura alla Marine Nationale di altre tre fregate europee multimissione FREMM, portando così a 11 le unità sotto contratto, con consegne previste a partire dal 2012 fino al 2022. L’annuncio è stato dato da Hervè Morin, Ministro della Difesa francese, in visita al sito di produzione della seconda unità della classe Aquitaine, la Normandie.
Il contratto comprende sia lo sviluppo, la costruzione, il supporto delle tre navi (due delle quali saranno in configurazione FREDA – frégates de défense aériennes), sia gli aggiornamenti tecnici e a livello di capacità operative da implementare su tutte le altre unità che saranno consegnate al ritmo di una ogni 10 mesi.
Le fregate FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Oltre al partner di programma italiano, le FREMM sono state ordinate anche da Grecia e Marocco. Altamente automatizzate per consentire equipaggi ridotti, puntano sulla versatilità per dare una risposta a tutti i tipi di minacce. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas).
Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L’Italia ha scelto per sei delle sue 10 unità la configurazione GP (General Purpose), le altre quattro saranno in versione ASW. La francia ha optato per 9 navi in versione ASW e due in versione antiaerea.
31 lug, 2009
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SELEX Galileo di Finmeccanica si è aggiudicata degli ordini per un valore di 15 milioni di Euro per equipaggiamenti che verranno installati a bordo della nuove fregate multimissione FREMM della Marina Militare. I nuovi ordini vanno a consolidare una importante presenza di SELEX Galileo all’interno del programma, iniziata con i contratti relativi alla “tranche ferme” ed adesso incrementata con la “tranche conditionnelle”. La partecipazione complessiva di SELEX Galileo all’interno del programma FREMM raggiunge un valore complessivo pari a oltre 42 milioni di Euro, con i primi contratti risalenti al 2007.
L’ultimo contratto di SELEX Galileo si riferisce al Radar RASS per il quale il primo contraente è SELEX Sistemi Integrati, anch’essa società di Finmeccanica. Il RASS è un Radar di scoperta di superficie che continua la tradizione di lunga data dell’azienda per i radar in banda X, operati con successo sia dalla Marina Militare che da marine estere.
Per le FREMM, SELEX Galileo e’ anche responsabile per il Radar di navigazione a bassa probabilità di intercettazione LPI SPN-730, componente importante della capacità della moderne fregate di operare in modo “stealth”. Il radar LPI SPN-730 e’ stato scelto dalla Marina Militare grazie alla innovativa capacità di operare in modo silente (LPI) e contemporaneamente al Radar di Navigazione, senza nessun degrado di performance.
Nell’ambito del programma FREMM, SELEX Galileo contribuisce anche con il sistema di sorveglianza e tracciamento Infrarosso SASS (Silent Acquisition Surveillance System) interamente prodotto dall’azienda. Nell’ambito delle collaborazioni con altre aziende Finmeccanica, SELEX Galileo è presente nel programma FREMM anche con l’antenna Phase array a scansione e stabilizzazione elettronica per la nuova generazione di IFF di SELEX Sistemi Integrati, con l’illuminatore DAVIDE in banda Ka del sistema di munizionamento guidato STRALES di OTO MELARA, e con il seeker ST-2A del missile di difesa anti-nave TESEO di MBDA.
(Selex Galileo)
13 nov, 2008
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Lo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l’Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006.
Questi test sono l’ultima tappa di un cammino che ha visto nel 2008 la realizzazione di una preliminary design review che ha comportato la validazione di molti aspetti del sistema d’arma, fra cui l’architettura generale del missile, le interfacce con la piattaforma di lancio (celle verticali per navi di superficie e tubi lancisiluri per i sottomarini), e la pianificazione del possibile ventaglio di missioni; il risultato dell’analisi dei dati condurrà al progetto dettagliato definitivo, fissato per il 2009. Effettuati anche diversi test sui componenti principali del contenitore di lancio, sulla capsula a tenuta stagna per i lanci da sottomarino, sulla testata di guerra e sui subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera; il motore è caratterizzato da elevata efficienza, particolare necessario per permettere al missile di raggiungere le lunghe distanze previste (circa 1.000 km).
Il primo vero test generale a livello di sistema è stato effettuato il 2 settembre 2008 presso il Centre d’Achèvement et d’Essai des Propulseurs et Engins (CAEPE) della DGA vicino a Bordeaux, ed ha riguardato il lancio di un mock-up del missile completo di booster da un lanciatore verticale Sylver A70, prodotto da DCNS sotto contratto MBDA e destinato alle fregate multimissione FREMM.
Il Livre Blanc del 2008, documento programmatico dedicato alla pianificazione della difesa e della sicurezza nazionale francese, ha riaffermato l’importanza del programma MdCN per la Marine Nationale al fine di poter dotare le nuove fregate FREMM e i nuovi sottomarini classe Barracuda di una capacità di strike di precisione in profondità a partire rispettivamente dal 2013 e dal 2015.
Le prime prove di fuoco della versione definitiva dello SCALP Naval avverranno a partire dal 2009 in entrambe le modalità di lancio.
27 mar, 2008
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Thales ha ricevuto un ordine per la fornitura, integrazione e installazione di quattro suite sonar che dovranno equipaggiare le quattro fregate europee multimissione (FREMM) italiane, che costituiscono la seconda tranche del programma che ha recentemente ricevuto il via libera del governo italiano.
In particolare i sistemi sono il Type 4110 (sonar integrato nello scafo per sorveglianza panoramica, scoperta, individuazione, classificazione e inseguimento di bersagli sottomarini, oltre che sorveglianza anti-siluro e anti-mine) e il Type 4249 (sonar rimorchiato a bassissima frequenza per sorveglianza a lunga distanza). I due sistemi verranno installati a bordo delle tre navi in configurazione dedicata ASW (Anti Submarine Warfare), mentre la quarta (configurazione General Purpose) riceverà solo il Type 4110.
Il programma italo-francese per le fregate multi-missione FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità (14 finora ordinate), 10 delle quali per la Marina Militare (4 in versione ASW e 6 General Purpose), che assolveranno compiti ASW, ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (nelle versioni destinate alla Francia). Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio.
Il 4 febbraio è avvenuto il taglio della lamiera della prima nave della serie, la Carlo Bergamini. L’unità, che sarà consegnata nei primi mesi del 2012, sarà caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e potrà operare in tutte le situazioni tattiche. Avrà una lunghezza di 139 metri, una larghezza di 19.7 metri, un dislocamento a pieno carico di circa 5.900 tonnellate e potrà raggiungere velocità superiori ai 27 nodi con un equipaggio di 145 membri.
Le navi del programma FREMM rappresenteranno lo stato dell’arte nel loro settore. Sostituiranno le fregate della classe Lupo e della classe Maestrale, costruite da Fincantieri negli anni Settanta.