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US Navy: Contratto per la quarta LCS

Riferimento | Americhe | Marina |


Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012.

Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione è stata assegnata a General Dynamics. La prima, la Independence, è stata varata 1 anno fa e sta attualmento terminando l’integrazione dei sistemi in attesa di cominciare le prove in mare.

La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali permette una maggiore stabilità e tenuta in mare alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, con una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk o un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.

La velocità e il pescaggio ridotto permette inoltre loro di espandere l’area in cui può operare la US Navy. Progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente per soddisfare il requisito della US Navy per fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, sono ideate per operare efficacemente in ambiente litoraneo.

Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin.

Più volte sul punto della cancellazione per i costi fuori controllo, il programma LCS è stato recentemente valutato come prioritario dal Segretario alla Difesa americano Gates, che ha raccomandato lo stanziamento di fondi per la costruzione di tre navi di questo tipo nell’anno fiscale 2010. Il requisito della marina resta fermo a 55 unità.

8 nuovi sottomarini Classe Virginia per la US Navy

Riferimento | Americhe | Marina |


General Dynamics Electric Boat ha vinto in qualità di primo contraente un contratto (il terzo, Block III) da 14 miliardi di dollari per la costruzione di otto nuovi sottomarini a propulsione nucleare Classe Virginia. La produzione avverrà al ritmo di uno all’anno nel 2009 e 2010 e due all’anno nell’intervallo 2011-13, con l’ultimo battello che verrà consegnato alla Marina nel 2019.

Il contratto finanzia immediatamente con 2.4 miliardi di dollari la costruzione dell’SSN-784 North Dakota, imposta l’SSN-785 e riserva fondi per l’acquisto di materiali, parti e componenti in una sola volta destinati alle unità dal SSN-785 al SSN-791, consentendo significative economie di scala in concordanza con l’obiettivo di ridurre i costi di programma del 20% per il 2012. Stanziati anche fondi per cambiamenti al progetto destinati all’aumento dell’efficienza e alla riduzione del rischio (Design For Affordability), come la sostituzione della classica sfera sonar con l’ array Large Aperture Bow (LAB) che sfrutta gli idrofoni dello scafo per l’ascolto passivo e la sostituzione dei 12 lanciatori verticali con 2 VPT (Virginia payload tubes).

“Questo contratto fornirà alla Marina una classe di sottomarini nucleari con le capacità richieste per mantenere la superiorità sottomarina nazionale nel 21esimo secolo”, ha detto John P. Casey, Presidente di Electric Boat, sussidiaria di General Dynamics.

I sottomarini della classe Virginia sono i primi ad essere stati concepiti dopo la guerra fredda e possono svolgere missioni ASW, ASUW e MW (anti-submarine, anti-surface e mine warfare, quest’ultima grazie alla dotazione di veicoli sottomarini unmanned), trasporto e supporto forze speciali, sorveglianza marittima e protezione della flotta, intelligence, sorveglianza e ricognizione, e attacco in profondità con missili da crociera Tomahawk. Dispone di 4 tubi lanciasiluri MK-48 mentre il propulsore nucleare è stato studiato per non essere rifornito lungo la vita operativa del sottomarino, riducendone i costi e aumentandone l’autonomia. Hanno un dislocamento di 7.800 t, lunghezza dello scafo di 377 piedi (115m) e diametro di 34 piedi (10.3m), velocità di 25 nodi e possibilità di immersione fino a 800 piedi (243 m).

La Classe Virginia realizza cinque delle sei capacità chiave della strategia marittima americana: Controllo del mare, proiezione di forza, presenza avanzata, sicurezza marittima e deterrenza.

Electric Boat e Northrop Grumman (partner di programma) hanno già consegnato 5 sottomarini classe Virginia alla Marina: Il capoclasse USS Virginia (SSN-774), l’USS Texas (SSN-775), l’USS Hawaii (SSN-776), l’USS North Carolina (SSN-777) e l’USS New Hampshire (SSN-778), consegnato ad ottobre prima del previsto e con un risparmio sul budget preventivato di 60 milioni di dollari. La sesta unità, il New Mexico (SSN 779), è stata varata a dicembre mentre altri 5 sottomarini sono in fase di costruzione. I cantieri appartenenti alle due società costruiscono porzioni di ciascuna nave e si alternano nella consegna dei battelli.

General Dynamics: Contratto per cannone JSF

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


General Dynamics ha vinto 2 contratti conferiti da Lockheed Martin, prime contractor del programma JSF, per la produzione del sistema cannone basato sul GAU-22/A che equipaggierà l’ F-35A Lightning II.

Secondo Howard Brott, direttore di programma alla General Dynamics Armament and Technical Products Gun Systems, “Il nostro cannone GAU-22/A ricopre un ruolo vitale nelle capacità di supporto tattico aria-terra dell’F-35. In aggiunta, il GAU-22/A da 25mm ha un raggio maggiore negli ingaggi aria-aria se comparato ai cannoni da 20mm in uso sulla maggior parte dei caccia in circolazione. L’alto rateo di fuoco del cannone e la sua precisione sono caratteristiche chiave per i futuri piloti di F-35 e la sua affidabilità contribuisce significativamente ai bassi costi operativi e di manutenzione dell’aereo.”

Il sistema cannone dell’F-35 Lightning II è alloggiato internamente sul dorso dell’aereo sopra la presa d’aria sinistra ed è basato su un derivato del GAU-12/U 25mm Gatling. Verrà installato sulla versione a decollo e atterraggio convenzionale F-35A e includerà il GAU-22/A e componenti associati. General Dynamics sta anche sviluppando la variante del sistema per l’F-35B/C che si concretizzerà in un pod esterno removibile a seconda della missione il quale conterrà il cannone da 220 colpi.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Le tre versioni dell’F-35 – CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant) – condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems.

Germania ordina 198 veicoli 4×4 Eagle IV

Riferimento | Esercito | Europa |


General Dynamics European Land Systems, attraverso la controllata svizzera Mowag, si è aggiudicata un contratto da 106 milioni di euro con il German Bundesamt für Wehrtechnik und Beschaffung (BWB) per la consegna di 198 veicoli protetti posto comando e utility EAGLE IV e relativo supporto (di cui 25 già consegnati secondo accordo stipulato in luglio).

I veicoli verranno prodotti a Kreuzlingen, Svizzera, e Kaiserslautern, Germania, con consegne che avverranno nell’arco temporale 2008-2010.

All’interno del quadro complessivo “GFF Klasse 2″ per l’acquisizione di questa tipologia di veicoli, i mezzi non protetti del Bundeswehr saranno sostituiti gradualmente dall’EAGLE IV, che per quel che concerne capacità di rischieramento, agilità e mobilità, è adatto ad affrontare le missioni tipiche di questa tipologia di veicoli fino a 9 t, con possibilità di personalizzazione attraverso kit modulari aggiuntivi.

Il veicolo condivide con il camion tattico DURO IIIP di Mowag, già in servizio nel Bundeswehr con il nome “Yak”, motore diesel da 245 hp, trasmissione automatica a 5 marce, assi, ruote motrici, differenziali e freni, con una comunanza logistica che ridurrà i costi complessivi durante il ciclo di vita.

L’Eagle IV ha una lunghezza di 5.40 m, altezza di 2.4 m, larghezza di 2.16 m, e può accomodare fino a 5 persone. Raggiunge la velocità massima di 110 km/h su strada e può affrontare pendenze fino al 60%. Può operare in ambiente NBC e oltre alla corazzatura della cella equipaggio per resistere a minacce convenzionali e IED, il mezzo dispone per l’autoprotezione di una torretta remotizzata KMW FLW 100/200.

Il roll out del primo veicolo è stato effettuato nel 2003. Il primo ordine per 90 veicoli è arrivato dalla Danimarca due anni dopo.
Nel 2006 l’esercito tedesco ha acquisito due dimostratori per test comparativi.

Il loro tipico scenario d’impiego è il teatro afghano, che raggiungeranno appena possibile.

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