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General Dynamics: Contratto per cannone JSF

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


General Dynamics ha vinto 2 contratti conferiti da Lockheed Martin, prime contractor del programma JSF, per la produzione del sistema cannone basato sul GAU-22/A che equipaggierà l’ F-35A Lightning II.

Secondo Howard Brott, direttore di programma alla General Dynamics Armament and Technical Products Gun Systems, “Il nostro cannone GAU-22/A ricopre un ruolo vitale nelle capacità di supporto tattico aria-terra dell’F-35. In aggiunta, il GAU-22/A da 25mm ha un raggio maggiore negli ingaggi aria-aria se comparato ai cannoni da 20mm in uso sulla maggior parte dei caccia in circolazione. L’alto rateo di fuoco del cannone e la sua precisione sono caratteristiche chiave per i futuri piloti di F-35 e la sua affidabilità contribuisce significativamente ai bassi costi operativi e di manutenzione dell’aereo.”

Il sistema cannone dell’F-35 Lightning II è alloggiato internamente sul dorso dell’aereo sopra la presa d’aria sinistra ed è basato su un derivato del GAU-12/U 25mm Gatling. Verrà installato sulla versione a decollo e atterraggio convenzionale F-35A e includerà il GAU-22/A e componenti associati. General Dynamics sta anche sviluppando la variante del sistema per l’F-35B/C che si concretizzerà in un pod esterno removibile a seconda della missione il quale conterrà il cannone da 220 colpi.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Le tre versioni dell’F-35 – CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant) – condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems.

Germania ordina 198 veicoli 4×4 Eagle IV

Riferimento | Esercito | Europa |


General Dynamics European Land Systems, attraverso la controllata svizzera Mowag, si è aggiudicata un contratto da 106 milioni di euro con il German Bundesamt für Wehrtechnik und Beschaffung (BWB) per la consegna di 198 veicoli protetti posto comando e utility EAGLE IV e relativo supporto (di cui 25 già consegnati secondo accordo stipulato in luglio).

I veicoli verranno prodotti a Kreuzlingen, Svizzera, e Kaiserslautern, Germania, con consegne che avverranno nell’arco temporale 2008-2010.

All’interno del quadro complessivo “GFF Klasse 2″ per l’acquisizione di questa tipologia di veicoli, i mezzi non protetti del Bundeswehr saranno sostituiti gradualmente dall’EAGLE IV, che per quel che concerne capacità di rischieramento, agilità e mobilità, è adatto ad affrontare le missioni tipiche di questa tipologia di veicoli fino a 9 t, con possibilità di personalizzazione attraverso kit modulari aggiuntivi.

Il veicolo condivide con il camion tattico DURO IIIP di Mowag, già in servizio nel Bundeswehr con il nome “Yak”, motore diesel da 245 hp, trasmissione automatica a 5 marce, assi, ruote motrici, differenziali e freni, con una comunanza logistica che ridurrà i costi complessivi durante il ciclo di vita.

L’Eagle IV ha una lunghezza di 5.40 m, altezza di 2.4 m, larghezza di 2.16 m, e può accomodare fino a 5 persone. Raggiunge la velocità massima di 110 km/h su strada e può affrontare pendenze fino al 60%. Può operare in ambiente NBC e oltre alla corazzatura della cella equipaggio per resistere a minacce convenzionali e IED, il mezzo dispone per l’autoprotezione di una torretta remotizzata KMW FLW 100/200.

Il roll out del primo veicolo è stato effettuato nel 2003. Il primo ordine per 90 veicoli è arrivato dalla Danimarca due anni dopo.
Nel 2006 l’esercito tedesco ha acquisito due dimostratori per test comparativi.

Il loro tipico scenario d’impiego è il teatro afghano, che raggiungeranno appena possibile.

Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt

Riferimento | Americhe | Marina |

Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell’aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l’opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l’Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l’obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.

In particolare quest’ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.

Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.

Consegnato primo Unmanned Surface Vehicle alla U.S. Navy per le Littoral Combat Ship

Riferimento | Americhe | Marina |


Il primo Unmanned Surface Vehicle (USV) per compiti ASW (Anti-Submarine Warfare) appartenente alla classe “Fleet” è stato consegnato da General Dynamics alla US Navy come parte del pacchetto di missione della nuova LCS.
Al fine di progettare, integrare, testare e consegnare il veicolo secondo le specifiche desiderate dalla marina General Dynamics ha lavorato in collaborazione con un team della US Navy che include il Program Executive Office divisione Littoral & Mine Warfare (LMW), il PMS-420 (Mission Modules Program Office), lo Space and Naval Warfare Systems Center di San Diego ed il Naval Undersea Warfare Center (NUWC).

Un secondo USV sarà consegnato al Naval Undersea Warfare Center di Newport, Rhode Island, nel mese di giugno. Questi USV sono i primi veicoli di superficie senza pilota a ricevere il numero di scafo dalla Marina USA, e saranno identificati rispettivamente come “11MUC0601″ e “11MUC0602″.

L’ ASW USV è una piattaforma veloce ed agile con ottima tenuta in mare destinata ad operare in ambienti litoranei per sconfiggere minacce “anti-accesso” come mine, sottomarini diesel silenziosi, e asimmetriche come imbarcazioni veloci di superficie. Opera sensori di navigazione e acustici, tra cui il sistema di controllo autonomo che consente all’USV di effettuare manovre evasive o di attracco, pianificazione della rotta e situational awareness a 360 gradi, un sonar rimorchiato e un sistema sonar attivo multistatico fuoribordo a bassa frequenza.
Può essere configurato per svolgere missioni durature di intelligence, sorveglianza e ricognizione con sensori radar, EO/IR, SIGINT e NBC, homeland security, operazioni speciali, interdizione e protezione della flotta.

L’USV è lungo 11 metri, può trasportare un carico pagante di 2.2 tonnellate, spostarsi ad una velocità fino a 35 nodi, ed operare ininterrottamente per 24 ore prima di venire recuperato dalla LCS di appartenenza.