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Abbattuto satellite malfunzionante dell’NRO

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Uno Standard Missile-3 (SM-3) modificato lanciato dalla nave Aegis USS Lake Erie (CG-70) ha intercettato e abbattuto con successo fuori dall’atmosfera terrestre il satellite dell’NRO (National Reconnaissance Office) da tempo malfunzionante ormai nell’orbita finale prima del rientro in atmosfera.
La Lake Erie ha lanciato un singolo missile che ha colpito il satellite sopra l’Oceano Pacifico a 247 km di altezza. Anche la USS Decatur (DDG-73) e la USS Russell (DDG-59) hanno fatto parte della task force.

Usando i dati provenienti dal radar di inseguimento e i sensori di discriminazione del sistema Aegis, il missile ha di seguito individuato il bersaglio che viaggiava a 27.000 km/h con il seeker termico e lo ha colpito perpendicolarmente a circa 35000 km/h con un colpo diretto che ha distrutto il satellite di circa 2 tonnellate mediante il solo uso della sua energia cinetica, mediante il principio “hit-to-kill” utilizzato per i test di intercettazione di missili balistici nel quadro della difesa antimissile.

L’obiettivo principale era la rottura del serbatoio di carburante per dissipare i circa 453 kg di idrazina, che avrebbe potuto rappresentare un pericolo per le persone a terra nel remoto caso di una caduta vicino centri abitati. Il Generale James E. Cartwright ha dato conferma che il serbatoio del carburante è stato completamente distrutto dopo l’analisi dei frammenti.

A causa della relativamente bassa altitudine del satellite al momento dell’ingaggio, i primi detriti inizieranno a rientrare in atmosfera entro 24-48 ore e i restanti entro 40 giorni.

Il radar a banda X basato in mare, che ha lasciato la sua sede di Adak, in Alaska, a metà strada nella catena delle Isole Aleutine, insieme ad altri sensori delle forze armate degli Stati Uniti, sono stati dispiegati nella zona per sostenere autonomamente la discriminazione e il monitoraggio del satellite distrutto e la valutazione dell’ intercettazione.

Video dell’intercettazione

Difesa Antimissile: Giappone testa con successo l’SM-3

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jskongo.jpg
12a intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, nella fattispecie la fregata giapponese JS KONGO (DDG-173) della Japan Maritime Self-Defense Force (JMSDF), volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Un SM-3 Block IA ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a medio raggio partito dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, 60 miglia sopra l’Oceano Pacifico.
Durante il test il personale della nave giapponese ha scambiato via satellite informazioni relative all’inseguimento del missile con unità navali americane, dimostrando la piena interoperabilità fra i due paesi.
Il Giappone sta lavorando con Raytheon e la Missile Defense Agency (MDA) per sviluppare e disporre sui propri assetti il missile SM-3 Block IIA (evoluzione del primo che assicura maggior copertura e difesa contro minacce più complesse).
Nel 2003 il Giappone ha deciso di condurre un upgrade per installare su tutte le fragate classe Kongo il sistema di combattimento Aegis, aggiornamento che terminerà nel 2010.

Difesa antimissile: Doppia intercettazione nello spazio

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

SM-3
Due SM-3 Block IA della Raytheon lanciati dalla USS Lake Erie (CG-70) hanno simultaneamente intercettato e distrutto due missili balistici a corto raggio (SRBM) partiti dalla Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, al di fuori dell’atmosfera terrestre, costituendo la decima e undicesima intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile sea-based basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Raytheon è partner di Alliant Techsystems e Boeing nello sviluppo dell’SM-3, per il quale produce il seeker all’infrarosso per la testata cinetica e sistemi di controllo dell’assetto, oltre all’Exoatmospheric Kill Vehicle per gli intercettori basati a terra, e cura l’integrazione finale del missile.

Test difesa antimissile nel Pacifico

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Doppio ingaggio simultaneo e abbattimento di un missile balistico a corto raggio e di un missile cruise nell’oceano Pacifico da parte della USS Lake Erie (CG 70) per mezzo di SM (Standard Missile)-3 e SM-2 della Raytheon.
E’ la prima volta che una nave della marina militare americana distrugge una doppia minaccia costituita da SRBM e missili da crociera, capacità chiave del sistema di difesa antimissile sea-based.
Il missile balistico è stato abbattuto nello spazio dopo essere stato lanciato dalla Pacific Missile Range Facility della US Navy a Kauai, mentre il missile cruise è partito da un aereo in volo.
L’SM-2 è un missile a medio-lungo raggio normalmente utilizzato per la difesa della flotta contro minacce aeree e missilistiche, mentre l’SM-3 è stato sviluppato all’interno del programma Aegis Ballistic Missile Defense (BMD) per la neutralizzazione di missili nella fase ascendente e discendente della traiettoria all’interno del segmento midcourse del profilo di volo per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.

A seguire il video del quarto test di intercettazione condotto nel 2003.

Segue »

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