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Procede lo sviluppo del Light Combat Helicopter indiano

Riferimento | Asia e Pacifico | Esercito |

lch_mockup.PNGHindustan Aeronautics Ltd (HAL), la maggiore industria aeronautica indiana, e la britannica APPH, società BBA Aviation, specializzata in sistemi idraulici e carrelli, hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto degli attuatori per il controllo di volo (Flight Control Actuator Systems-FCAS) del programma indiano LCH (Light Combat Helicopter), precedentemente conosciuto come LAH (Light attack helicopter).
L’LCH (velocità massima 330 km/h e 5.5 tonnellate di peso massimo al decollo), le cui missioni primarie saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, e la distruzione delle difese aeree nemiche, è caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e signatura IR, e sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare bombe di ferro, cluster, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.
L’esercito indiano conta di ricevere i primi esemplari dal 2010.

Ilyushin stima di esportare il 40% degli aerei prodotti in Russia

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

Alexander Rubtsov, CEO di Ilyushin, ha affermato che la strategia del gruppo, tramite la sua finanziaria Ilyushin Finance Co. (IFC), dopo l’apertura dei centri in America Latina e Cina, sarà quella di rafforzarsi in tutti i continenti in modo tale da consentire un’esportazione sul totale degli aerei prodotti del 40% in tre anni, con particolare riferimento a velivoli come l’Il-96 e Tu-204 destinati ai paesi in via di sviluppo.
IFC ha una quota del 38% nell’agenzia di sviluppo aeronautico civile-militare UABC (United Aircraft Building Corporation), controllata dallo stato russo al 90%, che comprende oltre al gruppo di Rubtsov anche Sukhoi e Tupolev.
Via: RIA
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Esercitazione congiunta India-Russia: INDRA 2007

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

INDRA-2007Il programma di esercitazioni, evento dal 2003 a cadenza biennale tra Russia e India, si svolgerà nel Mar del Giappone dal 24 al 26 aprile con l’intento di affinare la pratica operativa e cooperativa in funzione anti-terrorismo tra le marine dei due paesi.
Da parte russa parteciperanno 2 unità ASW (Antisubmarine Warfare), un sottomarino diesel, posamine, un rifornitore, elicotteri Ka-27 e un pattugliatore marittimo Il-38; da parte indiana 3 fragate, una corvetta e un rifornitore (nel 2005 parteciparono le unità INS Mumbai, INS Gomati, INS Rajput, INS Kora and INS Khulish e un sottomarino classe Samara).
Le esercitazioni prevedono uso reale di munizionamento, manovre di difesa aerea e antisom, e di ristabilimento dell’ordine (anti pirateria, terrorismo e commercio di droga).
Tale esercitazione rafforza la crescente collaborazione tra i due paesi, uniti da importanti accordi in materia di armamenti e dalla comune volontà di rafforzare la propria presenza nel sud-est asiatico.

Test positivo per l’AGNI III

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

Completato con successo il test del missile balistico a medio raggio (IRBM) indiano AGNI (fuoco in Hindi) III, partito da Wheeler Island alle 10.50 ora locale.
Lungo l’intervallo della prova, durata 15 minuti, sono stati monitorati, dalle stazioni a terra di Dhamra, ITR, Balasore e Port Blair e 2 navi della marina nell’Oceano Indiano, le performance del propulsore bi-stadio e il sistema di controllo degli ugelli, punti critici che hanno provocato la perdita del vettore nei precedenti test.
L’AGNI III, capace di trasportare testate convenzionali o nucleari a 4.000 Km di distanza (carico pagante da 600 a 1.800 kg, lanciabile da piattaforme fisse e mobili, in grado di raggiungere le maggiori città di Pakistan e Cina e obiettivi in Medio Oriente), è stato sviluppato dall’ India’s Defence Research and Development Organisation (DRDO) all’interno del programma di sviluppo lanciato nel 1983, e segue l’AGNI I testato la prima volta nel 1989, e l’AGNI II nel 2004. Si aggiungerà all’arsenale indiano composto da missili a corto e medio raggio Prithvi, Trishul, Nag, Akash, e al missile supersonico Brahmos sviluppato in collaborazione con la Russia.

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