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Primo volo dell’aereo da trasporto XC-2

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il nuovo velivolo da trasporto giapponese XC-2 (ex C-X) prodotto da Kawasaki Heavy Industries ha effettuato il volo inaugurale partendo dalla base di Kakamigahara dell’Air Self-Defense Force, presso Gifu, due anni dopo la data inizialmente prevista dal programma, ritardo causato da problemi strutturali alla fusoliera.

Il volo, della durata di 72 minuti, ha inteso testare la manovrabilità dell’aereo e le performance dei sistemi, monitorati dai nove uomini dell’equipaggio a bordo.

Lo XC-2 è stato pensato fin dall’inizio come fratello dell’aereo da sorveglianza marittima XP-1 (ex P-X), con cui condivide gran parte dei componenti (fra cui tutte le superfici orizzontali, sottosistemi, avionica, prodotti localmente in Giappone), che sostituiranno rispettivamente la flotta di C-1 e P-3C.

Lo XC-2, della stessa classe dell’A400M, è lungo 43.9 metri, ha un’apertura alare di 44.4 metri e presenta un peso massimo al decollo di 120 tonnellate, con un carico utile di 30 t. L’autonomia è di 6.500 km e l’aereo è spinto da due CF6-80C2 di GE.

Il programma ha avuto inizio nel 2001, mentre il roll-out contemporaneo dei due aerei è avvenuto nel luglio 2007. La consegna alla JASDF è prevista per marzo per procedere alla fase di test, valutazione e accettazione, con entrata in servizio attesa per il 2013.

Consegnato primo rifornitore KC-767 al Giappone

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

KC-767 per le Forze Aeree di Autodifesa Giapponesi (JASDF)La Boeing ha consegnato il primo tanker KC-767 alla Itochu Corp, per la Forza Aerea di Autodifesa Giapponese (JASDF). E’ il primo aereo da rifornimento ad essere acquisito dal Giappone.
“Il KC-767 avrà un impatto immediato e aumenterà significativamente le capacità del Giappone”, ha detto Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Integrated Defense Systems. “Questa consegna conferma anche la posizione di Boeing come principale fornitore mondiale di aerei da rifornimento”.
Alle 12 ore di volo non-stop verso Gifu, vicino a Nagoya, Giappone, iniziato a Wichita, Kansas, vicino al centro di modifica aerocisterne Boeing, farà seguito una revisione finale effettuata dal personale aereo del Ministero della Difesa Giapponese. Itochu consegnerà il KC-767 alla JASDF dopo aver completato i processi di accettazione nel paese, prima dell’arrivo del secondo tanker ordinato dal Giappone (4 in totale).

I tanker giapponesi KC-767J sono del modello convertible freighter, che consente di trasportare o passeggeri o merci mantenendo allo stesso tempo il ruolo di aerocisterna. Potranno rifornire solo attraverso il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire avvalendosi della postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali.

Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul 767-200 Long Range Freighter, per sostituire la flotta di KC-135. La decisione è attesa per aprile e il concorrente diretto è il KC-30 offerto da Northrop Grumman ed EADS basato sull’Airbus A330, che secondo una valutazione dei parametri dei potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più capace della piattaforma di Boeing.

Primo Rifornimento di Notte per il Tanker KC-767

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Asia e Pacifico |

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Il tanker di Boeing KC-767 ha raggiunto un’importante tappa operativa costituita dal primo trasferimento di carburante in volo ad un F-15E realizzato di notte.
La nuova aerocisterna utilizzata per il test, la cui consegna è prossima alla Air Self-Defense Force giapponese (JASDF), è decollata dalla McConnell Air Force Base, adiacente alle strutture della Boeing Integrated Defense Systems di Wichita, e ha compiuto un volo della durata di 3 ore e 9 minuti. Nel cielo del Missouri gli equipaggi hanno collegato l’asta rigida telescopica (boom) ad un F-15E per 11 volte complessive durante il crepuscolo e la notte prima di concludere la missione (l’azienda si avvale di un F-15E1 per mezzo di un accordo di cooperazione in ricerca e sviluppo con la US Air Force).

Il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire ha una capacità di rifornimento di 3.400 litri al minuto: rispetto ai precedenti sistemi ad asta rigida è caratterizzato da una migliore forma aerodinamica e da una più facile manutenzione (avendo una struttura composta da 2.600 parti in meno). Dispone inoltre di un dispositivo automatico di distacco (Independent Disconnect System) che innalza livelli di sicurezza, consentendo all’addetto al rifornimento di sganciare in qualsiasi momento la sonda rigida dal velivolo da rifornire.

Il KC-767 offre la flessibilità di operare sia come rifornitore sia come aereo da trasporto, con un carico utile di 19 container sul ponte principale. Rispetto alla versione passeggeri del 767, ha un pavimento rafforzato, un portellone cargo e generatori elettrici più potenti. Dispone di un ricettacolo per rifornirsi in volo e di impianti di rifornimento che soddisfano diversi standard. La postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento in volo funziona con consolle, telecamere e visori tridimensionali.

“Utilizzando il nostro sistema di visione remota, sono stato impressionato della qualità delle immagini e dalla capacità di vedere con precisione i dettagli dell’ F-15E e il suo ricettacolo per rifornimento di notte”, ha detto Rickey Kahler, capo operatore per i test del boom del KC-767.

Il KC-767 può rifornire vari aerei simultaneamente, disponendo anche dei tre impianti a sonda flessibile (i due WARP e l’HDU).

Due sono finora i clienti del KC-767: l’AMI e la JASDF.

I tanker italiani KC-767A sono del modello convertible combi, che offre la possibilità di trasportare anche passeggeri e merci insieme (oltre ovviamente a poter optare per una configurazione solo passeggeri o solo merci). L’Italia ha scelto la massima flessibilità anche a livello di impianti di rifornimento: dai KC-767A sarà possibile rifornire con il boom di coda e con i sistemi a sonda flessibile dai pod alari e da sotto la fusoliera.

I tanker giapponesi KC-767J sono invece del modello convertible freighter, che consente di trasportare o passeggeri o merci. Potranno rifornire solo dalla sonda rigida di coda.

Alenia Aeronavali è il partner italiano di Boeing che collabora alla trasformazione dei 767 in velivoli tanker/transport per l’Italia. La consegna dei primi due aerei avverrà nel secondo quarto del 2008

Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul 767-200 Long Range Freighter, per sostituire la flotta di KC-135. La decisione è attesa per aprile e il concorrente diretto è il KC-30 offerto da Northrop Grumman ed EADS basato sull’Airbus A330.

Difesa Antimissile: Giappone testa con successo l’SM-3

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12a intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, nella fattispecie la fregata giapponese JS KONGO (DDG-173) della Japan Maritime Self-Defense Force (JMSDF), volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Un SM-3 Block IA ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a medio raggio partito dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, 60 miglia sopra l’Oceano Pacifico.
Durante il test il personale della nave giapponese ha scambiato via satellite informazioni relative all’inseguimento del missile con unità navali americane, dimostrando la piena interoperabilità fra i due paesi.
Il Giappone sta lavorando con Raytheon e la Missile Defense Agency (MDA) per sviluppare e disporre sui propri assetti il missile SM-3 Block IIA (evoluzione del primo che assicura maggior copertura e difesa contro minacce più complesse).
Nel 2003 il Giappone ha deciso di condurre un upgrade per installare su tutte le fragate classe Kongo il sistema di combattimento Aegis, aggiornamento che terminerà nel 2010.

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