Il nuovo velivolo da trasporto giapponese XC-2 (ex C-X) prodotto da Kawasaki Heavy Industries ha effettuato il volo inaugurale partendo dalla base di Kakamigahara dell’Air Self-Defense Force, presso Gifu, due anni dopo la data inizialmente prevista dal programma, ritardo causato da problemi strutturali alla fusoliera.
Il volo, della durata di 72 minuti, ha inteso testare la manovrabilità dell’aereo e le performance dei sistemi, monitorati dai nove uomini dell’equipaggio a bordo.
Lo XC-2 è stato pensato fin dall’inizio come fratello dell’aereo da sorveglianza marittima XP-1 (ex P-X), con cui condivide gran parte dei componenti (fra cui tutte le superfici orizzontali, sottosistemi, avionica, prodotti localmente in Giappone), che sostituiranno rispettivamente la flotta di C-1 e P-3C.
Lo XC-2, della stessa classe dell’A400M, è lungo 43.9 metri, ha un’apertura alare di 44.4 metri e presenta un peso massimo al decollo di 120 tonnellate, con un carico utile di 30 t. L’autonomia è di 6.500 km e l’aereo è spinto da due CF6-80C2 di GE.
Il programma ha avuto inizio nel 2001, mentre il roll-out contemporaneo dei due aerei è avvenuto nel luglio 2007. La consegna alla JASDF è prevista per marzo per procedere alla fase di test, valutazione e accettazione, con entrata in servizio attesa per il 2013.
Presso i cantieri della Mitsubishi Heavy Industries di Kobe, è stato varato il 5 dicembre 2007 il primo dei tre sottomarini della classe Soryu, evoluzione della Oyashio, per la Forza di Autodifesa Marina Giapponese (JMSDF – Japan Maritime Self Defence Force). Circa 200 persone hanno partecipato alla cerimonia fra cui l’ammiraglio Yoshikawa, Capo di Stato Maggiore della JMSDF, che come da tradizione ha tagliato la corda per il varo. Dotato dello Stirling Air-Independent Propulsion System, prodotto dalla svedese Kockums (gruppo ThyssenKrupp), che equipaggia anche le classi Näcken e Gotland e parte della Södermanland della Regia Marina Svedese, la nuova unità ha una maggiore autonomia e silenziosità, oltre che un dislocamento (4.200 t sommerso) e una lunghezza (84m) maggiore rispetto agli 11 Oyashio, dovuti all’aggiunta della sezione modulare che ospita il sistema Stirling AIP, il cui principio si basa sulla combustione di ossigeno liquido (LOX) e carburante diesel in un sistema testato per non produrre vibrazioni e avere una bassa traccia IR, senza ricorrere, fino all’esaurimento del LOX, alla rumorosa ricarica delle batterie tramite generatori diesel. Gunnar Larsson, CEO di Kockums ha commentato: “Questa è una importante pietra miliare nella lunga e fruttuosa collaborazione della Kockums con il Giappone, in particolare con i nostri partner industriali Kawasaki Heavy Industries a Kobe. Si riconosce anche Kockums come fornitore leader a livello mondiale della tecnologia AIP. Le esercitazioni congiunte con la Marina USA dell’ HMS Gotland durate due anni hanno evidenziato la forza della nostra tecnologia sottomarina”. Un vasto programma è stato intrapreso, in Giappone, per valutare la tecnologia Stirling AIP, con l’obiettivo di integrarla sui futuri sottomarini della JMSDF.