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Ordinati i sistemi di combattimento per i due nuovi U212A italiani

Riferimento | Europa | Marina |


Kongsberg ha firmato con Fincantieri un contratto del valore di 150 milioni di corone norvegesi (circa 17 milioni di euro) per la fornituta dei sistemi integrati di comando e controllo armi MSI90U destinati alla seconda coppia di sottomarini U212A ordinata dalla Marina Militare Italiana nel 2008. In particolare i sistemi, installati anche a bordo delle unità classe Ula della marina norvegese e sui gemelli tedeschi Klasse 212 A, utilizzano i dati provenienti dai sensori del sottomarino, dei suoi siluri o di piattaforme in superficie, per fornire un’analisi degli obiettivi in movimento e la conseguente soluzione di fuoco con guida automatica delle armi lanciate.

Il contratto si basa sull’analogo siglato con Fincantieri nel 1998 per i primi due U212A italiani.

La consegna dei sottomarini è prevista nel 2015 e 2016. Sostituiranno le unità Prini e Pelosi (classe Sauro, terza serie), realizzati alla fine degli anni Ottanta, e affiancheranno il capoclasse Todaro e lo Scirè consegnati rispettivamente nel marzo 2006 e febbraio 2007. Frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania, tra Fincantieri, HDW e TNSW, questa nuova generazione di sommergibili convenzionali è caratterizzata da bassa segnatura (acustica, idrodinamica, magnetica, ottica, radar, termica ed I/R) e spiccata capacità di autonomia e silenziosità in immersione grazie alle caratteristiche dell’impianto di propulsione diesel-elettrico unito ad un sistema a celle combustibile indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).

Gli U212A italiani dislocano in immersione 1830 t, dispongono di 6 tubi lancia-siluri Whitehead A184 mod. 3 da 533 mm e hanno una velocità in immersione di 20 nodi.

La Germania ha finora ordinato 6 unità mentre l’Italia completerà il programma fermandosi a 4 battelli, requisito minimo per la Marina Militare Italiana.

Test positivo per il missile antinave NSM

Riferimento | Europa | Marina |

Kongsberg NSM
Il Naval Strike Missile (NSM) della norvegese Kongsberg ha compiuto un test di validazione positivo presso il poligono di Pt. Mugu, in California, colpendo un obiettivo in mare dopo aver eseguito come da programma varie manovre per saggiarne la manovrabilità e le funzionalità in volo. Il test ha inteso dimostrare le ottime doti del missile, in particolare per quanto riguarda l’agilità in volo, sia durante l’approccio sea-skimming, che nelle manovre terminali per evitare le difese aeree nemiche.

Questo è uno degli ultimi test prima della consegna del missile al cliente finale, in particolare alla marina norvegese, che lo installerà a bordo delle nuove fregate ASW (anti-submarine warfare) Classe Nansen, costruite dalla spagnola Navantia, e sui catamarani veloci con caratteristiche stealth Classe Skjold, costruiti dalla locale Umoe Mendal. Il missile verrà inoltre adottato dalla marina polacca per le sue installazioni d’artiglieria costiere.

La guida è basata su sensori passivi IR con sistema di riconoscimento autonomo dell’obiettivo (Autonomous Target Recognition – ATR) che confronta le immagini acquisite con quelle presenti nel suo database, comunicazioni data link per aggiornamenti in corsa dei dati del bersaglio e sistema di navigazione inerziale e GPS. La sua versatilità lo rende idoneo, oltre che per compiti antinave, anche per attaccare obiettivi terrestri fino a distanze di 190 km con lancio da parte di piattaforme aeree, terrestri, navali ed in futuro sottomarine. Il missile verrà integrato a bordo dell’F-35 Lightning II con possibilità di lancio dalla baia armi interna, Gripen ed in futuro Eurofighter Typhoon.
Il contratto di produzione è stato firmato nel 2007 e le consegne sono previste a partire dal 2010.

Esercito spagnolo testa il NASAMS

Riferimento | Esercito | Europa |


L’esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.

Durante l’esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.

Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.

La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.

Kit di sopravvivenza urbana per i carri Abrams

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Kit TUSK
I carri armati americani Abrams, nelle versioni M1A1 e M1A2, si gioveranno presto di altri kit TUSK (Tank Urban Survivability Kits), ideati e prodotti da General Dynamics Land Systems in collaborazione con il direttorato delle Heavy Brigade Combat Team, al fine di aumentare la sicurezza e le possibilità di sopravvivenza del mezzo e dell’equipaggio in ambienti urbani.

Frutto delle lezioni apprese in Iraq, il TUSK consiste in ulteriori corazzature reattive laterali e stratificate sul retro, protezioni aggiuntive per il caricatore, torretta remotizzata della Kongsberg, sensori termici e telefono destinato alla fanteria appiedata.

I 2 contratti, da 45 e 12 milioni di dollari, coprono rispettivamente la fornitura di 2.832 corazzature per la postazione del caricatore, visori termici e torrette CSAMM (Counter-Sniper/Anti-Materiel Mount). Le protezioni e i visori termici consentiranno al caricatore di ingaggiare bersagli da dietro una schermatura trasparente quando la visiibilità è bassa o di notte. Il CSAMM permette alla mitragliatrice da 12.7mm Browning M2 di essere montata singolarmente sopra la torretta che ospita il cannone principale da 120mm permettendo l’ingaggio di precisione di obiettivi senza esporre l’equipaggio.

La produzione avverrà a Lima, Ohio. La consegna delle corazzature sarà completata nel 2011 mentre le suite termiche ed i sistemi CSAMM nel 2009

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