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Il drone AVE-D di Dassault compie primo volo autonomo

Riferimento | Aerospazio |Europa |


Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l’Armement (DGA), si è basato sull’assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla pista, decollo, manovre in volo, atterraggio, frenate e ritorno alla posizione di partenza.

La serie degli AVE (Aéronefs de Validation Expérimentale) è una famiglia di modelli in scala di aerei senza pilota sperimentali, sviluppata da Dassault Aviation. Questi aerei consentono di svolgere test di validazione in volo di tecnologie innovative nel campo degli UAV, della stealthness e del volo autonomo. Conseguire la massima furtività è un fattore chiave per il successo di missioni di osservazione o attacco in ambiente ostile. Il primo aereo AVE, chiamato AVE-D (D per “discrezione”), ha eseguito il suo primo volo nel luglio del 2000, diventando il primo drone stealth a volare in Europa.

La successiva tappa di programma ha visto l’ eliminazione degli impennaggi verticali per migliorare le caratteristiche stealth. Questa configurazione aerodinamica rende instabile l’aereo, rendendo più difficile il controllo ma aumentandone la manovrabilità. Il prototipo, designato AVE-C (C per “controllo”), ha completato il suo primo volo nel giugno del 2003.

Questo test è stato un elemento fondamentale per lo sviluppo del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) europeo nEUROn, a cui partecipano numerose industrie della difesa del continente (in prima fila Dassault – prime contractor, con il 50% della quota di lavoro totale – e Saab, con il 25%). L’Italia, terzo contributore del consorzio (quota del 22%), sarà responsabile attraverso Alenia Aeronautica del sistema di alimentazione elettrico, dell’ADS (Air Data System) e della baia armi ventrale, e parteciperà attivamente alle prove di volo sul suo territorio.

Il nEUROn dovrebbe compiere il suo volo inaugurale nel 2011. Possibili sviluppi potrebbero portare alla realizzazione e ad eventuali ordinativi da parte dei paesi partner di nuovi ucav stealth basati sulle tecnologie sviluppate per il nEUROn per il 2020/2025.

(Foto: Dassault)

Primo volo per il nuovo UAV Skeldar di Saab

Riferimento | Aerospazio |Europa |Industria |

skeldar.jpg
Lo UAV VTOL (Vertical Take-Off & Landing) Skeldar ha recentemente completato un test di volo che segue un larga revisione di progetto.
La piattaforma di base è costituita dallo Skeldar che ha eseguito il primo test di volo circa un anno fa. Tenendo come fondamenta le esperienze acquisite, Saab ha realizzato una completa revisione e riprogettazione del suo elicottero unmanned. Il velivolo che ha appena effettuato il volo di prova è una nuova versione dove la maggior parte dei componenti è stata sostituita con l’intenzione di arrivare a un prodotto che soddisfi i requisiti qualitativi di Saab.

“Dopo un lungo e intenso periodo di test a terra e continui aggiustamenti siamo ora giunti a volare. È ora di continuare il lavoro con lo scopo di attuare nel prossimo futuro un volo completamente autonomo. Solo allora potremo essere in grado di proporre lo Skeldar a potenziali clienti e altre parti interessate”, afferma Anders Carp, responsabile per le operazioni UAV alla Saab.

Lo Skeldar ha una struttura modulare in composito in grado di ospitare pacchetti standard di sensori EO/IR, EW o Synthetic Aperture Radar, e comunicazioni protette via data-link. Può rimanere in hovering in una posizione fissa per ore o effettuare agili manovre nascondendosi dietro strutture o edifici. Richiede poco personale per la messa in opera e può essere facilmente trasportato, così come la stazione di controllo a terra.

Saab sta partecipando a un numero di progetti di ricerca e sviluppo con lo scopo di sviluppare UAV affidabili che possano volare liberamente nello spazio aereo civile e dialogare con centri di controllo, altri aerei o UAV. Ultimamente sono stati introdotti due progetti strategici con nuovi clienti: L’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ed Eurocontrol.
Per quanto riguarda l’EDA, Saab fa parte di un consorzio che ha vinto l’appalto per il progetto “UAV Insertion into General Air Traffic”. Il consorzio è costituito da quasi tutte le principali compagnie aeree europee e lavora all’obiettivo di permettere l’ingresso in sicurezza nello spazio aereo civile di velivoli senza equipaggio entro il 2015.
L’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, Eurocontrol, utilizzerà un ambiente simulato per dimostrare che è possibile per velivoli con o senza equipaggio volare assieme in uno spazio aereo controllato. Eurocontrol ha il compito di rendere più efficiente il traffico aereo europeo garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei voli.
“Questo significa la possibilità di partecipare e di influenzare i processi dato che spetta ad Eurocontrol dettare le linee guida per l’utilizzzo di UAV nello spazio aereo civile. Nel lungo termine, il progetto è strategicamente importante per il nostro investimento nel settore UAV “, afferma Anders Carp.

Saab è in prima linea in Europa nello sviluppo di UAV, capacità via via progredite a partire dal dimostratore Sharc per arrivare ai concept di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) Filur e Neuron.

Test in galleria del vento per il nEUROn

Riferimento | Aerospazio |Europa |

neuron_windtunnel.jpgUn modello in scala 1:16 del Neuron, installato nel Forces Research Institute di Stoccolma, Svezia sotto direzione SAAB, verrà sottoposto a test aerodinamici ad alte velocità fino a raggiungere regimi supersonici, al fine di misurare il comportamento del modello nelle condizioni in cui il velivolo si troverà ad operare e il suo controllo in tutto l’inviluppo di volo.
Rispetto ai mock-up esposti alle precedenti esposizioni, il disegno mostra una più accentuata distinzione tra fusoliera e semiali, contraddistinte da minor freccia rispetto al modello di wing-body originario, a conferma di una evoluzione generale della configurazione che sarà oggetto degli studi in essere.
Quesi test seguono quelli a bassa velocità effettuati dalla Dassault all’interno del programma per la realizzazione del primo dimostratore tecnologico di Ucav europeo.

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