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US Army acquisisce il nuovo drone terrestre MAARS

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MAARS (Modular Advanced Armed Robotic System), il nuovo drone terrestre di QinetiQ della famiglia Talon entrerà presto in servizio effettivo nell’US Army come risultato del programma Explosive Ordnance Disposal/Low-Intensity Conflict (EOD/LIC). Agile, capace di muoversi su ogni terreno e completamente modulare, il MAARS è in grado di eseguire azioni sia letali che non, fino ad 1 km di distanza dall’operatore.
In particolare può utilizzare a seconda dell’occasione strumenti non letali come altoparlanti e laser abbagliante, avvalendosi in questo caso di comunicazioni bidirezionali per interagire a distanza, lanciagranate da 40mm per munizioni non-letali, o granate esplosive e mitragliatrice da 7.62mm M240B nel caso si renda necessaria l’applicazione letale della forza.

Basato sui riscontri raccolti da numerose prove e dimostrazioni presso installazioni militari in tutti gli Stati Uniti, MAARS è in grado di fornire situational awareness e sicurezza ai soldati in missione e mettere in pratica una risposta adeguata alla situazione e alla minaccia. Inoltre MAARS continuerà ad essere testato in modo esaustivo nelle diverse condizioni operative nei prossimi mesi per garantire il pieno rispetto delle norme di sicurezza ed una sua sicura introduzione nel campo di battaglia.

“Il governo americano ha lavorato con noi nel corso degli ultimi 18 mesi per sviluppare e fornire un innovativo approccio evolutivo per fronteggiare le situazioni operative del futuro”, ha detto William Ribich, Presidente del Technology Solutions Group di QinetiQ North America. “Il robot MAARS, che si avvale della preziosa esperienza maturata con i nostri sistemi robot SWORDS in Iraq, è ora pronto a fornire la piattaforma di base necessaria per sviluppare tattiche, tecniche e procedure per l’utilizzo di sistemi terrestri robotici armati, sebbene ancora a controllo umano”.

Sistemi Sonar Britannici per i Sottomarini S80 Spagnoli

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QinetiQ ha appena annunciato la vendita di quattro Towed Array Handling Systems (TAHS), sistemi sonar rimorchiati per sorveglianza a bassa frequenza in funzione ASW. Concepiti per essere installati a bordo di unità compatte, verranno montati sui nuovi sottomarini classe S80 in fase di costruzione da Navantia per la Marina Militare Spagnola.

Il TAHS è stato progettato per soddisfare le esigenze di molte marine di tutto il mondo alla ricerca di una soluzione compatta, robusta ed efficace che riduca al minimo l’impatto sugli altri sistemi di bordo, puntando su ingombri minimi. Un elemento chiave del sistema è il suo azionamento elettrico che offre molti vantaggi rispetto alle tradizionali unità a movimentazione idraulica. In particolare il miglioramento del controllo derivante dagli azionamenti elettrici permette elevata affidabilità, flessibilità nell’installazione e una riduzione dei costi durante la vita operativa.

Il sistema è un componente chiave del Towed Array Sonar System fornito a Navantia dalla società spagnola Sociedad Anonima Electronica Submarina (SAES) con sede a Cartagena. Una notevole quota di lavoro, tra cui la maggior parte della produzione effettiva del sistema verrà effettuata da imprese spagnole in sub-appalto da QinetiQ per soddisfare le richieste di offset della Spagna, e sarà consegnato tra il 2010 e il 2012.

Il programma S80 è relativo a quattro battelli a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre quattro unità con la Batch 2), il primo dei quali è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena (le prime due unità passeranno alla fase di saldatura e completamento finale nei cantieri BAE Systems di Barrow) ed entrerà in servizio nel 2013 seguito dagli altri 3 sottomarini per il 2016.

SELEX S&AS per il Future Rapid Effects System (FRES)

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

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BAE Systems ha annunciato ufficialmente la composizione del team che parteciperà, assieme al rivale composto da Thales UK/Boeing, alla gara per la progettazione, produzione e supporto del programma FRES (Future Rapid Effects System), in veste di Utility Vehicle Integrator (UVI). Di esso faranno parte la Cranfield University, GE Aviation, QinetiQ, SAIC e Selex Sensors & Airborne Systems, società Finmeccanica.
FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J) e integrati nella rete di Comando e Controllo networkcentrica, destinata all’esercito britannico, che rappresenterà la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro e sostituirà alcuni elementi dell’esistente flotta di veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa (FV103 Spartan APC, FV432, Saxon).
Il potenziale contratto vale più di 22 miliardi di euro per 3000 veicoli in 17 varianti divisi in 5 gruppi principali:

Gruppo 1: Utility, trasporto truppe, equipaggiamento, feriti, corazzato leggero con funzione comando e controllo

Gruppo 2: Funzioni ISTAR (intelligence, surveillance, target acquisition e reconnaissance) e controllo di fuoco fornendo supporto alle altre unità sul campo

Gruppo 3: Variante comunicazioni (Falcon) e guerra elettronica (Soothsayer)

Gruppo 4
: Veicoli speciali per supporto di manovra e protezione delle forze sul campo (gittaponte, trattori. ricognizione e sorveglianza CBRN – Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence)

Gruppo 5
: Veicoli posamine e ostacoli per sostituire gli Shielder.

L’entrata in servizio dei primi esemplari della nuova classe di veicoli è stimata per il 2012

UCAV Taranis: Procede lo sviluppo

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Con il completamento della fase di progettazione del sistema di gestione autonomo della missione, Taranis (Dio celtico del tuono), dimostratore ucav inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, si avvia verso lo stadio di assemblaggio finale.
Frutto della collaborazione tra BAE Systems (team leader), QinetiQ, Rolls-Royce e Smiths Aerospace, Taranis è un progetto quadriennale del valore di 183 milioni di euro e fa parte del programma SUAV(E) (Strategic Unmanned Air Vehicle-Experiment) condotto dal Ministero della Difesa inglese.
All’incirca delle dimensioni dell’addestratore Hawk, Taranis sarà in grado di gestire in modo completamente autonomo la missione, dalla fase di taxi al decollo, alla navigazione, localizzazione del bersaglio (sia terrestre che aereo), invio delle immagini ottenute attraverso la suite di sensori a bordo all’operatore, e, previa conferma, attacco. Dopodichè farà rotta verso la base di partenza e atterrerà automaticamente.
Gli strumenti di calcolo e decisionali sono stati sviluppati da QinetiQ, mentre BAE Systems si occupa dell’architettura generale dei sistemi, Smiths Aerospace (società General Electric) dei sistemi elettrici e stivaggio carburante mentre RR fornirà il propulsore.
Il primo taglio delle lamiere è atteso per novembre, mentre i test a terra per inizio 2009 e prime prove in volo per il 2010.

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