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Costi al rialzo per la ex-Admiral Gorshkov

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

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Il Vice Premier russo Alexander Zhukov ha recentemente comunicato che il governo troverà un accordo con l’India in relazione all’aumento dei costi di conversione e ammodernamento della portaerei INS Vikramaditya, ex Admiral Gorshkov venduta all’India nel 2004 all’interno di un contratto complessivo di 1.5 miliardi di dollari (di cui 400 pagati in anticipo) comprensivo di interventi strutturali per renderla STOBAR (Short Take Off But Arrested Recovery), armamento, 12 Mig-29K, 4 MiG-29KUB, e 6 elicotteri Kamov Ka-27 e Ka-31. Secondo il direttore generale della Sevmash Nikolay Kalistratov il costo dell’ opera è stato erroneamente stimato, con differenze dell’ordine di miliardi di rubli, aggiungendo che “a quel tempo il cantiere non aveva alcuna esperienza nel compiere tali valutazioni”. Fonti pakistane sostengono che la Russia insiste per aumentare i costi di modernizzazione di 1,2 miliardi di dollari facendoli balzare a quota 2.7 e quelli di tutti gli ordini militari indiani dal +2,55% al +5%. Complessivamente il costo dell’import militare indiano dalla Russia si attesta a 15 miliardi di dollari.
Tali provvedimenti hanno suscitato immediate polemiche da parte indiana. Il Capo di Stato Maggiore della Marina Indiana Admiral Sureesh Mehta ha affermato che dovranno essere ridiscusse le relazioni in tema di difesa con Mosca, facendo intuire che non ci sarà nessuna rinegoziazione sul costo della Vikramaditya.
Secondo accordi l’unità dovrebbe essere consegnata all’India nell’agosto del 2008, ma molto probabilmente avverrà dopo il 2012.

C-130J per l’India, fra Russia e Stati Uniti

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Analisi | Asia e Pacifico |

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L’India è vicina ad un contratto con il governo statunitense e Lockheed-Martin per la fornitura di 6 aerei da trasporto C-130J, valore 1 miliardo di dollari, che costituirebbe il maggior accordo in tema di difesa fra i due paesi, parte del processo di avvicinamento fra le due nazioni, sancito anche dalle recenti esercitazioni congiunte come Malabar 2007 di settembre.
Secondo un portavoce del Ministero della Difesa indiano l’accordo verrà firmato in questo anno fiscale dopo uno studio accurato dell’offerta a seguito della notifica al Congresso in maggio da parte della U.S. Defense Security Cooperation Agency. Nel pacchetto rientrerebbero anche i 4 propulsori Rolls Royce AE-2100D3, otto sistemi d’allarme elettro-ottici AN/AAR-47 Missile Approach Warning System (MAWS) e otto radar warning receiver AN/ALR-56M.
Il C-130J, evoluzione della versione H, è completamento aggiornato sotto l’aspetto avionico e strutturale. Può trasportare 92 soldati, o 76 paracadutisti, o 5 pallet standard Nato ed essere eventualmente modificato per funzione tanker con appositi kit. La flotta mondiale ha superato le 355.000 ore di volo con i Super Hercules in servizio nelle forze armate di Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Danimarca, Australia e Kuwait.
La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale. Mosca ha recentemente offerto la costruzione di un deposito di pezzi di ricambio per soddisfare le richieste e le esigenze indiane, il che gli darebbe un importante punto di appoggio nel marcato locale, e siglato un accordo di cooperazione bilaterale per lo sviluppo congiunto di un caccia stealth multiruolo di 5a generazione rivale dell’F-35 Lightning II, su probabile studio riguardo al PAK-FA (T-50). L’India, riferendosi alla Russia, si è precisata a riferire che gli accordi con i nuovi fornitori non verranno costituiti a spese dei vecchi. Sulla scia delle discussioni si profila l’importante contratto per 126 aerei e un valore totale di 8 miliardi di dollari per cui competono in prima fila i Mig-35 e Mig-29 russi e F-16 e F-18 americani.

India: Gara MRCA e novità per la Marina

Riferimento | Asia e Pacifico | Industria |

indiaflag.jpgDopo aver a lungo posticipato la decisione, il Consiglio per le Acquisizioni della Difesa Indiano ha finalmente dato avvio alla competizione per l’acquisizione di 126 caccia multiruolo (MRCA – Multi Role Combat Aircraft) per la modernizzazione dell’aeronautica indiana, attualmente basata su vetusti Mig-21 e Mig-23 di fabbricazione indo-russa.
Allo scopo è stata ufficialmente resa nota la Richiesta di Proposte (RFP – Request for Proposals) attraverso la quale i partecipanti alla gara, il cui potenziale valore è stimato tra gli otto e i dieci miliardi di dollari, presenteranno il modello e la relativa offerta industriale riguardo trasferimento di tecnologia e licenza di produzione.
Alla competizione, sul cui esito peseranno sia motivazioni tecniche che politiche, destinata a fornire un aereo che dovrà rimanere in servizio per quarant’anni, ma anche relativo supporto e parti di ricambio, parteciperanno Boeing con l’F/A-18 E/F, Lockheed Martin con l’F-16, il Rafale della Dassult, il Saab Gripen, l’Eurofighter Typhoon e il Mig-35 della Russian Aircraft Corporation (RSK), versione export del Mig-29M OVT dato per favorito dal primo ministro russo Sergei Ivanov. Il primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics) dovrà essere operativo per il 2012. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sull’MRCA in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft).
Intanto l’Ammiraglio Sureesh Mehta ha comunicato che l’India intende acquisire sei nuovi sottomarini e trentatre navi per sostituire parte delle 126 unità di superficie e sedici sottomarine in servizio a rischio obsolescenza, al fine di proteggere gli interessi nazionali lungo i suoi 7.516 Km di coste e costituire una credibile forza di proiezione. Le unità verranno costruite in cantieri indiani con consulenze di paesi esteri. Per il potenziale acquisto dei sei sottomarini, che affiancheranno i sei Scorpene in costruzione, sono in lista, oltre la Francia, la Russia con i Project 636 (classe Kilo) e Project 677 (classa Lada, Amur per l’esportazione) e la Germania con gli U212 e U214.
L’India ha incrementato del 7.8% le spese militari portandosi a quota 21.3 miliardi di dollari con piani di armamento studiati per rilanciare l’industria locale e proteggersi da potenziali ritardi nelle consegne o aumento dei costi, causa di polemiche con la Russia, paese che attualmente fornisce il 75% degli assetti militari indiani.

Accordo Boeing-Sukhoi per il Superjet 100 (SSJ)

Riferimento | Aerospazio | Industria |

boeingsukhoi.pngBoeing estenderà il suo ruolo di consulenza, oltre agli ambiti precedentemente concordati nella gestione di clienti e fornitori, progettazione, marketing, sviluppo e certificazione, nel programma SSJ di Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC, in cui Finmeccanica ha una quota del 25%+1), volto alla produzione di una famiglia di jet regionali bimotore della classe 78/98 posti, autonomia da 2.900 a 4.500 Km, e velocità di crociera di Mach 0.78.
In particolare Boeing curerà l’inserimento del prodotto russo nella sua infrastruttura logistica di distribuzione di parti di ricambio, supporto after-sale e addestramento del personale di volo e tecnico, aumentando il potenziale di vendita del Superjet 100, ex RRJ (Russian Regional Jet) al di fuori della Russia.
Aeroflot ha già ordinato 45 Supejet, a cui si aggiunge il recente ordine della compagnia di bandiera russa per 22 787 Dreamliner, i cui termini contrattuali sono stati definiti dal CEO Valery Okulov un “segreto commerciale”.
Lo stesso CEO, la cui compagnia è all’atto pratico un’intermediaria politica della Russia, ha fatto sapere che intende formalizzare anche l’acquisto di 22 Airbus 350.
L’SSJ viene progettato in Russia ma servendosi di tecnologia occidentale. Oltre Boeing e Alenia Aeronautica, partecipano allo sviluppo tra le altre Snecma, Thales e Honeywell. Il velivolo farà concorrenza nel settore dei vettori regionali alla brasiliana Embraer e alla canadese Bombardier.

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