La Direzione Generale degli Armamenti francese (DGA) ha eseguito con successo un test dimostrativo con l’AASM (Armement Air-Sol Modulaire) guidato da seeker laser semi-attivo contro un bersaglio terrestre simulato in movimento ad alta velocità.
La prova è stata effettuata presso il poligono DGA di Biscarosse con un caccia Rafale che ha rilasciato l’arma con un angolo fuori asse di 90°, da una distanza superiore a 15 chilometri.
L’impatto è avvenuto con un angolo d’attacco molto basso, ad una distanza inferiore al metro dal bersaglio mobile, rappresentato da un fascio laser generato da un illuminatore montato su una torretta, per simulare un veicolo in movimento ad una velocità di 80 km/h.
Questo test di fuoco dimostra la capacità della guida laser dell’AASM di offrire una capacità d’attacco di precisione contro mezzi terrestri o marittimi veloci.
L’AASM ha di base un sistema di guida inerziale/GPS. La guida laser contribuirà a migliorare la flessibilità operativa già offerta dalla famiglia AASM, utilizzata di recente nelle operazioni in Libia, a cui si aggiunge una variante a guida inerziale/GPS/IIR.
La versione a guida INS/GPS/Laser entrerà in produzione di serie a partire dalla fine del 2012 con clienti l’Aeronautica e la Marina francese.
L’AASM, prodotto da Sagem e commercializzato da MBDA France, concorrente diretto delle Paveway, include avanzati algoritmi per inseguire bersagli fissi e mobili, propulsore a razzo e impennaggi per conferire doti standoff superiori a 50 km.
Il 1° Reggimento di Fanteria (RI) di Sarrebourg dell’Esercito francese sta ricevendo in questi giorni i primi sistemi di serie Felin (fantassin a équipements et liaisons intégrés). La distribuzione all’esercito chiude nove mesi di valutazioni tecniche che hanno coinvolto sette centri della DGA, l’esercito e le squadre di Sagem DS (primo contraente), che hanno condotto alla verifica delle prestazioni e dell’ergonomia dell’intero equipaggiamento, il quale, parimenti ai programmi analoghi sviluppati negli altri paesi europei, permetterà un salto qualitativo del sistema soldato dotandolo delle più moderne tecnologie in fatto di protezione, consapevolezza operativa, e armamento.
La consegna iniziale a questo reparto è altamente simbolica poichè il reggimento trae le sue origini dalle “Bandes de Picardie”, create dal Re Luigi XI nel 15° secolo, e che, con cinque secoli e mezzo di storia, è il più antico reggimento in Europa.
Sagem ha consegnato tutto il materiale destinato al reggimento nel mese di agosto. Dopo controlli approfonditi, il materiale è stato inviato al primo reggimento di fanteria nella seconda metà di settembre. Ogni reggimento avrà un migliaio di sistemi Felin, quindi si è dovuta curare la parte logistica che per il loro trasporto necessiterà di 18 camion da 30 tonnellate, con a bordo 520 pallet, al cui interno trovano posto 5.600 scatole contenenti circa 65.000 componenti del sistema.
Le consegne al reparto termineranno per metà novembre. I soldati saranno affiancati lungo tutto il percorso da personale Sagem per compiti di supporto, controllo e per il caso in cui si dovessero risolvere problemi inaspettati sul posto; i tecnici sono inoltre incaricati di svolgere le prove per verificare il funzionamento corretto dei sistemi una volta assemblati. Sagem ha anche addestrato gli istruttori militari presso la scuola di fanteria Draguignan per assemblarli senza problemi.
Il processo di adattamento individuale e collettivo al sistema dovrebbe occupare circa sei mesi di tempo, con prove sul campo che diventeranno sempre più elaborate, permettendo ai soldati di comprendere le nuove funzionalità operative per un suo uso ottimale ed intuitivo. Si partirà con una integrazione a livello di squadra, poi plotone, compagnia e, infine, reggimento.
I sistemi consegnati sono allo standard V1. Il Felin V2, configurazione definitiva, verrà prodotto a partire dal 2015.
Il sistema a regime si compone di veste antiproiettile (su cui sono integrate le apparecchiature elettroniche e le batterie), protezioni NBC, sistemi optronici di puntamento e osservazione integrati nell’arma (fucile d’assalto modificato FAMAS, o fucile di precisione FR F2, o mitragliatrice leggera Minimi) che si interfacciano con la rete per lo scambio dati (voce, audio, video, immagini) RIF, visore di osservazione notte/giorno posizionato sull’elmetto, sistema di comunicazione radio protetta con GPS integrato e terminale SIT COMDE, in grado di rappresentare la situazione tattica sul terreno e trasmettere/ricevere dati provenienti da altre piattaforme (veicoli terrestri, aerei ed elicotteri, droni), binocoli con distanziometro laser e bussola, e telecamera termica.
La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha recentemente consegnatato all’Esercito francese i primi 90 sistemi Felin (fantassin a équipements et liaisons intégrés) destinati alla scuola di fanteria di Montpellier. Il 1° Reggimento di Fanteria (RI) di Sarrebourg riceverà i primi sistemi a settembre, mentre il 13 Battaglione Cacciatori Alpini (Chambéry) a fine anno. Questa distribuzione all’esercito chiude nove mesi di valutazioni tecniche che hanno coinvolto sette centri della DGA, l’esercito e le squadre di Sagem DS (primo contraente), che hanno condotto alla verifica delle prestazioni e dell’ergonomia dell’intero equipaggiamento, il quale, parimenti ai programmi analoghi sviluppati negli altri paesi europei, permetterà un salto qualitativo del sistema soldato dotandolo delle più moderne tecnologie in fatto di protezione, consapevolezza operativa, e armamento. 358 sistemi Felin di pre-produzione sono stati testati sia a livello prestazionale in scenari di combattimento, che a livello di maturità complessiva, manutenzione e usabilità da parte dei soldati. Questa valutazione tecnico-operativa ha prodotto il risultato di avere un sistema V1 pronto all’uso, robusto, affidabile e apprezzato dai suoi utilizzatori finali. Il Felin V2, configurazione definitiva, verrà prodotto a partire dal 2015.
La definizione dei 24 sottosistemi del Felin è stata fissata e validata a fine 2009, prima della qualifica finale dell’intero sistema avvenuta il 30 Aprile 2010. Oltre ai centri di sperimentazione tecnica, il processo ha coinvolto anche il Reggimento di Marcia del Ciad, il 13° battaglione Cacciatori Alpini, l’8° Reggimento Paracadutisti di Marina, il centro di addestramento e formazione al tiro di Larzac, il centro di addestramento al combattimento in ambiente urbano di Sissonne, con esercitazioni anche in Guyana e Gibuti, sotto la direzione tecnica dell’Esercito. Queste prove sono servite anche a convalidare la capacità del sistema di integrarsi efficacemente nel campo di battaglia digitalizzato.
Una volta qualificati sia i sistemi di tiro, protezione, osservazione, navigazione, comunicazione, che l’usabilità e il supporto, Felin è entrato nella fase di produzione industriale, affidata a Sagem DS e a i suoi 25 sub-fornitori europei, per garantire la consegna di 22.588 sistemi individuali, al fine di equipaggiare quattro reggimenti all’anno a partire dal 2015, per una spesa complessiva di un miliardo di euro, sviluppo compreso.
Il sistema a regime si compone di veste antiproiettile (su cui sono integrate le apparecchiature elettroniche e le batterie), protezioni NBC, sistemi optronici di puntamento e osservazione integrati nell’arma (fucile d’assalto modificato FAMAS, o fucile di precisione FR F2, o mitragliatrice leggera Minimi) che si interfacciano con la rete per lo scambio dati (voce, audio, video, immagini) RIF, visore di osservazione notte/giorno posizionato sull’elmetto, sistema di comunicazione discreta radio con GPS integrato e terminale SIT COMDE, in grado di rappresentare la situazione tattica sul terreno e trasmettere/ricevere dati provenienti da altre piattaforme (veicoli terrestri, aerei ed elicotteri, droni), binocoli con distanziometro laser e bussola, e telecamera termica.
In aggiunta l’esercito sta ricevendo i primi 200 di 630 nuovi veicoli blindati 8×8 da combattimento della fanteria VBCI per sostituire gli AMX 10P, armati di torretta da 25 mm e capaci di trasportare 11 soldati, aerotrasportabile via A400M. Tale veicolo, così come il VAB, fornirà supporto al soldato appiedato, sia per la ricarica delle batterie che per lo scambio di informazioni e interfacciamento con il sistema di gestione del campo di battaglia SITEL.
Dimostrazione di una squadra di soldati equipaggiati con il sistema Felin e supportati dal veicolo VBCI a Eurosatory 2010