Il Modulo Europeo Columbus in partenza con la STS-122
5 dic, 2007
Il 6 dicembre verrà lanciato dal Kennedy Space Centre in Florida (USA) a bordo dello space shuttle Atlantis (missione STS-122) verso la Stazione spaziale internazionale (ISS), il laboratorio ESA Columbus, il maggior contributo europeo alla ISS, sviluppato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%).
Il modulo multiuso pressurizzato Columbus, con la sua vita operativa prevista di dieci anni, rappresenta per l’Europa il primo laboratorio di ricerca a lungo termine in ambiente di microgravità. Columbus sarà connesso permanentemente al nodo 2 (Harmony), sviluppato da Thales Alenia Space come prime contractor e lanciato il 23 ottobre 2007. Esso estenderà le capacità di ricerca scientifica a bordo della stazione permettendo all’Europa di dotarsi di una propria struttura e di diventare membro attivo nell’utilizzazione e nelle operazioni della ISS. Al suo interno verranno condotti esperimenti di biologia, fisiologia, scienza dei materiali, fisica dei fluidi, tecnologia, scienza della vita e di educazione. In aggiunta la struttura esterna di carico ospita esperimenti ed applicazioni nel campo della scienza spaziale e dell’osservazione della Terra.
Alla missione parteciperanno 2 astronauti ESA, Hans Schlegel, dalla Germania, e Leopold Eyharts, dalla Francia. Il tedesco è incaricato di installare il laboratorio effettuando 2 delle 3 EVA (Extra-Vehicular Activity) previste per la missione, mentre il francese ne curerà l’attivazione soggiornando fino a fine febbraio a bordo della stazione, partecipando in seguto alle operazioni di aggancio dell’ ATV (Automated Transfer Vehicle) Jules Verne, modulo automatico di rifornimento che verrà lanciato all’inizio del prossimo anno con un vettore Ariane 5.
Commissionato dall’ESA, Columbus è costruito da un consorzio di aziende europee guidate da Astrium Space Transportation, in cui Thales Alenia Space gioca un ruolo chiave, partecipando alla progettazione sviluppo e produzione delle strutture primarie e secondarie, come pure per lo sviluppo e pre-integrazione di tutta la parte termo-meccanica, oltre a fornire numerosi sottosistemi chiave. Una volta in orbita il modulo sarà monitorato dal Centro di controllo ESA Columbus all’interno del centro di ricerca aerospaziale Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), presso Oberpfaffenhofen, vicino a Monaco di Baviera.
Columbus è un modulo cilindrico in alluminio, lungo 6,5 metri per 4,5 metri di larghezza, e pesa un totale di 12,4 tonnellate, compresi i 2.500 kg di carico utile, con un volume interno di 75 metri cubi.
Al suo interno troveranno posto cinque strutture modulari (“Racks”), il Fluid Science Laboratory (FSL), per la realizzazione di esperimenti sulla fisica dei fluidi, l’European Drawer Rack (RED), struttura per esperimenti multidisciplinari, il BioLab, per lo studio dei microorganismi, cellule e tessuti, piante e insetti in ambiente di microgravità, l’European Physiology Modules Facility (EPM) per investigare gli effetti della permanenza prolungata nello spazio sull’organismo umano e l’European Transport Carrier (ETC), che fungerà da banco di lavoro e “magazzino”. All’esterno di Columbus verranno installati 2 moduli, il SOLAR, che ospita tre strumentazioni per lo studio del sole e l’European Technology Exposure Facility (EuTEF), piattaforma per condurre esperimenti che richiedono l’esposizione all’ambiente spaziale esterno.


Il siluro leggero fire and forget MU90 del primo lotto di produzione ha superato la campagna di test finali di verifica di fuoco e accettazione ed è quindi pronto per l’entrata in servizio a fine luglio nella Marine Nationale, in sostituzione degli L5 e Mk46 operativi sulle fregate F70 classe Georges Leygues e sui pattugliatori aerei Atlantique ATL2.