Termina la missione Nato per il Todaro
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Termina oggi con il rientro a Taranto la missione operativa per il sommergibile “Salvatore Todaro”. Il Todaro era partito lo scorso 5 febbraio per inserirsi nel dispositivo aeronavale della NATO, impegnato in Mediterraneo nell’Operazione Active Endeavour.
Il sommergibile ha operato in zona per 24 giorni consecutivi, nei quali ha pattugliato una vasta area di mare, grande circa le dimensioni di tutta la Sicilia; grazie ai sofisticati sistemi di scoperta di bordo, ha localizzato, identificato e monitorizzato circa 800 navi, rimanendo “invisibile”.
Il Sommergibile “Salvatore Todaro”, del tipo U 212A, nasce da un programma di cooperazione internazionale tra Italia e Germania, ed è stato consegnato alla Marina il 29 marzo 2006, effettuando da quella data più di 2100 ore di moto. E’ un’unità subacquea di medie dimensioni, caratterizzata dall’impiego di tecnologie innovative che permettono prestazioni molto avanzate, di particolare rilievo nei settori dell’autonomia occulta, delle segnature, del sistema elettroacustico e di lancio delle armi. In particolare, il tipo di propulsione silenziosa basata sull’impiego delle celle a combustibile, le fuel cells (avanguardia assoluta per rispetto dell’ambiente), in cui l’idrogeno e l’ossigeno vengono fatti reagire per produrre energia elettrica, rappresenta un sistema innovativo per la generazione di energia in molteplici settori, anche non militari, primo fra tutti l’autotrazione.
L’operazione Active Endeavour, iniziata il 21 ottobre 2001 in applicazione dell’Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, è stata attivata a seguito dell’attentato del 11 settembre 2001 e affidata alle unità aeronavali assegnate ad hoc dai paesi NATO, sotto il controllo operativo del Comando della Componente Marittima NATO (Maritime Component Commander) di Napoli.
Fonte e immagini: Marina Militare