USA: Contratto di ricerca per arma a microonde ad alta energia
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Lockheed Martin ha ricevuto un contratto di studio da 230 mila dollari dalla US Air Force per definire i requisiti di un’arma che utilizzi fasci di microonde ad alta potenza invece di esplosivi per distruggere i sistemi elettronici nemici. Il programma, noto come Non-Kinetic Counter Electronics Capability (NKCE), prevede lo sviluppo di un concept operativo di questo nuovo tipo di arma, così come della dottrina per il suo impiego in missione, da montare a bordo di aerei o droni in grado di degradare, interrompere o mettere definitivamente fuori uso le apparecchiature elettroniche di una o più installazioni civili o militari senza mettere in pericolo il personale al suo interno, minimizzando così i danni collaterali.
Questo tipo di arma, che vede anche le società Boeing e Raytheon impegnate nella ricerca, ha come obiettivo principale i centri C4I (comando, controllo, comunicazioni, computer e intelligence) del nemico, ma può essere anche impiegata per rendere inefficaci gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) o rendere inoperative infrastrutture chiave come impianti energetici, reti di comunicazioni commerciali, impianti industriali.
Lockheed Martin presenterà le sue conclusioni alla US Air Force durante il primo trimestre del 2011. Il contratto prevede anche lo sviluppo dei requisiti principali e delle modalità di integrazione del sistema per alimentare il raggio a microonde ad alta potenza a bordo di una piattaforma aerea, così come l’individuazione delle strategie per garantire la sopravvivenza del sistema in aree fortemente difese.
“Questo tipo di arma è completamente non-letale, in modo da poter colpire specifici bersagli elettronici in profondità all’interno di una infrastruttura nemica senza preoccuparci dei danni collaterali alle persone”, ha detto Tom Remenick, Direttore dei Programmi Avanzati presso la divisione Lockheed Martin Missiles and Fire Control. “In particolare la capacità di rendere inutilizzabili le attrezzature elettroniche del nemico offrirà ai nostri combattenti un vantaggio significativo in ogni conflitto”.
Quando schierata, l’arma necessiterebbe di una piattaforma aerea stealth, per aumentare la probabilità di sopravvivenza del sistema in un territorio ostile ben difeso, che sia capace di fornire quella richiesta flessibilità operativa e la capacità di colpire obiettivi multipli ad ogni missione.