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Categoria maggio, 2007

Test di accettazione superati per il siluro MU90

Riferimento | Europa | Marina |

mu90.jpgIl siluro leggero fire and forget MU90 del primo lotto di produzione ha superato la campagna di test finali di verifica di fuoco e accettazione ed è quindi pronto per l’entrata in servizio a fine luglio nella Marine Nationale, in sostituzione degli L5 e Mk46 operativi sulle fregate F70 classe Georges Leygues e sui pattugliatori aerei Atlantique ATL2.
L’MU90, prodotto dal consorzio Eurotorp di cui fanno parte DCNS, WASS (società Finmeccanica) e Thales, è progettato per impieghi operativi sia bordo di unità di superficie e aeree che come complesso missile-siluro per contrastare i moderni sottomarini d’attacco dotati di contromisure avanzate operativi a grande profondità.
In futuro si aggiungeranno capacità anti-siluro, anti-SLAAM (Submarine Launched Anti-Air-Missile), mine warfare e la possibilità di essere sublanciato.
Il siluro, prodotto negli impianti DCNS di Saint Tropez e Wass di Livorno, equipaggerà le fregate FREMM, i caccia Orizzonte e sarà l’arma ASW standard degli elicotteri NH90.
Oltre a Francia e Italia l’MU90 è stato ordinato anche da Danimarca, Australia, Germania e Polonia.

Gli Elicotteri dell’Aeronautica Svedese saranno equipaggiati con gli IR decoy Birdie 118

Riferimento | Aerospazio | Europa |

birdie.jpg
L’Agenzia per gli Armamenti Svedese ha ordinato il kit calibro 1x1x8″ di flares Birdie quale contromisura contro attacchi SAM (surface-to-air missiles) e AAM (air-to-air missiles) per gli elicotteri della Flygvapnet.
Birdie, acronimo di Bi-spectral InfraRed Decoy Improved Efficiency, è prodotto da Rheinmetall Waffe Munition GmbH e può essere impiegato dai dispenser standard NATO AN/ALE40/47, SAPHIR e MYRIAD.
Oltre a simulare la signatura termica degli aerei in condizione ognitempo fino a 40.000 piedi, e ingannare missile con rateo di discriminazione a 2 colori, Birdie è in grado di contrastare anche i sistemi anti-aerei spalleggiabili MANPADS diffusi tra le organizzazioni terroristiche.

Lancio da alta quota per il siluro MK-54 con kit LongShot

Riferimento | Americhe | Marina |

us_torpedo_longshot.png
Il test ha riguardato la dimostrazione del programma della Lockheed Martin HAAWC (High Altitude ASW Weapons Concept) volto a consentire il rilascio in sicurezza di siluri da piattaforme aeree a elevate altitudini (fino 35.000 ft) e grandi distanze (50 miglia nautiche) per mezzo del kit LongShot che, applicato all’arma, provvede alla sua guida GPS/INS e alla comunicazione via radio UHF con l’aereo senza aver bisogno dell’interfaccia hardware standard MIL-STD-1760, e ne incrementa la portata attraverso le superfici alari retrattili di cui è dotato.
Ampliando il range di ordigni utilizzabili, dalle bombe a guida laser a quelle di gravità, alle mine, e facilitando la missione per gli equipaggi di assetti aerei ASW, potendo mirare a bersagli fuori-asse senza il bisogno di manovre aggiuntive a bassa altitudine, e a distanza di sicurezza dalle difese aeree avversarie, il kit diminuisce il pericolo per l’equipaggio associato alla missione e lo solleva da ulteriore stress e carico di lavoro.
Il test è stato condotto presso l’Atlantic Undersea Test and Evaluation Center (AUTEC) nelle Bahamas, e ha riguardato il rilascio da quota 8.000 piedi di un siluro MK-54 dalle stive interne dell’aereo da sorveglianza marittima e ASW P-3 Orion.
Il LongShot, completamente autonomo sia dal punto di vista energetico che avionico, è compatibile con la maggior parte degli armamenti e degli aerei della US Navy presenti e futuri come il P-8A Poseidon MMA (Multi-Mission Maritime Aircraft).

Procede lo sviluppo del Light Combat Helicopter indiano

Riferimento | Asia e Pacifico | Esercito |

lch_mockup.PNGHindustan Aeronautics Ltd (HAL), la maggiore industria aeronautica indiana, e la britannica APPH, società BBA Aviation, specializzata in sistemi idraulici e carrelli, hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto degli attuatori per il controllo di volo (Flight Control Actuator Systems-FCAS) del programma indiano LCH (Light Combat Helicopter), precedentemente conosciuto come LAH (Light attack helicopter).
L’LCH (velocità massima 330 km/h e 5.5 tonnellate di peso massimo al decollo), le cui missioni primarie saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, e la distruzione delle difese aeree nemiche, è caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e signatura IR, e sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare bombe di ferro, cluster, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.
L’esercito indiano conta di ricevere i primi esemplari dal 2010.

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