25 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Asia e Pacifico |
Alexander Rubtsov, CEO di Ilyushin, ha affermato che la strategia del gruppo, tramite la sua finanziaria Ilyushin Finance Co. (IFC), dopo l’apertura dei centri in America Latina e Cina, sarà quella di rafforzarsi in tutti i continenti in modo tale da consentire un’esportazione sul totale degli aerei prodotti del 40% in tre anni, con particolare riferimento a velivoli come l’Il-96 e Tu-204 destinati ai paesi in via di sviluppo.
IFC ha una quota del 38% nell’agenzia di sviluppo aeronautico civile-militare UABC (United Aircraft Building Corporation), controllata dallo stato russo al 90%, che comprende oltre al gruppo di Rubtsov anche Sukhoi e Tupolev.
Via: RIA
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24 mag, 2007
Riferimento |
Americhe |
Europa |
Marina |
La Marina Francese, in collaborazione con la Délégation Générale pour l’Armement (DGA) e DCNS, ha svolto con successo una campagna di test al largo delle coste della Virginia a cui ha partecipato la nave per proiezione di forza, trasporto e comando (BPC – Bâtiment de projection et de commandement) Tonnerre e assetti della US Navy.
Scopo dei test è stata la qualificazione per le navi della classe BPC a poter operare gli hovercraft per sbarchi anfibi LCAC dal bacino allagabile della nave, e in particolare il sistema di raffredamento dei loro gas di scarico ad elevata temperatura, e gli elicotteri pesanti MH 53E Super Stallion dallo spot 1 del ponte di volo, quale premessa per l’uso di NH90 e Tiger.
Le capacità delle BPC, Mistral e Tonnerre, di soddisfare i requisiti per l’utilizzo dei LCAC e i bisogni di flessibilità delle forze di proiezione (abilitate al trasporto di 16 elicotteri pesanti, 2 LCAC o 4 LCM, 450 uomini e mezzi per 1/3 di un reggimento meccanizzato) ha suscitato l’interesse di altre marine come quelle di Australia, Sud Africa, Brasile, Canada e Malesia.
24 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Il missile BVRAAM (beyond-visual-range air-to-air missile) di MBDA Meteor è stato oggetto di una serie di test condotti in Italia da Alenia Aeronautica presso i centri di Torino e Decimomannu, e in Scozia presso il poligono di Hebrides da Saab, volti ad acquisire dati tecnici sul comportamento statico e dinamico del missile che dovrà equipaggiare le aeronautiche di Germania, Svezia, Francia, Italia, Inghilterra e Spagna.
In particolare le prove italiane, svolte a bordo dell’Eurofighter IPA02 (Instrumented Production Aircraft numero 2), hanno riguardato lo studio del missile in tutto l’inviluppo di volo da regime subsonico a quello supersonico fino Mach 1.8.
In UK le prove, svolte a bordo di un Saab Gripen, hanno visto il lancio del missile da quota 42.650 ft allo scopo di testarne la propulsione e il controllo ad elevate altitudini, dalla fase boost iniziale alla transizione a quella ramjet, raggiungendo velocità Mach 3 e compiendo le manovre previste dal profilo di volo.
Il Gripen è finora l’unico velivolo ad aver lanciato il Meteor, e per la prima volta nel Regno Unito.
23 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |

I ministri degli stati membri Esa con delega alle attività spaziali ed esponenti dell’industria e della ricerca del Consiglio Europeo sulla competitività hanno stabilito in un recente incontro a Bruxelles l’adozione di una risoluzione riguardante la politica spaziale europea per consentire una presenza più forte e più coordinata dell’Europa sia nel settore militare che in quello civile.
In particolare le linee guida saranno la massimizzazione costo/efficacia dei sistemi spaziali, l’eliminazione dei duplicati non più sostenibili, una maggiore sinergia tecnologica fra i comparti difesa e civile, nazionale e internazionale, e un finanziamento duraturo delle applicazioni spaziali riconoscendone l’alto valore aggiunto e identificando lo spazio come motore di crescita chiave per l’industria europea.
Secondo Jacques Dordain, direttore dell’Agenzia Spaziale Europea, il consenso dimostrato dalle 29 nazioni Esa verso un’unica politica spaziale europea “è il messaggio più forte che l’Europa potesse inviare ai suoi cittadini e ai partner internazionali”.
Grazie a una comune politica spaziale l’Europa potrà mirare a rafforzare la sua posizione come global player e attore internazionale di rilievo.