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Categoria aprile, 2008

La Svezia offre il Gripen a Norvegia e India

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Europa |

gripen
La Swedish Defence Material Administration (FMV) ha consegnato a nome del governo svedese la propria offerta al Ministero della Difesa di Oslo riguardo il Saab Gripen, uno dei maggiori contendenti per aggiudicarsi la gara per i nuovi caccia multiruolo della Regia Aeronautica Norvegese.
L’offerta, che prevede ampi coinvolgimenti per l’industria in tutto il territorio della Norvegia, i cui ritorni calcolati sono superiori al costo del potenziale ordine di 48 Gripen, ha come oggetto la versione potenziata dell’aereo svedese (svelata recentemente da Saab a livello di prototipo), che incorpora radar AESA (Active Electronically Scanned Array) sviluppato in collaborazione con Thales, nuovo motore più prestante (GE F414G), che consente capacità supercruise, aggiornamenti avionici modulari, maggiore autonomia e capacità di carico. I contendenti del Gripen sono l’F-35 Lightning II (di cui la Norvegia è paese partner di programma) e l’Eurofighter Typhoon.

Saab è anche impegnata sul fronte indiano, dove ha risposto alla richiesta di proposte pronunciata da Nuova Delhi, la quale ha in programma l’acquisizione di 126 nuovi caccia multiruolo (MRCA – Multi Role Combat Aircraft) per la modernizzazione dell’aeronautica, attualmente basata su vetusti Mig-21 e Mig-23 di fabbricazione indo-russa. Saab offre la stessa versione del JAS-39 Gripen in gara in Norvegia, e relative partecipazioni industriali e tecnologiche richieste come requisito base dall’India.
Alla competizione, il cui potenziale valore è stimato tra gli otto e i dieci miliardi di dollari, partecipano, oltre a Saab, Boeing, che ha recentemente presentato la propria offerta con l’F/A-18IN (variante per l’India dell’F/A-18E/F in servizio nella US Navy e ordinato dall’Australia), Lockheed Martin con l’F-16, Dassult con il Rafale, l’Eurofighter Typhoon e il Mig-35 della Russian Aircraft Corporation (RSK), versione export del Mig-29M OVT.

F-35B: acceso il motore in vista del primo volo

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

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L’F-35B, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del Lightning II, è stato oggetto di test a terra durante i quali è stato avviato per la prima volta il propulsore F135 di Pratt & Whitney, inaugurando la fase finale di prove in vista del primo volo in maggio/giugno. Il pilota collaudatore britannico Graham Tomlinson di BAE Systems ha effettuato due test portando il motore a piena potenza (senza postbruciatore), dopo aver condotto prove preliminari sull’ Integrated Power Package, che combina le funzioni di avviatore, generatore, sistema di climatizzazione e sostentamento di emergenza.
Sono stati anche testati i meccanismi di apertura e chiusura di tutti i portelli dorsali e ventrali del sistema STOVL.
L’F135 di Pratt & Whitney equipaggierà la prima serie di F-35B. L’F136, motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo del Joint Strike Fighter nel 2010.
La prima serie di prove di volo avverrà con decolli e atterraggi convenzionali. All’inizio del 2009 si inizieranno a sperimentare le capacità STOVL con decolli corti, atterraggi verticali e hovering.

L’F-35 sarà il primo aereo STOVL stealth e supersonico. Destinato a sostituire gli AV-8B, gli F/A-18C/D e i GR7, entrerà in linea nell’USMC (United States Marine Corps), nella Royal Navy, nella Royal Air Force e nella Marina Militare Italiana.

L’ F-35B è una delle tre varianti del Lightning II. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006 ed ha finora effettuato 40 voli superando le aspettative di performance ed affidabilità. L’F-35C, progettato per essere lanciato ed arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei della US Navy, farà il suo volo inaugurale nel 2009.

Il JSF sostituirà nelle varie flotte internazionali 13 modelli di aereo di 11 nazioni.

>> Intervista a Paul Bevilaqua, ideatore del sistema lift-fan presso la divisione Skunk Works di Lockheed Martin.

Difesa Antimissile: Iniziata la progettazione del radar per la Repubblica Ceca

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Ballistic Missile Defense - Terzo Sito in Europa
La U.S. Missile Defense Agency ha dato incarico a Raytheon di iniziare la fase di progettazione finale e la definizione dei requisiti base del radar per difesa antimissile (attualmente in servizio sperimentale a Kwajalein, nelle Isole Marshall), che è stato proposto per la Repubblica Ceca a seguito dell’accordo recentemente stipulato durante il 59° vertice Nato di Bucarest. Il radar a banda X (frequenze tra i 8 e 12 GHz), in grado di distinguere piccoli oggetti a grandi distanze, sarà uno dei due elementi chiave del progetto di difesa antimissile che verranno dislocati in Europa, assieme ai 10 intercettori basati in Polonia. La sua sede sarà a sud-ovest di Praga (che raggiungerà dopo aver subito gli upgrade nella sua attuale postazione nell’arcipelago micronesiano), dove contribuirà a fornire protezione contro i missili balistici indirizzati contro l’Europa (Guarda la copertura).

Raytheon intende anche massimizzare la partecipazione dell’industria ceca nello sviluppo e nella costruzione del sito e delle relative strutture. Il contratto iniziale ammonta a 5 milioni di dollari con potenziale di 400 milioni per il 2013.

Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro la minaccia rappresentata dai missili balistici, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione. In particolare nella prima fase, in cui il missile accellera prima di seguire traiettorie balistiche e prima che avvenga la separazione delle testate, entreranno in scena intercettori basati a terra o su navi che distruggeranno l’obiettivo con la sola energia cinetica dell’impatto. In alternativa verrà impiegato l’Airborne Laser, un 747 modificato con la caratteristica torretta sul muso che avrà il compito di abbattere i vettori mediante l’uso del laser ad alta energia COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser).
Al fine di intercettare il missile in arrivo nella fase mediana del suo profilo di volo (circa 20 minuti la finestra utile d’ingaggio), saranno lanciati da Fort Greely, Alaska, o dalla Vandenberg Air Force Base, in California, o dal sito in Polonia, missili dotati di un veicolo esoatmosferico (in futuro saranno multipli) incaricato di distruggere la minaccia secondo principio “hit-to-kill”, guidati dai centri di controllo di fuoco situati in Colorado ed in Alaska, i quali riceveranno i dati provenienti dai vari sensori sparsi nel globo (compreso il radar in Repubblica Ceca) o nello spazio. In alternativa entreranno in azione missili SM-3 installati a bordo di navi Aegis che effettueranno analoga operazione.
Qualora il missile in arrivo sia risultato immune ai precedenti tentativi di ingaggio, durante la fase terminale di rientro della testata si azioneranno i sistemi mobili THAAD (volto a intercettare il missile nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della traiettoria, nella parte alta dell’atmosfera), Arrow (già in servizio, sviluppato congiuntamente da USA e Israele) e MEADS (programma trinazionale di Stati Uniti, Germania e Italia, che utilizzerà il missile intercettore PAC-3 MSE), quest’ultimo impiegabile non solo contro missili balistici tattici, ma anche contro missili da crociera, aerei e UAV/UCAV.

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I profitti di Boeing salgono del 38% nel primo trimestre 2008

Riferimento | Industria |

Boeing ha registrato nel primo trimestre 2008 un utile per azione (EPS) pari a 1,62 dollari, con un aumento del 43 per cento rispetto allo stesso periodo 2007. L’utile netto è aumentato del 38 per cento a 1,2 miliardi, mentre il margine operativo è cresciuto all’11,3 per cento (+2,8 punti).

Il fatturato nel periodo è stato pari a 16 miliardi di dollari (+4%), mentre l’utile operativo è cresciuto del 37 per cento a 1,8 miliardi.

Il flusso di cassa operativo è più che raddoppiato a 1,9 miliardi, mentre quello disponibile è pari a 1,5 miliardi (+450%) .

Il carnet d’ordini ha raggiunto il valore record di 346 miliardi di dollari.

“Abbiamo iniziato bene un altro anno in cui prevediamo una forte performance finanziaria” dichiara Jim McNerney, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Boeing; “stiamo affrontando in modo sistematico le varie sfide, fra le quali l’avvio della fase produttiva del 787”.

Boeing Commercial Airplanes (BCA) ha registrato nel trimestre un incremento sia dell’utile operativo ($983 milioni, +39%) che del fatturato ($8,2 miliardi, +8%).

Le consegne sono aumentate dell’8 per cento (115 aerei contro i 106 dello stesso periodo 2007). Il margine operativo è cresciuto di 2,7 punti percentuali, raggiungendo il 12 per cento.

Il portafoglio ordini ha raggiunto il valore record di $271 miliardi (oltre sette volte il valore del fatturato BCA previsto per l’intero 2008), con 289 ordini ricevuti nel trimestre.

Nei primi tre mesi di quest’anno sono stati consegnati, tra gli altri, il 1.400° esemplare di 747 e il 700° 777.

Recentemente è stata comunicata la riprogrammazione del primo volo del 787 (quarto trimestre di quest’anno) e della prima consegna (terzo trimestre 2009). Finora il Dreamliner ha ricevuto 892 ordini fermi (75 nel trimestre) da 57 clienti.

Integrated Defense Systems (IDS) ha registrato una crescita del margine operativo di 1,2 punti percentuali (11,4%) su un fatturato pari a $7,6 miliardi.

L’utile operativo è aumentato del 10 per cento a $860 milioni.

Il portafoglio ordini ha raggiunto il valore $74,8 miliardi, oltre il doppio del valore del fatturato IDS previsto per l’intero 2008.

Previsioni – La stima dell’utile per azione 2008 è confermata a $5,70-5,85, mentre per il 2009 si prevede un aumento del 20 per cento a $6,80-7.

Il fatturato 2008 è stimato a $67-68 miliardi (stabile rispetto alla previsione precedente), mentre quello 2009 è previsto a $72-73 miliardi.

È confermata la precedente stima per le consegne di aerei civili nel 2008 (475-480 esemplari), con una produzione sold-out. Le consegne 2009 sono attese a 500-505 esemplari, tra cui 25 Dreamliner.

Fonte: Boeing

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