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Categoria maggio, 2008

Esercitazione in Atlantico per il Todaro

Riferimento | Europa | Marina |

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Il Todaro, sommergibile della classe U-212A, effettuerà un intenso programma addestrativo nell’Oceano Atlantico della durata di sei mesi con la Marina statunitense per affinare le procedure operative nel settore subacqueo, svolgere una serie di prove per verificare le prestazioni dei sistemi e delle apparecchiature in diversi condizioni ambientali, infine interagire con gruppi navali complessi nei diversi scenari operativi.

Una così lunga permanenza fuori aerea permetterà di acquisire importanti elementi valutativi nel settore della logistica e dell’impiego del personale.

A conclusione dell’attività il Todaro, a metà ottobre, parteciperà a New York alle celebrazioni del “Columbus Day 2008” rappresentando con la propria Bandiera Navale il nostro Paese.

Il Sommergibile “Salvatore Todaro”, costruito da Fincantieri a Muggiano (SP), è frutto di un programma di cooperazione internazionale tra Italia e Germania; la consegna è avvenuta a marzo del 2006.

Il Todaro e l’unità gemella Scirè sono battelli convenzionali di nuova generazione, caratterizzate dall’impiego di tecnologie innovative che permettono prestazioni avanzate nei settori dell’autonomia occulta, delle segnature, del sistema elettroacustico e di lancio delle armi.

In particolare, il tipo di propulsione silenziosa basata sull’impiego delle celle a combustibile, le fuel-cells in cui l’idrogeno e l’ossigeno producono energia elettrica.

Il sommergibile Todaro al comando del Capitano di Corvetta Mauro Panebianco si compone di trenta uomini d’equipaggio.

Domani il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora, saluterà l’equipaggio in partenza.

Fonte: MMI

Volo di 18 ore per lo UAV A160T Hummingbird

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Esercito |


Hummingbird (colibrì), elicottero unmanned sviluppato da Boeing in collaborazione con la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) e l’US Army, ha compiuto un volo di 18.7 ore consecutive che potrebbe fargli aggiudicare il record per i velivoli senza equipaggio della classe 500 – 2.500 kg.
Durante il volo presso lo Yuma Proving Ground nel sud-ovest dell’Arizona, l’A160T, provvisto internamente di un carico pagante simulato di 136 kg, ha raggiunto un’altitudine di 15.000 piedi, atterrando con carburante utile ancora per 90 minuti.

“Con la sua capacità di operare autonomamente per periodi estremamente lunghi, trasportando nel contempo pesanti carichi utili, l’ A160T è perfettamente progettato per una varietà di missioni militari”, ha detto Grady Eakin, direttore Business Development di Boeing Advanced Systems. “Le ampie baie interne possono ospitare contemporaneamente vari pacchetti di sensori, permettendo così di eseguire simultaneamente missioni prolungate di intelligence, ricognizione, sorveglianza, acquisizione obiettivi, trasmissione comunicazioni, attacco diretto e altre missioni durante la stessa sortita. Un modulo montato esternamente può consentire ulteriori carichi per trasportare rifornimenti pesanti o recuperare assetti di alto valore con grande precisione”.

Lo UAV utilizzato nel test è stato uno degli A160T che Boeing Advanced Systems sta costruendo per i propri clienti tra cui la DARPA, l’US Army Aviation Applied Technology Directorate e l’US Naval Air Systems Command. Lo stesso velivolo ha raggiunto un’altra tappa importante il 9 maggio dopo aver completato con successo dimostrazioni HOGE (hover out of ground effect) ad altitudini di 15.000 e 20.000 piedi. “Il test Hoge è stato un volo importante perché dimostra una capacità che altri velivoli senza pilota ad ala rotante non possono fornire”, ha affermato Jim Martin, direttore del programma A160T. “L’abilità di sostentarsi fisso ad alta quota pone l’ A160T al di sopra di determinate zone montagnose e fuori dalla portata di alcune difese a terra, fornendo capacità di intelligence, ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi, e svolgendo altre missioni per le truppe a terra”.

Con l’ultimo test si chiude la prima fase di programma, che ha visto anche un volo di otto ore con velocità di punta di 263 km/h, con carico di 1.000 lb (454 Kg) a 962 km di distanza. Seguirà ora un periodo di otto mesi in cui verranno consolidate le tecnologie impiegate e l’affidabilità del sistema in unione alle suite di sensori in sviluppo, e in cui verranno svolte 60 ore di test programmati in volo per estenderne l’inviluppo e 250 ore di test a terra.

Hummingbird si caratterizza per una tecnologia del rotore che migliora notevolmente l’efficienza globale delle prestazioni regolandone la velocità a seconda delle diverse altitudini, pesi e velocità di crociera. L’A160T misura 10.6 metri di lunghezza con un diametro del rotore di 11 metri, può volare a più di 260 km/h con una quota operativa compresa fra i 20.000 e i 30.000 piedi (con possibilità di hovering fino a 15.000 piedi) e autonomia per più di 20 ore.

Vicino il contratto per le due nuove portaerei inglesi CVF

Riferimento | Europa | Marina |


Il Ministro della Difesa inglese Des Browne (foto) ha dichiarato che è pronto a dare il via libera alla firma del contratto relativo alle due nuove portaerei da 65.000 tonnellate di dislocamento classe Queen Elizabeth, programma del valore di circa 6.2 miliardi di euro. Ora si aspetta la formazione del consorzio industriale BVT, composto da BAE Systems (55%) e VT Group (45%), che sarà l’asse portante della Aircraft Carrier Alliance, il raggruppamento di aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera, che verrà condotta presso i cantieri di Portsmouth, Barrow-in-Furness, Glasgow e Rosyth.

Il ministro ha commentato “Le due portaerei forniranno alle nostre forze di prima linea le moderne capacità di cui avranno bisogno nel corso dei prossimi decenni. Esse sosterranno il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti così come le nostre priorità strategiche operative. Questo è un giorno importante per il progetto e sono lieto che ci stiamo avvicinando alla firma dei contratti per la loro fabbricazione”.

La Baronessa Taylor, a capo del DE&S (Defence Equipment and Support) del Ministero della Difesa, ha aggiunto:
“La conferma odierna che stiamo procedendo con le due nuove portaerei sottolinea il nostro impegno sia verso la Royal Navy che verso l’industria cantieristica nazionale. Investiremo circa £ 14 miliardi (17.6 miliardi di euro) nella Marina e nell’industria navale nel corso dei prossimi dieci – quindici anni. Le future portaerei forniranno una importante capacità militare e sosterranno molti posti di lavoro, circa 10.000 durante il picco di produzione”.

L’Ammiraglio Sir Jonathon Band, Primo Lord del Mare e Capo di Stato Maggiore della Marina: “Sono ovviamente soddisfatto della notizia di oggi che, quando la joint venture sarà costituita, consentirà al Ministero della Difesa e all’industria di firmare il contratto per le due nuove portaerei. Queste navi con i loro aerei trasformeranno le capacità di difesa del Regno Unito quando entraranno in funzione, fornendo potere aereo a sostegno di tutta la gamma di future operazioni in mare, in aria e a terra”.

Le due nuove navi, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni. Sostituiranno le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico, sviluppato in collaborazione con la Francia, in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.
I francesi, che vorrebbero affiancare la nuova PA2 (Porte-Avions 2) alla Charles De Gaulle (impegnata fino a novembre in lavori di ammodernamento, manutenzione e riparazione), stanno riscontrando problemi nel reperimento dei fondi (circa 2.5/3 miliardi di euro), tali da portare Nicolas Sarkozy a chiedere al Primo Ministro Gordon Brown la costituzione di un gruppo congiunto di portaerei in modo che una delle due nazioni possa “prestare” all’altra la nave in caso di necessità.

UPDATE
: Realizzata l’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group con la creazione della joint venture BVT Surface Fleet (BVT), che combina le capacità di BAE Systems Surface Fleet Solutions e VT nella costruzione e supporto di navi da guerra, e le rispettive quote del 50% nella joint venture Fleet Support Limited (FSL). BVT opererà sulle strutture di Glasgow, Bristol (Filton) e Portsmouth.
BAE Systems come previsto avrà la quota di maggioranza del 55%.

Consegnato primo Unmanned Surface Vehicle alla U.S. Navy per le Littoral Combat Ship

Riferimento | Americhe | Marina |


Il primo Unmanned Surface Vehicle (USV) per compiti ASW (Anti-Submarine Warfare) appartenente alla classe “Fleet” è stato consegnato da General Dynamics alla US Navy come parte del pacchetto di missione della nuova LCS.
Al fine di progettare, integrare, testare e consegnare il veicolo secondo le specifiche desiderate dalla marina General Dynamics ha lavorato in collaborazione con un team della US Navy che include il Program Executive Office divisione Littoral & Mine Warfare (LMW), il PMS-420 (Mission Modules Program Office), lo Space and Naval Warfare Systems Center di San Diego ed il Naval Undersea Warfare Center (NUWC).

Un secondo USV sarà consegnato al Naval Undersea Warfare Center di Newport, Rhode Island, nel mese di giugno. Questi USV sono i primi veicoli di superficie senza pilota a ricevere il numero di scafo dalla Marina USA, e saranno identificati rispettivamente come “11MUC0601″ e “11MUC0602″.

L’ ASW USV è una piattaforma veloce ed agile con ottima tenuta in mare destinata ad operare in ambienti litoranei per sconfiggere minacce “anti-accesso” come mine, sottomarini diesel silenziosi, e asimmetriche come imbarcazioni veloci di superficie. Opera sensori di navigazione e acustici, tra cui il sistema di controllo autonomo che consente all’USV di effettuare manovre evasive o di attracco, pianificazione della rotta e situational awareness a 360 gradi, un sonar rimorchiato e un sistema sonar attivo multistatico fuoribordo a bassa frequenza.
Può essere configurato per svolgere missioni durature di intelligence, sorveglianza e ricognizione con sensori radar, EO/IR, SIGINT e NBC, homeland security, operazioni speciali, interdizione e protezione della flotta.

L’USV è lungo 11 metri, può trasportare un carico pagante di 2.2 tonnellate, spostarsi ad una velocità fino a 35 nodi, ed operare ininterrottamente per 24 ore prima di venire recuperato dalla LCS di appartenenza.

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