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Categoria maggio, 2008

Primo volo del Gripen Demo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Saab ha condotto il primo volo con il Gripen Demo, il banco di prova tecnologico per l’ulteriore sviluppo del Gripen. Il volo, che si è svolto presso il campo d’aviazione di Linköping, è durato 30 minuti ed è andato secondo i piani e le tappe previste. A partire dalla presentazione, il programma ha svolto prove a terra e continue valutazioni al fine di garantire la sicurezza del volo.

“Tutto è andato secondo i piani. Il Gripen Demo è più potente rispetto alle versioni precedenti del Gripen, ma è altrettanto facile da pilotare. Continueremo il programma di prove allo stesso ritmo sostenuto di ora”, ha affermato il pilota collaudatore Mikael Seidl, che insieme al suo collega Magnus Ljungdahl era a bordo del velivolo.

“Stiamo volando quello che in molti aspetti è un aereo completamente nuovo, ad un mese dal roll-out. Questo è del tutto unico e mostra le opportunità per ulteriori sviluppi, assieme alla nostra capacità di sviluppare nuovi metodi di lavoro più efficaci”, ha detto Lars-Erik Svedlund, project manager per il programma dimostrativo Gripen.

Gripen Demo è realizzato in collaborazione con realtà industriali internazionali come General Electric, Thales, Rockwell Collins, Honeywell, APPH, Terma, Martin-Baker e Meggitt.

La versione potenziata dell’aereo svedese incorpora radar AESA (Active Electronically Scanned Array) sviluppato in collaborazione con Thales, nuovo motore più prestante (GE F414G) che consente capacità supercruise, aggiornamenti avionici modulari, maggiore autonomia e capacità di carico.

Rapporto ambientale Boeing 2008: le strategie per ridurre l’impatto dell’industria sull’ecosistema

Riferimento | Industria |

Boeing ha pubblicato il suo Rapporto ambientale 2008, che illustra le strategie e le azioni del gruppo per ridurre il suo impatto sull’ambiente e per indirizzare l’industria aerospaziale verso un’offerta di prodotti e servizi sempre più ecocompatibili. “I cambiamenti climatici e l’inquinamento inducono a serie riflessioni a livello globale“, dichiara Jim McNerney, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Boeing. “Detto questo, vorrei sottolineare che la nostra azienda ha una strategia ben definita per aiutare a proteggere il nostro ecosistema. I nostri maggiori contributi continueranno a venire dall’innovazione, attraverso l’offerta di migliori prestazioni ambientali per i nostri clienti e la drastica riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività”.

Da molti anni Boeing punta sull’innovazione tecnologica per migliorare le prestazioni ambientali dei suoi prodotti e servizi. Negli ultimi 40 anni, le emissioni di anidride carbonica e l’impatto acustico degli aerei si sono ridotti rispettivamente del 70 e del 90 per cento circa. L’obiettivo di Boeing è quello di realizzare aerei civili di nuova generazione che consumino il 15 per cento in meno dei modelli rimpiazzati.

“Sono già stati raggiunti traguardi significativi, ma è chiaro che dobbiamo spingere oltre i nostri sforzi”, aggiunge McNerney. “Grazie ai grandi benefici che l’aerospazio realizza per il mondo intero, il nostro settore cresce e con esso anche la nostra azienda, ma proprio per questo dobbiamo raggiungere l’obiettivo della crescita zero delle emissioni di anidride carbonica, per poi passare a una loro riduzione complessiva”.

Il Rapporto ambientale 2008 rivela che, tra il 2002 e il 2007, l’impatto ambientale delle attività manifatturiere di Boeing è molto migliorato. In base al fatturato, nei principali impianti Boeing l’uso di energia e le emissioni di anidride carbonica sono stati inferiori del 24 per cento, mentre i rifiuti pericolosi sono diminuiti del 30 per cento. Su base assoluta le riduzioni percentuali sono state del 5 (uso di energia), 4,8 (emissioni di anidride carbonica) e 12 (rifiuti pericolosi).

Boeing punta entro il 2012 a tagliare di un ulteriore 25 per cento (sulla base del fatturato) l’uso di energia e la produzione di emissioni di gas serra, con obiettivi percentuali simili in tema di riciclaggio e rifiuti pericolosi.

Tre sono stati i risultati più importanti ottenuti da Boeing nel 2008 nel campo delle tecnologie a ridotto impatto ambientale:

· Primo volo al mondo di un aereo civile alimentato in parte da biocarburanti, effettuato in collaborazione con Virgin Atlantic Airways e GE Aviation. Boeing è impegnata nella ricerca di biocarburanti sostenibili di nuova generazione derivanti da biomasse, la cui produzione non incide sulla catena alimentare o sulle risorse d’acqua.

· Primo volo stabilizzato al mondo di un velivolo pilotato propulso solo da celle a combustibile. Boeing prevede che questa tecnologia possa essere usata per gli impianti di generazione secondari, come ad esempio le unità ausiliarie di potenza (APU) dei grandi aerei civili.

· Consegna a un impianto da 154MW in Australia di celle fotovoltaiche prodotte dalla controllata Spectrolab, che detengono il record mondiale di efficienza nella conversione della luce solare in elettricità.

Fonte: Boeing

Accordo Boeing-Finmeccanica per addestratori Aermacchi

Riferimento | Europa | Industria |

m346
Boeing Company e Finmeccanica, attraverso la propria controllata Alenia Aermacchi, hanno raggiunto oggi un accordo di collaborazione nel mercato internazionale degli aerei da addestramento.
L’accordo prevede attività congiunte di marketing, vendita, formazione e supporto al prodotto nell’ambito dei mercati internazionali sia per l’M-346, addestratore avanzato e Lead-in Fighter di nuova generazione, sia per l’M-311 addestratore basico/avanzato, entrambi progettati e costruiti da Alenia Aermacchi.

In base a questo accordo, la Divisione Support Systems di Boeing Integrated Defense Systems sarà responsabile di molteplici aspetti relativi al supporto logistico e all’addestramento.
Combinando le capacità di supporto e addestramento di Boeing con quelle di Alenia Aermacchi si incrementeranno ulteriormente l’efficacia e l’affidabilità delle missioni addestrative, riducendo i costi totali della vita operativa e rafforzando i vantaggi dell’M-346 e dell’M-311.

Questa alleanza accrescerà la presenza commerciale delle due aziende sul mercato internazionale dei velivoli da addestramento di nuova generazione, offrendo la migliore soluzione di mercato per soddisfare le esigenze dei clienti.

Fonte: Alenia Aeronautica

La sonda Nasa Phoenix Mars Lander atterrata su Marte

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

La sonda Phoenix, costruita per la Nasa da Lockheed Martin, si è posata senza problemi sul suolo di Marte dopo un viaggio nello spazio di 680 milioni di chilometri cominciato con il lancio da Cape Canaveral nell’agosto 2007 con un vettore Delta II, dando inizio così ad una missione di tre mesi durante i quali utilizzerà gli strumenti di bordo per analizzare il suolo e il ghiaccio del sito nella regione polare marziana. E’ la prima sonda spaziale a posarsi sulla regione artica del pianeta rosso per sondarne il permafrost. La speranza degli scienziati, per questa missione da 420 milioni di dollari, è che possa essere rilevato del ghiaccio, da cui deriverebbe la possibilità di rintracciare forme di vita.
I segnali radio ricevuti alle 4:53:44 pm (ora del Pacifico) hanno confermato che il Phoenix Mars Lander è sopravvissuto alla difficile discesa finale e ha toccato il suolo con un anticipo di 15 minuti.
Come previsto, Phoenix ha smesso di trasmettere un minuto dopo lo sbarco e ha concentrato la sua limitata batteria nell’aprire i pannelli solari e in altre attività critiche. La prima foto ha confermato che i pannelli si sono aperti come previsto e le aste ripiegate contenenti la macchina fotografica stereo e la stazione meteo hanno raggiunto la posizione verticale. Scopo della missione non e’ tanto quello di trovare tracce di vita, bensì di rintracciare composti organici che possono essere indicatori che le condizioni per la vita ci sono o ci sono state sul pianeta.

La sonda, che prende il nome “Fenice” dal fatto di essere erede del Mars Surveyor Lander, programma cancellato nel 2001, sarà la prima a toccare acqua ghiacciata nell’attesa di trovare prove di vita microbica attuale o passata. Le prime immagini hanno fornito un assaggio del fondovalle pianeggiante che dovrebbe presentare un permafrost ricco d’acqua all’interno del raggio del braccio robotico della sonda.
“Notiamo la mancanza di rocce che ci aspettavamo, vediamo i poligoni che abbiamo visto dallo spazio, non si vede ghiaccio sulla superficie, ma riteniamo che lo potremo vedere al di sotto”, ha detto Peter Smith della University of Arizona, Tucson, investigatore principale per la missione Phoenix.

Solo cinque dei 15 precedenti tentativi di scendere su Marte avevano avuto successo, in tutti i casi ad opera di sonde americane. Ad aprire la strada erano state, nel 1975-76, Viking 1 e 2, seguite da Pathfinder nel 1996 e dai sorprendenti Spirit e Opportunity, che dal 2004 continuano a setacciare il suolo marziano. Il piccolo ‘lander’ europeo Beagle 2 ando’ invece perduto nel 2003, ma il satellite che lo trasportava, Mars Express – un progetto in buona parte italiano – continua a fotografare il pianeta rosso in orbita.

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