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Categoria giugno, 2008

USAF: Sviluppati transistor trasparenti

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Gli scienziati dell’Air Force Research Laboratory (AFRL) sotto la guida del Dottor Burhan Bayraktaroglu hanno dimostrato le prestazioni record di un transistor trasparente creato da un film sottile di ossido di zinco nanocristallino che può funzionare, non rilevato, su superfici come vetro o plastica.
Una combinazione di alta mobilità di canale, flessibilità meccanica e alta trasparenza ottica a temperatura ambiente rende i transistor trasparenti eccellenti candidati per supportare una vasta gamma di esigenze ed applicazioni elettroniche future per l’aeronautica statunitense.

Il Dr. Kitt Reinhardt, direttore di programma all’Air Force Office of Scientific Research (AFOSR), ha detto che potenziali applicazioni potrebbero riguardare schermi touchscreen semi-trasparenti per supportare nuove tecnologie di interfaccia multi-touch, visualizzazioni di immagini video e rivestimenti per finestre, visiere e parabrezza; interconnessioni elettriche per futuri sensori integrati, dispositivi a microonde ad alta velocità e circuiti per telecomunicazioni e ricetrasmettitori radar.

Un altro aspetto interessante di questo nuovo tipo di transistor è che la tecnologia utilizzata per fabbricare i dispositivi è relativamente semplice e poco costosa.
Il team dell’AFRL ha rilevato che il trucco per controllare la conducibilità e la trasparenza del dispositivo risiede nell’ ottimizzare le dimensioni e la densità dei nanocristalli di ossido di zinco. E’ stato dimostrato che le pellicole che sono dal 90 al 95 per cento trasparenti hanno una conducibilità elettrica paragonabile a quella dei metalli e sono in grado di sopportare temperature elevate per lunghi periodi senza degradare. Il Dr. Bayraktaroglu e il suo team hanno fatto uso di questi dispositivi per sviluppare il primo transistor a microonde a film sottile al mondo.

Essi hanno anche perfezionato l’applicazione delle pellicole di ossido di zinco su varie superfici utilizzando una tecnica speciale chiamata deposizione a impulsi laser, che impiega un raggio laser ultravioletto per rimuovere i nanocristalli di ossido di zinco da una sorgente, e depositarli come una pellicola sottile sulla superficie desiderata. Questi film sono poi trasformati in FET (Field Effect Transistor – transistor ad effetto di campo) e in conduttori trasparenti utilizzando tecniche standard di litografia.

Eurosatory 2008: Presentato Concept Gefas

Riferimento | Esercito | Europa |


La storia delle ultime missioni militari ha rivelato un ampio spettro di minacce per i soldati: Dalle mine terrestri, razzi, artiglierie, mortai, agli attentatori suicidi, IED e cecchini. Poichè né il numero delle missioni, né la virulenza della minaccia mostra alcun segno di diminuzione, il fattore protezione è divenuto di primaria importanza. In un contesto militare, naturalmente, la protezione non è un fine in sé, ma deve essere visto nel contesto generale di efficacia in combattimento: La realizzazione della missione dipende dal giusto equilibrio fra la sopravvivenza, la mobilità e la letalità, così come è sempre stato.
Forte di questa premessa Rheinmetall ha presentato il suo prototipo di veicolo protetto avanzato Gefas (Geschuetztes Fahrzeug System) a Eurosatory 2008, la mostra internazionale della difesa terrestre e aerea in corso a Parigi fino al 20 giugno.
Il fulcro di questo progetto è il modulo principale. Il pavimento e le superfici laterali inclinate, che contengono una cellula di sicurezza sospesa per l’equipaggio, offrono una eccellente protezione dalle esplosioni. Grazie al suo design modulare, i vari elementi del sistema possono essere facilmente combinati e configurati per i diversi requisiti di missione permettendo la realizzazione di una molteplicità di varianti.

Nella sua configurazione di base 4×4, il veicolo è costituito dal modulo principale che ospita l’equipaggio di quattro uomini, da due moduli associati a ciascun asse che contengono i motori elettrici STW e i controlli che convertono l’elettricità prodotta dal motore in trazione meccanica (sistema “drive by wire”), e un modulo propulsione, che contiene un motore diesel a quattro cilindri in linea, l’MTU 4 R890, con potenza di 410 kW. Perfetto per alimentare il veicolo da 17.5 tonnellate, il complesso-motore diesel-elettrico può far raggiungere al Gefas una velocità massima di 80 km/h. Inoltre, le dimensioni compatte del veicolo (7.83 m di lunghezza, 2.55 m di larghezza e solo 2.40 m di altezza) rendono possibile il trasporto aereo a bordo di C-130J o Airbus A400M.

Ideale per ricoprire il ruolo di veicolo di scorta per la protezione dei convogli o di veicolo di pattuglia grazie alla torretta remotizzata sul tetto, il Gefas può condurre una grande varietà di missioni grazie alla sua modularità, come comando e controllo o ricognizione.

Completata integrazione del primo prototipo del Non-Line-of-Sight (NLOS) Cannon

Riferimento | Americhe | Esercito |

nlos-c
L’NLOS-C è il primo veicolo terrestre guidato MGV (Manned Ground Vehicle) del programma Future Combat Systems ad aver ultimato l’integrazione. BAE Systems ha progettato e costruito il veicolo, al cui sviluppo hanno partecipato congiuntamente Boeing, Science Applications International Corporation (SAIC) – responsabili dell’integrazione finale per l’intero programma – e General Dynamics Land Systems. Il Non-Line-of-Sight Cannon (NLOS-C), obice per attacchi di precisione da grande distanza che sarà consegnato inizialmente in 18 unità entro il 2012 per fini di valutazione, sarà il primo degli otto MGV del programma FCS, otto piattaforme basate sullo stesso chassis ad alta comunanza di componenti (fino al 70%). FCS è una famiglia di sistemi integrati che trasformerà gradualmente l’esercito americano a livello di mezzi, tattiche operative e consapevolezza sul campo di battaglia.

“L’esercito e i suoi partner industriali hanno fatto un monumentale passo in avanti per garantire ai nostri soldati uno schiacciante vantaggio sul campo di battaglia contro i nostri nemici. Il cannone NLOS dà alle nostre truppe la migliore opportunità di raggiungere i loro obiettivi di missione nel modo più sicuro e preciso di sempre. Si tratta di un’occasione importante per i soldati, l’esercito americano e per lo sviluppo dei futuri veicoli da combattimento terrestri”, ha detto Jim Unterseher, vice presidente programmi dell’esercito a BAE Systems.

L’obice è operato da un equipaggio di soli due uomini (contro i cinque di media) con un alto livello di comfort a bordo (climatizzatore, pannelli digitali user friendly). E’ dotato di sistema di caricamento automatico per proiettili da 155mm e cariche di lancio (eliminando così lo spostamento fisico delle munizioni che pesano più di 45 kg e permettendo ai soldati di mantenere ratei di fuoco sostenuti con la semplice spinta di un tasto), propulsione ibrida diesel-elettrica per contenere i consumi di carburante e cingoli di gomma leggeri e durevoli che sostituiscono quelli tradizionali d’acciaio e diminuiscono le vibrazioni, il rumore, la signatura di polvere e i costi di manutenzione.

Il cannone NLOS è un assetto chiave del programma FCS. Gran parte della tecnologia sviluppata per l’NLOS-C e le lezioni apprese verranno incorporate nel progetto e nello sviluppo degli altri sette veicoli della famiglia degli MGV.

Consegnato il Tomahawk Block IV numero 1.000

Riferimento | Americhe | Marina |

Missile da crociera TomahawkIl millesimo esemplare dell’ultima evoluzione del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV, è stato consegnato alla marina militare statunitense. Il primo Tomahawk Block IV arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 ed è il frutto dell’eredità dei Block III che sono stati usati 1.900 volte in combattimento, compresi gli scenari afghano e iraqeno nelle operazioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.

“Il programma Tomahawk continua a evolversi per fornire alla US Navy una capacità di proiezione di fuoco di precisione in tutta l’ampiezza e la profondità del campo di battaglia”, ha dichiarato Harry Schulte, vice presidente della Air Warfare Systems alla Raytheon. “La consegna del 1.000° missile Tomahawk Block IV si basa sulla continua leadership di Raytheon nel saper dotare i combattenti di sistemi innovativi che stabiliscono lo standard nella capacità di attacco di precisione”.

Il missile fornisce una vasta gamma di capacità operazionali riducendo al tempo stesso i costi d’acquisizione, mantenimento e supporto.
Con un raggio d’azione di 1.600 km, data-link satellitare bidirezionale, possibilità di spedire immagini del campo di battaglia ai centri di controllo e intelligence, acquisire nuove coordinate per il bersaglio in volo (fino a 15 programmabili e possibilità di sorvolo prolungato in attesa di assegnazione), ricevitore GPS evoluto anti-jam e strumenti di diagnostica in tempo reale, i Tomahawk Block IV sono missili da crociera allo stato dell’arte.

Oltre agli Stati Uniti l’unica nazione ad utilizzare il missile è il Regno Unito (nella foto il lancio dal sottomarino HMS Trenchant e infographic sull’evoluzione del Tomahawk).

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