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Categoria giugno, 2008

Primo Volo dell’F-35B, la versione STOVL del JSF

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


L’F-35B, la versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del Lightning II, ha effettuato il primo volo con decollo e atterraggio convenzionale presso il complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas. Ai comandi il pilota collaudatore britannico Graham Tomlinson di BAE Systems, ex pilota di Harrier nella Royal Air Force, il quale ha portato l’F35B a quota 15.000 ft e condotto una serie di test di manovrabilità, variazione di spinta del motore F135 di Pratt & Whitney e controllo dei sottosistemi, prima di concludere il volo dopo 44 minuti.

La prima serie di prove di volo con l’esemplare BF-1 avverrà con decolli e atterraggi convenzionali. All’inizio del 2009 si inizieranno a sperimentare le capacità STOVL con decolli corti, atterraggi verticali e hovering.

“Siamo assolutamente convinti che questo aereo rafforzerà ulteriormente quello che è un enorme vantaggio asimmetrico che noi possediamo in termini di controllo aereo, intelligence, sorveglianza e ricognizione, capacità net-centrica, e la possibilità, se necessario, di rilasciare una bomba in un attacco di precisione “, ha dichiarato il Generale James Conway, comandante dell’ US Marine Corps.

Il velivolo soggetto dei test è il secondo dei 19 esemplari SDD (System Development and Demonstration) ed il primo a incorporare le novità riguardo alla riduzione e ottimizzazione dei pesi che verranno applicate a tutti i futuri F-35.

Quella STOVL sarà la prima delle tre varianti di Lightning II ad acquisire la capacità operativa iniziale (IOC), che verrà raggiunta con i Marines nel 2012.
Con la possibilità di operare da una varietà di navi o di piste semipreparate, F-35B può essere schierato più vicino alla linea del fronte, riducendo la distanza e il tempo di raggiungimento dell’obiettivo, aumentando il rateo di sortite e diminuendo di molto la necessità di assetti di supporto.

L’F-35B sarà il primo aereo STOVL stealth supersonico. Destinato a sostituire gli Harrier AV-8B, GR7, gli F/A-18C/D e gli AMX, entrerà in linea nell’USMC (United States Marine Corps), nella Royal Navy, nella Royal Air Force, nell’Aeronautica e nella Marina Militare Italiana.

L’ F-35B è una delle tre varianti del Lightning II. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006 ed ha finora effettuato 43 voli superando le aspettative di performance ed affidabilità. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei della US Navy, farà il suo volo inaugurale nel 2009.

Il Joint Strike Fighter sostituirà nelle varie flotte internazionali 13 differenti modelli di aereo di 11 nazioni.

La National Guard riceve i primi UH-72A Lakota

Riferimento | Americhe | Esercito |

Il 1/114th Service Battalion della Guardia Nazionale dell’Esercito USA ha ricevuto i primi due LUH (Light Utility Helicopter) UH-72A che utilizzerà per compiti di homeland security, lotta ai traffici di droga, ricerca e soccorso di civili, trasporto medico e varie operazioni partendo dalla sede situata nell’aeroporto regionale di Tupelo, nel Mississippi. L’UH-72A è basato sull’elicottero commerciale multiruolo EC145 con lievi modifiche dettate da esigenze militari anche se non verrà utilizzato in zona di combattimento.

Da quando l’esercito ha preso consegna del suo primo Lakota nel novembre del 2006, sono stati consegnati 27 elicotteri a numerosi enti delle forze armate USA, che saliranno a 345 entro il 2017, 200 dei quali per la Guardia Nazionale, di cui 60 già sotto contratto.
Il Lakota, prodotto da EADS North America, sostituirà gli OH-58 Kiowa e UH-1 Huey ormai obsoleti e permetterà in questo modo di liberare da compiti minori gli UH-60 Black Hawk che verranno rischierati in zone di combattimento.

Il programma UH-72A rappresenta una delle più rapide introduzioni in servizio di un mezzo dell’esercito nella storia. Il contratto per il Light Utility Helicopter è stato vinto nel mese di giugno 2006, seguito dall’inizio delle consegne nel novembre dello stesso anno. Il servizio operativo è iniziato nei primi mesi del 2007 presso Ft. Irwin, e l’esercito ha rilasciato l’autorizzazione per la produzione a pieno ritmo lo scorso agosto.
Le consegne attualmente avvengono nella media di tre/quattro elicotteri al mese, con l’obiettivo di raggiungere i cinque esemplari mensili. In aggiunta alla loro assegnazione ad Esercito e Guardia Nazionale negli Stati Uniti, lo schieramento all’estero di UH-72A viene anticipato per le unità basate in Europa, Giappone e nel Pacifico.

Dall’entrata in servizio nell’US Army nel 2007, gli UH-72A Lakota hanno totalizzato 4.000 ore di volo di cui il 90% effettuate a piena capacità operativa.

Vola il B-1 con il pod Sniper XR

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Si è concluso con successo l’ultimo di una serie di voli di prova del bombardiere B-1 Lancer equipaggiato con il nuovo pod Sniper XR di Lockheed Martin.

Il pod elettro-ottico/infrarosso, montato su un pilone sotto il cockpit dell’aereo, permette all’equipaggio di identificare e inseguire bersagli a terra, fissi o in movimento, in ogni condizione ambientale, e trasmettere le immagini ai piloti o all’operatore specializzato situato dietro di loro, i quali poi proseguiranno alla distruzione dell’obiettivo designato.

Gli ingegneri di Boeing e Lockheed Martin hanno collaborato con la US Air Force negli ultimi 14 mesi per sviluppare il pod e soddisfare l’urgente requisito di combattimento.

Partito dall’ Air Force Flight Test Center presso la Edwards Air Force Base in California, il bombardiere ha condotto dall’inizio delle prove in volo nel deserto del Mojave test realistici di identificazione, inseguimento e ingaggio di bersagli terrestri e test di rendezvous e rifornimento in volo per enfatizzare la capacità di permanere in area per prolungati periodi di tempo.

Il pod per acquisizione obiettivi dovrebbe essere schierato a partire dalla fine della prossima estate.

F-16 Block 52 al Marocco

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il governo statunitense ha dato il via libera a Lockheed Martin con procedura UCA (Undefinitized Contract Authorization) alla fornitura di 24 aerei F-16 C/D Block 52 al Marocco, che diventerà così la venticinquesima nazione ad utilizzare il Fighting Falcon quando inizieranno le consegne nel 2011. Configurato secondo i requisiti richiesti dalla Royal Moroccan Air Force (RMAF), il caccia verrà venduto in associazione con equipaggiamento di missione e pacchetto di supporto.

L’F16 batte così nella competizione il Rafale di Dassault, con cui il Marocco era in discussioni avanzate, e punta al prossimo obiettivo degli Emirati Arabi per la sostituzione dei 63 Mirage 2000-9 a partire dal 2013, gara in cui il Rafale resta comunque favorito.

L’aereo dovrebbe incorporare serbatoi conformal per il trasporto di 1.36 tonnellate addizionali di carburante JP-5/8, radar APG-68(V)9 di Northrop Grumman, propulsore F100-PW-229 di Pratt & Whitney, pod di targeting Sniper XR/Pantera, pod di navigazione LANTIRN/Pathfinder, il Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS), oltre ad essere compatibile con gran parte degli armamenti a guida laser o GPS presenti sul mercato eventualmente forniti all’interno del programma di Foreign Military Sales.

Più di 4.400 F-16 sono stati venduti fino ad ora nel mercato internazionale, costruiti nelle linee di assemblaggio di cinque diversi paesi (USA, Corea, Turchia, Belgio e Olanda), che ne fanno uno dei programmi aeronautici di maggior successo al mondo, e la produzione continuerà almeno fino al 2012, parallelamente al continuo aggiornamento della macchina e in contemporanea alla progressiva entrata in servizio del nuovo F-35.

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