Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Categoria giugno, 2008

US Army acquisisce il nuovo drone terrestre MAARS

Riferimento | Americhe | Esercito |


MAARS (Modular Advanced Armed Robotic System), il nuovo drone terrestre di QinetiQ della famiglia Talon entrerà presto in servizio effettivo nell’US Army come risultato del programma Explosive Ordnance Disposal/Low-Intensity Conflict (EOD/LIC). Agile, capace di muoversi su ogni terreno e completamente modulare, il MAARS è in grado di eseguire azioni sia letali che non, fino ad 1 km di distanza dall’operatore.
In particolare può utilizzare a seconda dell’occasione strumenti non letali come altoparlanti e laser abbagliante, avvalendosi in questo caso di comunicazioni bidirezionali per interagire a distanza, lanciagranate da 40mm per munizioni non-letali, o granate esplosive e mitragliatrice da 7.62mm M240B nel caso si renda necessaria l’applicazione letale della forza.

Basato sui riscontri raccolti da numerose prove e dimostrazioni presso installazioni militari in tutti gli Stati Uniti, MAARS è in grado di fornire situational awareness e sicurezza ai soldati in missione e mettere in pratica una risposta adeguata alla situazione e alla minaccia. Inoltre MAARS continuerà ad essere testato in modo esaustivo nelle diverse condizioni operative nei prossimi mesi per garantire il pieno rispetto delle norme di sicurezza ed una sua sicura introduzione nel campo di battaglia.

“Il governo americano ha lavorato con noi nel corso degli ultimi 18 mesi per sviluppare e fornire un innovativo approccio evolutivo per fronteggiare le situazioni operative del futuro”, ha detto William Ribich, Presidente del Technology Solutions Group di QinetiQ North America. “Il robot MAARS, che si avvale della preziosa esperienza maturata con i nostri sistemi robot SWORDS in Iraq, è ora pronto a fornire la piattaforma di base necessaria per sviluppare tattiche, tecniche e procedure per l’utilizzo di sistemi terrestri robotici armati, sebbene ancora a controllo umano”.

PAAMS: lancio positivo di un Aster 30

Riferimento | Europa | Marina |


Il primo tiro del PAAMS (Principal Anti-Air Missile System), il nuovo sistema di difesa antiaerea navale della Royal Navy, è stato effettuato presso la piattaforma Longbow del poligono di tiro del CELM (Centre d’Essais de Lancement des Missiles) della DGA situato vicino all’Ile du Levant, al largo delle coste mediterranee francesi.

Il successo di questo tiro segna una fase cruciale nella dimostrazione della maturità del sistema PAAMS(S), in vista della messa in servizio del sistema missilistico sui nuovi cacciatorpedinieri Type 45 della Royal Navy.
Il tiro di prova comportava il lancio di un solo missile Aster 30 verso un bersaglio Mirach che simulava un aereo e volava a un’altitudine di 10 km. Tutti i componenti del sistema si sono comportati secondo le previsioni ed il missile Aster ha registrato un impatto diretto sul bersaglio a una distanza di 35 km.

Il PAAMS, che equipaggerà i nuovi caccia Type 45 della classe Daring della marina britannica, oltre che le fregate Horizon ed Orizzonte rispettivamente della marina francese e italiana, è un sistema omnidirezionale a 360° che garantisce l’autodifesa antiaerea multistrato delle flotte armate o dei gruppi di sostegno o di navi mercantili non armati. Il sistema integra tre diverse capacità di missione in un unico sistema: l’autodifesa della nave, la difesa di zona, e la difesa antiaerea a media e lunga distanza. Il PAAMS è stato progettato per garantire una protezione ottimale contro gli attacchi omnidirezionali e coordinati di missili subsonici o supersonici, di aerei o droni (UAV, UCAV).

PAAMS è dotato di un radar multifunzionale (MFR – Multi Function Radar), di un sottosistema di comando e controllo (C2) e di un sottosistema di lancio verticale di missili (VLS) che contiene una combinazione di quarantotto missili Aster 15 e Aster 30 pronti al lancio. Il PAAMS è supportato da un radar a lunga portata (LRR – Long Range Radar), per la sorveglianza su lunghe distanze.
A seconda della minaccia, la combinazione di Aster 15 e Aster 30 consente al PAAMS di tirare i suoi missili in qualsiasi tipo di configurazione dal lanciatore Sylver A50, fornendo una copertura difensiva quasi impenetrabile, di giorno come di notte, anche in presenza di contromisure elettroniche avanzate e in qualsiasi condizione meteorologica.

Il sistema PAAMS (S) della Royal Navy è diverso dal PAAMS (E) scelto da Francia e Italia. Mentre queste ultime hanno selezionato l’MFR (MFR – Multi Function Radar) EMPAR, la Royal Navy, per soddisfare le sue esigenze specifiche, adotterà l’MFR SAMPSON, di BAE Systems INSYTE.

L’MFR SAMPSON del sistema PAAMS (S) contribuisce alla difesa di zona attorno al destroyer Type 45, e della flotta di accompagnamento, rilevando tutti i tipi di bersaglio fino a una distanza di diverse centinaia di chilometri e trasmettendo messaggi in collegamento ascendente verso i missili Aster, per neutralizzare qualsiasi minaccia. Il radar è anche in grado di seguire centinaia di bersagli simultaneamente e apporterà quindi un miglioramento notevole all’attuale capacità delle navi della Royal Navy.

“Il successo di questo tiro rappresenta un enorme passo avanti per lo staff multinazionale che lavora su questo programma” ha spiegato Nick Neale, Direttore del progetto PAAMS all’interno della Direzione programmi sistemi Aster. “Ora possiamo concludere con fiducia il resto del programma di qualifica del sistema per giungere alla messa in servizio a bordo dei nuovi Type 45 della Royal Navy”.
Per Antoine Bouvier, CEO di MBDA, “Questa fase è particolarmente importante per la famiglia di sistemi missilistici Aster e PAAMS. Quando entrerà in servizio, il sistema costituirà un incredibile passo avanti tecnologico, dal punto di vista della capacità, ma anche per quanto riguarda la fornitura di sistemi di difesa antiaerea navali di classe mondiale”.

Tutti gli elementi del sistema PAAMS(S) sono stati finora installati sul primo caccia Type 45 della classe Daring e l’integrazione del sistema è già stata avviata. Tutte le consegne di apparecchiature PAAMS per la seconda unità, la Dauntless, sono state eseguite. La prossima prova di lancio del PAAMS(S) è prevista per il secondo semestre e l’ultimo tiro di prova dovrebbe svolgersi nel 2009.

Consegnato primo EA-18G Growler

Riferimento | Americhe | Marina |


Boeing ha consegnato in anticipo il primo aereo EA-18G Growler all’ Electronic Attack Squadron (VAQ) 129 della marina statunitense presso la Naval Air Station Whidbey Island, Washington.
Derivato dal collaudato F/A-18F Super Hornet, l’ EA-18G consente di eseguire missioni di guerra elettronica attaccando le reti di comunicazione e i radar ostili, e può operare partendo sia dal ponte di una portaerei che dalla terraferma.
L’ EA-18G integra le capacità dei più avanzati sistemi AEA (Airborne Electronic Attack) con i sistemi d’ arma, sensori e sistemi di comunicazione disponibili sul Super Hornet. Incorpora componenti e suite di missione in comune con le ultime versioni dell’ EA-6B Prowler, l’attuale piattaforma AEA in servizio dal 1971 che il Growler è incaricato di sostituire.

Boeing, prime contractor e integratore finale, ha ricevuto il contratto di sviluppo e dimostrazione dell’ EA-18G nel dicembre 2003 e ha consegnato il primo Growler per prove e collaudi alla Marina nel settembre 2006. Alla realizzazione partecipa anche Northrop Grumman che fornisce i sottosistemi per attacchi elettronici.

L’entrata nella fase di valutazione operativa è prevista per settembre mentre il requisito della US Navy è di 85 EA-18G.

I Vikings del VAQ 129 sono di stanza a Whidbey Island, base principale di tutti gli aerei da guerra elettronica della US Navy, operano l’EA-6B dall’anno della sua entrata in servizio e hanno già ricevuto cinque Growler per compiti di test.

Interni Pininfarina per il Superjet 100

Riferimento | Aerospazio | Europa |

ssj100
Nell’ambito di una partnership di lungo periodo tra Alenia Aeronautica, società del Gruppo Finmeccanica, e Pininfarina Extra (Gruppo Pininfarina) ­ che riguarderà anche la sperimentazione, l’aerodinamica, le lavorazioni sui mock-up, animazioni 3D, Alenia sta studiando lo sviluppo di interni di nuova concezione firmati da Pininfarina, offerti come opzione per il Sukhoi Superjet 100. Il velivolo è il più moderno ed ecologico jet da trasporto regionale da 95 posti disponibile sul mercato ed è realizzato da Sukhoi Civil Aircraft Corp. (SCAC) in collaborazione con Alenia Aeronautica.
Le esigenze del passeggero sono alla base della filosofia adottata da Alenia e Pininfarina nella progettazione degli interni del Sukhoi Superjet 100. L’ergonomia generale della cabina del Sukhoi Superjet 100, dove la ricerca scientifica, tecnologica e ingegneristica si coniuga con la dimensione estetica, è ispirata ai principi del visual comfort, oltre che al comfort biometrico. Cruciale è l’emozione che il passeggero riceve al primo impatto visivo con gli interni del velivolo: più spaziosi, confortevoli e rilassanti rispetto a quelli di aerei della stessa categoria, grazie anche ad una altezza della cabina di 2,12 metri e ad uno spazio bagagli per passeggero pari a 0,065 m3.

I passeggeri potranno apprezzare gli interni del Sukhoi Superjet 100 appena varcata la soglia del velivolo, grazie ad un ingresso opportunamente studiato per rendere agevole e piacevole il primo contatto del passeggero con l’aereo e per trasmettere una sensazione di spaziosità, accoglienza e relax.
All’interno della cabina, design del soffitto, illuminazione con sistemi a LED in grado di variare il colore e l’intensità della luce durante le varie fasi del volo, equilibri cromatici, materiali, linee, finiture e ambienti sobri ed eleganti accentueranno la sensazione di comfort e benessere.

Con un allestimento a 5 posti per fila, i sedili, che uniscono stile ed ergonomia sia per la classe affari che per la classe turistica, saranno tra i più larghi installati (pitch 32″) su aerei da trasporto regionale grazie anche ad una fusoliera larga 45 centimetri in più rispetto ai modelli concorrenti.

I finestrini (27×38 centimetri), gli alloggiamenti per i bagagli a mano (il loro volume è superiore a quello dei vani di aerei della stessa categoria e dei narrow-body Boeing e Airbus), la strumentazione di servizio per il passeggero con nuove soluzioni grafiche per i tasti luci, chiamata hostess e bocchette dell’aria condizionata, sono tutti elementi che contribuiscono a definire nuovi e più elevati standard di qualità e comfort per velivoli regionali.

I corridoi della classe turistica avranno una larghezza di 51 centimetri, maggiore quindi di quanto offrono i velivoli regionali e di circa 3 centimetri in più rispetto a quella dei narrow-body Boeing e Airbus.
Infine, volumi proporzionati sono previsti anche per le toilette, disegnate per garantire maggiore spazio e comodità.

Il lancio della cabina firmata Pininfarina sarà confermato a settembre 2008, sulla base di un accordo congiunto tra SCAC e Alenia Aeronautica.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.