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Categoria luglio, 2008

Inizia la “campagna d’Ungheria” per il C-27J

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Nuove sfide per il C-27J, nuove sfide per Alenia Aeronautica. I paesi che in Europa hanno ancora in dotazione i vecchi biturbina di costruzione sovietica Antonov An-24 e An-26 sono sempre più coscienti della necessità di aggiornare le loro flotte da trasporto medio e la soluzione sul mercato è una sola: il C-27J, se le esigenze sono quelle di avere un vero aereo da trasporto tattico, o, in alternativa, il suo concorrente spagnolo CASA C.295M, ma solo nel caso in cui l’esigenza dominante è il budget, in quanto le caratteristiche operative dei due velivoli non sono paragonabili.
L’Ungheria è uno di questi paesi e sulla Szentgyörgyi Dezsõ’ Air Base di Kecskemet, la principale del paese, dove sono concentrati i reparti da caccia, addestramento e da trasporto ad ala fissa, stazionano anche i cinque rimanenti esemplari di An-26, intensamente impiegati per supportare i vari rischieramenti di truppe ungheresi nel mondo, un compito gravoso che il vecchio bimotore sovietico riesce a svolgere con fatica, scarsa efficienza, bassa efficacia – visto il vano di carico non particolarmente ampio – e con alti costi operativi. IL C-27J sarebbe la macchina ideale per le esigenze della forza aerea ungherese, ma problemi di bilancio, “usato” quasi interamente per l’esigenza di rinnovare la prima linea di velivoli da difesa aerea con i Saab Gripen presi recentemente in leasing, non consentono oggi di poter definire con chiarezza tempi e modalità di un eventuale processo di acquisizione.
A metà agosto, il 16 e il 17, un C-27J dell’Aeronautica Militare italiana sarà proprio a Kecskemet per l’annuale air show e per Alenia Aeronautica sarà l’occasione per mostrare il velivolo ai vertici delle forze aeree e della Difesa ungherese. L’air show si preannuncia piuttosto interessante con varie pattuglie acrobatiche come le Frecce Tricolori, le Turkish Stars; i croati delle Wings of Strom e i serbi delle Flying Stars. Inoltre in volo saranno presentati anche Saab JAS-39C Gripen; Augusta A109 belga; F-18C Hornet; Bo105 P/M; Harrier GR.9; PC-9M (Slovenia); F-16MLU (Olanda); Mirage 2000 (Francia); Ae270; L-159 e L-29 (Repubblica Ceca); un vecchio P-51 D Mustang della seconda guerra mondiale; MiG-29AS (Slovacchia); MiG-21 Lancer (Romania); Galeb, Orao e Super Galeb G-4 (Serbian Air Force); C-17 (USAF); F-16 (Belgio); il Red Bull Flying Team (Bo105, Bell Cobra, B-25J “Mitchell” e DC-6) e infineanche un Eurofighter Typhoon spagnolo.
Alenia Aeronautica farà in modo che anche il C-27J possa essere una delle “vedette” della manifestazione aerea. Finora di C-27J ne sono stati ordinati 117 da parte di sette forze aeree di sei paesi: Italia, Grecia, Lituania, Bulgaria, Romania e USA. L’Ungheria, sebbene non a breve termine, potrebbe essere tra i paesi utilizzatori del biturbina.

(Alenia Aeronautica)

Contributo italiano per lo smantellamento sottomarini nucleari russi

Riferimento | Europa | Marina |

Nel corso dell’incontro che il Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha avuto a Mosca con Sergey Kiriyenco, Direttore generale dell’ente per l’energia atomica Rosatom, Fincantieri ha firmato un contratto per la costruzione negli stabilimenti liguri del gruppo di una nave destinata al trasporto di combustibile irraggiato e rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento di sommergibili nucleari russi. Infatti, a valle degli impegni assunti dai Paesi del G8 in occasione del vertice di Kananaskis (Canada, giugno 2002) per la riduzione della minaccia causata da attentati terroristici derivanti dal possibile utilizzo di armi nucleari, chimiche, radiologiche e biologiche, il 5 novembre 2003 il Governo italiano e quello della Federazione Russa hanno firmato un accordo di cooperazione per lo smantellamento dei sottomarini nucleari radiati dalla Marina russa e per la gestione sicura dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito.
L’accordo, ratificato dal Parlamento italiano con legge n. 160 del 31.7.05, prevede un impegno economico per l’Italia di 360 milioni di euro nel corso di 10 anni e contempla progetti di cooperazione anche in altri settori. La Sogin – Società Gestione Impianti Nucleari svolge il ruolo di coordinamento dell’intervento italiano.
L’ordine, acquisito sulla base di un progetto Fincantieri altamente innovativo, ha un valore di oltre 70 milioni di euro e sarà finanziato con fondi stanziati del Ministero dello sviluppo economico, la cui azione è risultata decisiva per assicurare la prestigiosa commessa alla società italiana.
La stipula del contratto, resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Marina Militare Italiana, che ha svolto il ruolo di financial advisor per il Ministero, ha visto coinvolte più parti. In veste di committente il Centro federale per la sicurezza nucleare – che gestisce tutti i progetti internazionali per la riabilitazione degli impianti nucleari e radioattivi pericolosi nella regione Nord-Ovest – che ha ordinato questa nave a beneficio della flotta della società armatrice Atomflot, utilizzatore finale.
Garante dell’operazione è Rosatom, in qualità di organo competente per la realizzazione dei progetti finanziati dall’accordo di cooperazione. Parte avallante dell’accordo è il Ministero dello sviluppo economico italiano.
L’unità, che sarà consegnata nella primavera del 2011, sarà costruita sotto la sorveglianza del Registro navale russo nel rispetto dei più stringenti standard internazionali previsti per il trasporto di contenitori per combustibile nucleare esaurito e di scorie radioattive. Quanto smantellato nelle basi navali e nei cantieri navigherà fino ai porti nei quali, a mezzo ferrovia, il materiale verrà trasferito ai siti di trattamento e stoccaggio.
Questa nave multifunzione sarà lunga 84 metri, larga 14, avrà un’immersione a pieno carico di 4,05 metri, una capacità di carico di 720 tonnellate, una portata lorda di 1700 tonnellate e potrà viaggiare alla velocità continuativa di 12 nodi.
Fincantieri ha acquisito questo ordine potendo proporsi con progetti innovativi e competitivi, tecnologie avanzate, tempi di realizzazione contenuti e una notevole esperienza maturata nel promettente mercato delle navi speciali, realizzate per committenti nazionali e stranieri.

(Fincantieri)

Programma EP-X: Raytheon entra nel team Boeing

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |


Raytheon si è unita a Boeing per competere alla gara riguardo al nuovo assetto pilotato di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting EP-X.
Raytheon è anche partner del programma Boeing P-8A Poseidon, e sarà responsabile dell’ integrazione dei sistemi di missione e della sensoristica; lavorerà a fianco di Argon ST, uno dei principali progettisti e sviluppatori di sensori SIGINT (signals intelligence) e sistemi di informazione.

In febbraio la US Navy ha conferito a Boeing un contratto da 1.25 milioni di dollari per il perfezionamento del suo concept EP-X. Da allora, Boeing e Argon ST sono stati impegnati nella definizione dei requisiti di programma e nello sviluppo iniziale dei sistemi. In qualità di prime contractor per il P-8A, Boeing prevede di attingere da quel programma i dati relativi alla logistica, manutenzione, assistenza, formazione e altri dati pertinenti da riversare sull’ EPX, con cui condivide la piattaforma 737.

Le linee guida dell’EPX riguarderanno un velivolo pilotato capace di operare partendo dalla costa, in grado di fornire dati di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (ISR&T), sostegno agli strike groups formati da portaerei e unità di scorta, e ai comandanti in teatro di combattimento o sul territorio nazionale.
La Marina Militare USA ha avviato un concorso nel novembre 2007 per lo studio di un sostituto del suo EP-3E, per dotarsi di un nuovo assetto capace di effettuare un ventaglio più ampio di missioni.

La Marina solleciterà la presentazione di proposte per la fase di sviluppo tecnologico del programma nei prossimi mesi e selezionerà i team industriali nel 2009.

Anche gli Eurofighter spagnoli iniziano attività QRA

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’aeronautica spagnola ha annunciato l’assegnazione dei propri Eurofighter Typhoon a compiti di Quick Reaction Alert (QRA), affiancandosi così a Germania, Italia, Regno Unito e Austria che già usano il velivolo per questo genere di missioni. Il Typhoon opererà assieme a Mirage F-1 ed F-18 partendo dalla base di Morón.

L’Italia ha attivato i compiti operativi di difesa aerea già a fine 2005; la Royal Air Force ha seguito a metà del 2007 con compiti QRA assegnati in ambito NATO. Il JG 74 di Neuburg/Donau dell’aeronautica tedesca ha iniziato i voli QRA insieme con gli F-4 Phantom II all’inizio di gennaio 2008. L’Austria ha avviato il controllo del suo spazio aereo con l’Eurofighter Typhoon a inizio luglio 2008.

L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato velivolo da combattimento multi-ruolo di nuova generazione disponibile sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Regno dell’Arabia Saudita). Con 707 aerei sotto contratto, è il programma militare di collaborazione più grande in Europa, rafforzando l’industria aerospaziale europea nell’ambito della competizione globale. Questo programma assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende.

Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce il programma per conto dei soci Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland, le più importanti società aerospaziali in Europa che contano un fatturato complessivo di 60.7 miliardi di euro (2006).

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