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Categoria luglio, 2008

Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt

Riferimento | Americhe | Marina |

Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell’aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l’opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l’Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l’obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.

In particolare quest’ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.

Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.

Qatar ordina C-17 e AW139

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Le forze armate del Qatar (QAF – Qatar Armed Forces) hanno ordinato 2 aerei da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III, senza rivelare il valore del contratto con Boeing stipulato mediante accordo governativo di Foreign Military Sales.

Le consegne inizieranno a metà 2009 con partenza dalla linea di produzione di Long Beach, California.

“Questo accordo segna una nuova era nelle capacità del Qatar di provvedere al trasporto strategico a supporto delle nostre operazioni militari e umanitarie”, ha detto Hamad bin Ali Al-Attiyah, capo di stato maggiore della QAF.

Attualmente ci sono 189 C-17 in servizio nel mondo, 175 presso la U.S. Air Force, 6 alla RAF, 4 presso le forze armate canadesi e 4 alla Royal Australian Air Force.

La QAF ha inoltre firmato un contratto da 260 milioni di euro con AgustaWestland per la fornitura di 18 elicotteri AW139. Il contratto comprende l’addestramento per gli equipaggi e la fornitura iniziale di parti di ricambio. Gli elicotteri verranno impiegati dalla Qatar Emiri Air Force a supporto di varie agenzie governative per ricoprire i ruoli di servizio, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, homeland security e a sostegno delle forze dell’ordine.
Ad oggi, sono stati complessivamente ordinati oltre 370 elicotteri AW139 da più di 100 clienti in circa 40 Paesi (100 solo in Medio Oriente). La versione militare è stata ordinata dall’Irish Air Corps e dagli Emirati Arabi.

L’ AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’ AW139 stabilisce nuovi standard per prestazioni nella sua classe con una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km / h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione. In qualità di unico elicottero bimotore medio di nuova generazione in produzione, l’AW139 è rapidamente diventato un best seller sul mercato. L’ AW139 è l’unico elicottero nella sua categoria capace di soddisfare i più recenti requisiti di sicurezza e certificazione, e può essere impiegato in una vasta gamma di ruoli tra cui il trasporto di truppe, utility, homeland security, search and rescue, MEDEVAC (Medical Evacuation) e trasporto VIP.

Collaborazione Boeing e Alenia Aeronautica per il recupero delle fibre in composito

Riferimento | Europa | Industria |

Boeing e Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, hanno annunciato il lancio del primo centro in Italia per il riciclaggio dei materiali compositi. Fondato da Milled Carbon (con sede a Birmingham, Regno Unito), Karborek (con sede in Puglia) ed ENEA (Ente per le nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), il nuovo centro sarà basato nel sud Italia.

Boeing e Alenia hanno firmato una Lettera di Intenti con gli altri partner per mettere a fattor comune il proprio know-how e per ampliare, in collaborazione con il mondo accademico, le conoscenze industriali per riciclare componenti aeronautici in fibra di carbonio in materiale riutilizzabile per l’industria.

L’inizio delle attività del centro per il riciclaggio dei compositi è previsto entro la fine del 2009; il centro sarà realizzato in Puglia, nei pressi degli stabilimenti Alenia Aeronautica e di quelli dei suoi fornitori e sarà in grado di processare, a pieno regime, una media di 1000 tonnellate di metri cubi di materiali di scarto all’anno. Grazie a questa iniziativa saranno creati 75 nuovi posti di lavoro in Puglia.

Boeing, primo costruttore al mondo a impiegare i materiali compositi per la maggior parte della struttura primaria di un aereo passeggeri, il nuovo 787 Dreamliner, e Alenia Aeronautica, partner del programma 787, supporteranno il progetto fornendo al nuovo centro le capacità tecnologiche per processare gli scarti dei materiali in fibra di carbonio provenienti da tutti gli stabilimenti di Alenia e dei suoi fornitori. Nel lungo periodo Boeing e Alenia Aeronautica collaboreranno molto da vicino con l’industria ed i centri di ricerca italiani per sviluppare nuovi mercati per il riutilizzo della fibra di carbonio, inclusi i settori automotive, dell’ingegneria civile, dei prodotti sportivi, della nautica e le altre possibili applicazioni industriali in Italia ed in Europa.

“I materiali compositi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nello sviluppo di velivoli più leggeri, efficienti ed ecologici,” ha commentato Billy Glover – Boeing Commercial Airplanes Managing Director of Enviromental Strategy. “Grazie a questo accordo siamo oggi in grado di sviluppare tecnologie e capacità che ci permetteranno di soddisfare la crescente domanda di materiali in composito e di riciclare responsabilmente le nostre preziose risorse.”

Milled Carbon ha già dimostrato, presso un proprio stabilimento pilota, la capacità di riciclare parti in composito grazie ad un macchinario speciale per l’estrazione delle fibre in carbonio. Il materiale riciclato può essere usato per strutture non critiche come guarnizioni di interni, galley e parti di sedili.

L’ENEA, l’Ente di Ricerca italiano, ha lavorato a lungo con Karborek per potenziare tecnologie e procedimenti di riciclaggio per il recupero di fibre di carbonio e di vetro dai materiali compositi.

“Alenia Aeronautica è consapevole della crescente importanza dei materiali compositi nel settore aeronautico e della sostenibilità del prodotto. L’aumento dell’uso dei compositi nell’industria aeronautica va di pari passo con l’esigenza di riciclarli” ha commentato Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Stiamo lavorando insieme con i principali enti di ricerca italiani e con i nostri partner industriali per far sì che questo progetto diventi realtà”.

Boeing e Milled Carbon sono entrambi membri dell’AFRA (Aircraft Fleet Recycling Association), un’organizzazione internazionale che si occupa di definire le regole per il riciclo di aerei in dismissione e delle loro componenti. Anche la joint venture che gestirà il nuovo centro entrerà a far parte dell’AFRA, rafforzando il know-how e le competenze dell’organizzazione nel campo del riciclo dei compositi.

(Boeing)

L’ M-346 nella Short List di Singapore

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Dopo gli Emirati, Singapore. Nel corso della conferenza stampa del settore aeronautico di Finmeccanica, l’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino ha annunciato che l’M-346 è entrato nella “short list” di Singapore per il programma Fighter Wings Course. Come negli Emirati, la gara per un requisito stimato in 12-20 macchine è ormai ridotta ai soliti due concorrenti M-346 e KAI T-50.

Nei giorni scorsi era trapelata l’esclusione del BAE Hawk, confermata dal costruttore britannico che patisce la seconda sconfitta in una competizione per un addestratore avanzato in grado di preparare i piloti per gli aerei da combattimento della quinta generazione. Una doppia esclusione che sembra sconfessare la scelta fatta nel 2005 dalla RAF, che lo preferì proprio all’allora neonato M-346.
I punti di contatto tra la gara in Medio Oriente e quella in Asia sono molteplici. In entrambi i casi i clienti sono alla ricerca di un sistema addestrativo integrato, che per Singapore comprende anche l’esigenza della base sulla quale svolgere i corsi. Aermacchi è in gara anche come potenziale “prime contractor” per l’intero programma che – ha detto Cosentino – «includerà probabilmente anche Boeing e ST Aero». I ruoli esatti non sono stati ancora definiti. Con il T-50 è invece schierata Lockheed Martin.

L’azienda di Varese, presente al salone sia con il primo M-346 di preserie nella sua livrea rossa («il rosso di Finmeccanica», ha precisato Cosentino) che con l’M-311 reduce dall’airshow cancellato a Fairford per il maltempo, si appresta a lanciare la produzione di serie con un rateo di 18-24 macchine l’anno. Il mercato mondiale per gli addestratori avanzati è stimato in duemila aerei, dei quali Aermacchi conta di potersi aggiudicare una quota del 35-40%, pari a circa 800 aerei. La lista delle opportunità comprende sia sistemi addestrativi integrati (Grecia, con 37 macchine, la maggiore esigenza singola; Arabia Saudita, 24-30 macchine; Emirati, 15-24; Italia, 15) sia i soli aerei (Polonia, con 20; Messico, 16; Canada e Cile, con 12-14 ciascuno; Portogallo, 6-13; Qatar, 6-12). A questi paesi si devono aggiungere gli Stati Uniti nei quali, dice Cosentino, «potrebbe esserci una grande opportunità di mercato in futuro».

Per accompagnare la presenza sul mercato, Cosentino ha anche anticipato il prossimo lancio di un concorso per dare un nome all’M-346. Da segnalare, infine, l’ingresso nel team Aermacchi di un nuovo pilota collaudatore, il maggiore Matteo Maurizio, corso Nibbio IV, che si è abilitato a inizio mese sull’M-346 ed ha trasferito a Farnborough l’M-311. Le esibizioni quotidiane del secondo prototipo dell’M-346 sono invece affidate al com.te Quirino Bucci.

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